Stanno per iniziare i campionati minori di Calcio

Stanno per iniziare i campionati minori di Calcio
E Noi . . . stiamo a guardare.
 
Settembre 2012 - Stanno per iniziare i campionati minori di Prima, Seconda e Terza Categoria, e noi. . .  stiamo a guardare.
Dopo lo scempio compiuto sulla Prima Categoria, la Lega si accinge a farne un altro sulla Seconda Categoria Calabrese di Calcio Dilettantistico.
Non è bastato tagliare fuori una intera zona territoriale calabrese da questo splendido sport e privare le piccole, ma pur importanti comunità, di questo divertimento che allietava i pomeriggi di domenica perché, ancora una volta, i dirigenti della Lega Calcio, non si sono resi conto che le cifre di affiliazione richieste sono troppo esose per poter essere sostenute da piccole entità comunali.
Che tutto questo sia vero lo dimostrano le mancate iscrizioni ai campionati di molte società, e così, è stato possibile demolire nel breve arco di tre anni, società valorose come il San Pietro a Maida, la Nuova Filadelfia, la Nuova Curinga, la Polisportiva Acconia, l’ANSEL Acconia, il Francavilla, il Maida, la Nuova Limbadi, il Mileto, il Monasterace, e qualche altra squadra che in questo momento mi sfugge.
Resistono al tempo solo il Filogaso, il Badolato, il Petrizzi, il Marina di Nicotera e la Serrese; bell’affare Presidente. Nulla di preoccupante per la Lega che, attraverso ripescaggi, riesce a ricomporre i ranghi costituendo i quattro gironi previsti di prima categoria, dando accesso a squadre che nulla di meritevole, dal punto di vista calcistico, hanno dimostrato negli anni.
Che importa se ogni trasferta per ogni singola squadra supera i cento chilometri, perché Stilo – Campora, squadre del nuovo girone C di Prima Categoria, distano tra loro, proprio 130 Km, tanto, i rischi e le spese non le debbono mica affrontare loro. Hanno fatto presto a dimenticare ciò che è accaduto sulla Salerno Reggio Calabria, in prossimità di Altilia Grimaldi dove ha perso la vita uno sportivo che rientrava a casa dopo un evento sportivo.
Non va meglio per nessuna altra squadra di quelle restanti perché, al minimo, tocca percorrere 100 Km e, con i costi della Benzina alle stelle, non so fino a quanto potrà resistere questo girone.
Negli altri gironi, la situazione non è poi tanto migliore.
Un nuovo rimpasto la Lega lo sta tentando e lo porterà a termine, anche in Seconda Categoria, perché molte squadre rischiano di non poter assolvere alla nuova affiliazione.
Sono propense cioè a rinunciarvi, preferendo di dedicare la loro attenzione ai campionati giovanili, che sono, per molti aspetti, molto più accessibili.
“Sono riaperte le graduatorie di ripescaggio per la seconda Categoria”; così recita il comunicato dell’11 Settembre 2012 emanato dalla Lega.
Caro Signor Presidente e Cara l’intera Dirigenza della Lega Nazionale Calcio Dilettanti, è possibile che non vi rendiate conto che i tempi sono difficili e che amministrare una squadra di Prima o di Seconda Categoria costa tanto che, nessuno riesce più ad amministrare?
E’ ancora possibile che non vi rendiate conte che state percorrendo la strada opposta a quella indicata dallo “Sport” che, di suo, promuove atteggiamenti di rispetto, di lealtà, di onestà sportiva e così via dicendo?
Vi sembra sportivo ed onesto elargire titoli e dare opportunità a chi queste non le merita?
Perché quando una squadra non conferma l’iscrizione, non riducete il numero dei partecipanti come sarebbe più logico, e vi precipitate invece a raccattare qua e la chi è disponibile ad occupare il suo posto?
Se il numero di squadre non raggiunge il numero sufficiente per varare un girone di Categoria, basta non farlo, è tanto difficile?  sicuramente ha il senso supremo della sportività. Non sarebbe più “Sportivo”, visto che ad ogni inizio campionato propinate ai giocatori e dirigenti le “Regole” per comportarsi sportivamente in campo? Perché, quando vi fa comodo, dimenticate volentieri di “essere in Campo anche voi”?
Qual è lo Sport che voi state promovendo?
Provate a mettere una mano sulla coscienza e rendetevi conto che, in quelle piccole comunità alle quali voi negate il sacrosanto diritto di partecipare ai campionati di meritata competenza, i ragazzi null’altro fanno per tirarsi fuori dalle cattive abitudini se non un poco di sport salutare e benefico non solo per il corpo ma anche per lo spirito.
Ravvedetevi e date una mano a chi ne ha bisogno e non pensate solo e soltanto a guadagnare enormi quantitativi di danaro, la cui fine non è mai stata chiara e rintracciabile.
Per rendere consapevoli la popolazione sportiva dei piccoli centri, rendete di dominio pubblico le tasse vincolanti alla affiliazione alla Lega Calcio, la tassa di iscrizione, le assicurazioni per i singoli calciatori ed a carico delle società, le ammende emesse settimanalmente dal Giudice Sportivo a società per avere semplicemente dato dell’incompetente all’arbitro della partita e che, sistematicamente raddoppiano in prossimità delle feste Natalizie o Pasquali. Dite a chi segue questo sport e agli sportivi quanto costano i cartellini dei giocatori e poi associate a questi costi le spese da voi sostenute per pagare una diaria ad un direttore di gara. Sicuramente, usciranno fuori delle belle cose, cose che vi rendono degni di una tale gestione.
A noi, non resta che rassegnarci ad un campionato di “scapoli e ammogliati”, quello di Terza Categoria, che tale lo avete fatto diventare.
Er. Ga.