Conclusioni

  CONCLUSIONE

 

L, catena dei prodigi, conosciuti e ignoti, operati dalla Vergina Immacolata in Curinga, non ha mai termine. Ben piccola cosa è quello dei fatti su narrati in relazione a quelli accaduti. Ma riteniamo che esso sia sufficiente a dare una idea del potente legame esistente fra la Madre Divina e i suoi devoti fígli della Congregazione.

Fatti inverosimili diranno gli spiriti feriti; fatti certi diciamo noi e suffragati da secolari tradizioni e confermati da mille testimonianze. Chi non è digiuno di agiografia, non resterà meravigliato. Valgano per tutte le famose apparizioni del grosso cane " il Bigio" che salvò più e più volte il nostro Venerabile Don Bosco. Si legga la sua mirabile vita: infiniti testimoni sono vivi. Si percorrono i processi per la canonizzazione e si rimarrà stupefatti. Anzi il bravo “Bigio" è comparso e comparisce ancora, anche in America ed altrove, per salvare da pericoli e da morte i discepoli e i devoti del Venerabile: sono fatti oramai usuali: E così anche il serpente in Curinga compie in altro modo una missione. Dio permise al demonio di servirsi del serpente come strumento esteriore nella tentazione dei protoparenti; e il demonio ben comprese che nessuna bestia era più adatta al suo fine perverso, quanto questo rettile schifoso, che per scaltrezza ed astuzia sembra partecipare delle umane malizie,

Ma una donna gli avrebbe schiacciata la testa superba: che se Eva si fa sedurre, Maria Immacolata lo debbellò. Ipsa conterest caput tuam (Gen. Cap iii – 15) Essa schiaccerà il tuo capo. E il serpente insidiatore, nella Mariana Iconografia è sotto i piedi dell'Immacolata- Bella relazione! quegli che tentò gli sciagurati progenitori, è schiavo della Senza Macchia ed Essa par che voglia intimargli: "Va ubbidisci! Tu perdesti i primi parenti, ebbene, impedisci ai miei devoti con la bruttezza del tuo aspetto, di mancarmi di ossequio rispettoso nelle mie feste. Felici gli uomini se sapessero comprendere gli avvisi materni di María. Dinanzi a qualunque peccato dovrebbero temere l'aspetto del serpente, per non giacere eternamente tra le spire infernali. Revela oculos meos et considerabe mirabilia: Signore, togli il velo dinanzi agli occhi miei, e comprenderò le tue meraviglie.

E non si rida di certe apparizioni provate: ogni creatura o forma di essa può servire all'Onnipotente per i suoi fini santissimi ed imperscrutabili-

Dottor Sebastiano Serrao