Mare d'Inverno

Mare d'inverno.


Ricamo di passi su spiaggia infinita,
mare in tempesta come il mio cuore.
Raccolgo legna e i resti di una vita,
manciate di conchiglie e di dolore.
Vola nel vento un gabbiano sperduto,
grida, svolazza, non sa cosa fare;
poi fugge lontano, senza un saluto.
Perchè anch'io non riesco a volare?
Trema la spiaggia sotto la furia delle onde,
mentre pregando, invoco e interrogo Dio.
Tutto nella mia mente si confonde
e nel grido della pineta, ci nascondo il mio.


Ho seminato


Ho seminato basilico e amore,
ho dato la vita,
regalato il mio cuore.
Ho sparso concime sul prato che langue,
ho ridato la vita,
versato il mio sangue.
Ma, tutto, il vento s'è portato via,
raccolgo soltanto
dolore, morte e malinconia.