TI PIENZU

TI PIENZU

Ti pienzu e ripienzu
de sira a matina:
de mia si’ riggina
de tia su’ lu rre.

 

Composizione aggraziata, in cui ricorre il magnetismo dello sguardo dell’amata Bettina. In pochi versi, appena abbozzati ma densi, l’autore esprime, dapprima, la storia d’amore in cui lenta­mente è bruciato ed arso; di poi, il passaggio alla visione del go­dimento celestiale (quasi in un mondo stilnovistico, ma con uno sviluppo in più, originale, anche se di marca popolaresca). Attra­verso il sorriso delle labbra, che hanno il sapore e la freschezza delle ciliege, la donna ha fatto entrare — come eletto in paradiso — l’amato nel suo cuore. Tutto ciò nell’insieme, stupendo, di im­magini là nitide e gagliarde, qui ariose e leggere.

TI PENSO.

Ti penso e ripenso / da sera a mattina: / di me sei regina / di te sono il re.