Signorina Silvana

Signorina Silvana
 
Signorina Silvana, è così bello
oggi passare in lieta compagnia
queste ore brevi piene di malìa,
ch’io compatisco un poco di bordello.
 
Lungi da noi la dèa Melanconia,
che tanto aduggia il cuore ed il cervello!
Vorrei, anzi, ogni spirito monello
tosse oggi e traboccante di poesia:
 
Che cantare fra queste aure odorate
è ciò che v’ha più sano ne la vita;
è il nettare, che suscita gaiezza.
 
Vergini Ninfe, docili versate,
i piene inani, il nappo de la vita
a tanta promittente giovinezza!
 
Di me, quando vecchiezza
sogghignerà impietosa, da lontano,
non vi scordate: datemi la mano!