Madre

 
MADRE
 
Dormi, o madre, il tuo sonno eterno
dietro questo muro di silenzio
ove aggrappo ogni ricordo.
Un lume di speranza accende le tue tenebre
avvolte nel mistero
amara consolazione al mio dolore.
Danzano per me ombre della vita
ove si specchia il grigiore dei miei occhi.
Confusi i pensieri, vuoto e faticoso il mio domani.
Rimane la solitudine delle mie sere
amare lacrime nascoste e schive
all'indifferenza della gente.
Qui davanti a te
tra i tuoi compagni di viaggio o della nullità
getto la mia maschera di donna
e ritorno ad essere la tua bambina
manchevole delle tue carezze.
Mi abbandono nel fragile sogno
che il tuo amore possa più dell'Infinito
e mi sveli il Segreto dell'Immenso.
Tanto grande, madre, è la mia miseria
nuda di salde certezze.
Ma sento
che quasi felice sarei
se sapessi
che il vuoto che lascia la tua assenza
non mi rendesse più sorda
alla tua sussurrante e più intensa presenza
nella luminosità
in cui io vorrei che tu fossi
col tuo dolce sorriso
lontana ormai da ogni sofferenza.