C’era una volta . . . una squadra di calcio a Curinga

C’era una volta . . . una squadra di calcio a Curinga

 

Domenica 3 Novembre, iniziano i campionati di terza categoria e, come sportivo prima e come tifoso poi, mi aspettavo la partecipazione di almeno una squadra che portasse i colori sociali di almeno una delle vecchie squadre che hanno operato nel comune di Curinga.

Ho aspettato con ansia l’emissione di tutti i Calendari relativi alle partite di calcio dei  vari campionati e delle varie categorie del calcio dilettantistico Calabrese col semplice scopo di scoprire le squadre e i paesi che, per questa s. s. vi partecipassero.

Mi aspettavo di leggere da qualche parte Libertas Curinga, oppure Nuova Curinga, od anche Polisportiva Acconia o qualsiasi altra denominazione che richiamasse il nostro paese, ma purtroppo, con rammarico, non ne ho intravista nessuna.

Dopo la rinuncia al Campionato di Promozione da parte della Nuova Curinga, si è esaurito l’entusiasmo sportivo e con esso la voglia di fare calcio a Curinga.

Dalle Stelle, alle stalle.

Proprio così, Curinga, dal punto di vista sportivo, ha fatto proprio questa fine, dopo avere per anni partecipato dignitosamente a tutte le categorie di calcio dilettantistico calabrese.

Senza considerare le origini e gli anni ’50 – ’60, partendo dalla Terza Categoria, ha conquistato via via la Seconda e poi la Prima Categoria, fino a raggiungere la Promozione, Categoria nella quale però, la Nuova Curinga, che la aveva conquistata (s.s. 2010-2011), non vi ha mai giocato.

In una alternanza di risultati e di partecipazioni, Curinga aveva sempre aderito e partecipato ad almeno una di questa categoria e, con almeno una delle sue squadre.

Ricordiamo affettuosamente la Libertas Curinga, La Nuova Curinga, la Polisportiva Acconia, e l’ANSEL Acconia, che sono state squadre che hanno onorato questi campionati diventando, in determinate stagioni, assolute protagoniste nelle varie categorie e nei vari gironi ai quali venivano affiliati.

Addirittura, come accennato, nella stagione sportiva  2010-2011, la Nuova Curinga vinceva il campionato di Prima Categoria conquistando meritatamente, sul terreno di gioco, il salto di Categoria raggiungendo addirittura la Promozione, ma, dal trionfo all’immediato abbandono.

Il titolo conquistato veniva venduto al migliore offerente, e con tale svendita, la rinuncia alla partecipazione al Campionato di Promozione.

Era stato un trionfo con una squadra che ha sbaragliato avversarie più qualificate come Serrese, San Calogero, Filogaso, Nicotera, Badolato ecc. lasciando tutti con l’amaro in bocca, poi, l’abbandono.

Un abbandono dovuto sia alla inadeguatezza, per la nuova categoria, dello Stadio Comunale curinghese, sia per i mancati accordi tra i vari sponsor che dovevano sostenere questo nuovo progetto.

Perso questo treno, si è persa anche la voglia e l’entusiasmo nel fare anche la più piccola cosa che era quella di affiliare una squadra al Campionato di Terza Categoria, con l’intento di far crescere sani e forti le nuove generazioni curinghesi.

Nemmeno questo.

Uno stadio lasciato all’assoluto abbandono che, al solo vederlo ridotto in quelle disastrose condizioni, fa rabbia.

Non si offenda nessuno, ma purtroppo, la ubicazione e la struttura del terreno di gioco sono tali che non è possibile non notare erbacce che stanno invadendo anche il manto stradale della strada a lui confinante.

Semplicemente Vergogna!

Vero che siamo in assoluta emergenza, in esasperante crisi economica, in emergenza su tutti i fronti, ma un assessore allo sport, questo comune ce lo ha o no?

Le famose promesse elettorali che i vari politici non hanno mancato di propinare alla popolazione curinghese, che fine hanno fatto?

A proposito, chi di dovere, ha provveduto all’accatastamento dello Stadio che è stato il problema che ha fatto saltare l’affiliazione ai campionati della Libertas Curinga nella s.s. scorsa?

Se ritorniamo alle varie squadre dei vari gironi, dalla Prima fino alla Terza Categoria, non possiamo non notare come paesini di appena cinquecento anime, si sono attivate per mettere su una squadra e fare con essa, divertire i propri giovani e i propri cittadini.

Jacurso, un paese di appena 626 anime, ha due squadre iscritte al campionato di Terza Categoria;

Mortilla, una frazione del Paese Gizzeria ha messo su una sua squadra;

Fronti (periferia lametina), ha due squadre, una in prima categoria ed un’altra in terza;

Vena di Maida (1200 abitanti) possiede una squadra in seconda categoria;

San Pietro Lametino, frazione di Lamezia Terme, (circa 1000 abitanti) senza campo sportivo, una squadra affiliata in Terza Categoria;

Oratorio B. Frassati, non abitanti, ma semplici fedeli e credenti, una squadra in Terza categoria.

L’elenco potrebbe essere ancora più lungo e non viene esplicitato ulteriormente per non offendere ed umiliare ancor di più chi, in questa realtà senza sport,  vive.

Il Calcio era ed è lo svago preferito da tutti; è la passione che associa e che fa discutere più di ogni altra cosa al mondo; è quell’attaccamento a colori sociali per i quali si è disposti  a difese verbali ad oltranza, anche nei casi in cui si sa di avere torto; è quello svago domenicale che fa crescere i ragazzi facendoli solidarizzare e combattere per uno stesso obiettivo.

Noi, per ora, siamo fuori; in futuro. . . forse riprenderemo.