Quando si . . .rischia di finire in fuorigioco.

Quando si . . .rischia di finire in fuorigioco.
 
La redazione del Sito Web Jacursoonline.it , visti gli “animi tesi” della dirigenza della società di calcio Jacurso per un commento non propriamente positivo espresso sulla squadra per la partita giocata contro l’Excalibur Fronti, ritiene di non avere offeso nessuno e di avere dato interpretazione giusta della partita giocata.
Che la dirigenza se la prendesse per quanto riportato nell’articolo pubblicato sul sito nella sezione Calcio s.s. 2013-2014, è inaudito in quanto, chi si espone al pubblico, dovrebbe sapere che, dallo stesso pubblico può arrivare qualsiasi parere e qualsiasi tipo di giudizio.
E’ noto che le occasioni di svago nei piccoli centri diventano sempre più rari ed è sempre più difficile creare uniformità d’intenti nell’organizzare un evento che possa coinvolgere tutte le componenti di una piccola comunità.
Un evento podistico, ciclistico o calcistico che fosse, richiama sempre l’attenzione di tutti, e Jacurso, che ha saputo mettere sù due squadre di calcio, ne può fare un vanto perché da esse potrà trarre solo e soltanto vantaggi.
Se poi a questo evento calcistico si cerca di dare ulteriore risonanza verso l’esterno attraverso un sito web, ben venga, perché anche questo serve a proiettare Jacurso nel mondo.
La passione, la voglia di fare, il proporsi e rendersi disponibile per promuovere un qualsiasi evento è sempre meritorio per la persona che riesce a farlo, ma non può e non deve essere deleterio un parere od una opinione negativa espressa, magari a giusto motivo.
La redazione web Jacursoonline.it è aperta alle critiche e da queste ha cercato sempre di trarre insegnamenti per cui, se qualcuno ritiene di essere stato offeso o se ritiene che il nostro intervento sulla cronaca della partita è “non gradito”, che ce lo facesse sapere, sapremo comportarci di conseguenza.
Certo è che nessuno potrà mai vietarci di occuparci degli esiti domenicale sullo svolgimento delle partite di calcio di Terza Categoria.
Nulla è successo e non succede nulla se una partita non assume la piega sperata e magari non si vince, o si vince con demerito, perché è pur sempre una partita di calcio.
Si dice che le ciambelle non tutte escono col buco per cui, non bisogna farsene meraviglia se ad una “partita non partita”, sono arrivate critiche negative perché, per dirla tutta e fino in fondo,  non è stata il massimo dell’espressione calcistica.
Tutti questi fraintendimenti perché, c’è chi si accosta al pallone per passione, chi per divertirsi, chi per cercare di farne una professione, chi per impegnare il suo tempo libero, chi si dedica ad esso con puro spirito di volontariato pensando di incanalare verso giusti obiettivi le aspirazioni dei giovani, ma tutto a gratuita valutazione del più sprovveduto spettatore.
Bisogna sapere apriori che, quando si intraprende una attività sportiva, da protagonista o da semplice dirigente, bisogna pensare che, inevitabilmente, ci si espone al parere della gente e dalla gente deve aspettarsi qualsiasi tipo di critica e qualsiasi tipo di giudizio, anche il più negativo possibile e, soprattutto questo deve sapere assorbire.
E’ proprio questa la forza di  uno sportivo, perché è veramente sportivo chi sa assorbire  le critiche proveniente dall’ambiente esterno in quanto sono queste che danno le giuste indicazioni sulla via da percorrere.
Uno sportivo deve sapersi esaltare quando i pareri provenienti dall’esterno sono pienamente positivi, ma deve saper tenere anche i piedi ben saldi per terra, e delle critiche, positive o negative che fossero, deve farne sempre grande tesoro.