E’ Ufficiale - Finisce l'attività della Nuova Curinga.

Campionato di Promozione: E’ Ufficiale -
Dopo l’assoluto Silenzio,
finisce di esistere la Nuova Curinga.
E’ il Pro Catanzaro a beneficiare del titolo conquistato dalla N. Curinga.
 
Curinga 26-6-2011 – A Curinga tutti hanno toccato con mano e vissuto in prima persona l’entusiasmo per la conquista della Promozione da parte della squadra locale .
Superato quel momento, nessuno ha più proferito parola a favore o contro questa società che sta ha lottato strenuamente nella speranza di portare avanti il sogno conquistato.
Non un supporto morale nei confronti della società, non un cenno di intesa e men che meno un supporto economico da parte della amministrazione comunale per poter consentire al popolo di Curinga di poter dire e potersi vantare che “anche Curinga milita in Promozione”.
E’ di queste ore la notizia che anche il Real Catanzaro approda in Promozione, non per meriti propri  ma solo attraverso una fusione societaria tra la stessa Real Catanzaro e il Real Sersale, appena retrocesso dal campionato di Eccellenza.
E non parliamo di San Calogero, dove la conquista della Promozione da parte della squadra locale, è stata accolta dal popolo sancalogerese con i fuochi d’artificio ed il titolo ha mobilitato tutti i politici locali e non.
Non da meno la U. S. Catanzaro che, con l’acqua alla gola, ha mobilitato ogni ente, ogni possibile supporto economico per consolidare e mantenere il prestigioso posto in categoria.
A Curinga, niente di tutto questo, “Soltanto Silenzio”.
                Una comunità che, nonostante abbia dimostrato una straripante “Voglia di Futuro”, ha invece preferito mollare la presa proprio nel momento in cui avrebbe dovuto aggrapparsi a quella “ventata di civiltà” conquistata, per dimostrare ai nostri pari che, Curinga c’era e ci voleva essere.
“Soltanto silenzio” da parte dell’Amministrazione locale che non ha emesso alcuna comunicazione, non ha provveduto ad indire alcuna riunione per affrontare almeno il problema, ma ha preferito guadagnare tempo, informandosi sottobanco, per sapere a che punto stavano i lavori che riguardavano la squadra per poi comportarsi di conseguenza.
Si sono nascosti dietro un dito, dimostrando indifferenza alla conquista di un titolo sportivo che, si voglia o no, ha portato fama e gloria a questa popolazione.
Nessun’altra associazione locale ha saputo fere di meglio e, nonostante tutto, soltanto silenzio da parte di una amministrazione orfana di un delegato o assessore allo sport, perché dubitiamo che questo c’è ed esiste, in quanto non ha mai partecipato ad un evento sportivo che riguardasse la Nuova Curinga.
Nessuno tra questi ha avuto l’accortezza di congratularsi con la dirigenza per ciò che hanno conquistato; mai una mano tesa o un gesto di augurio a questa società sportiva, nemmeno da parte del primo cittadino che, in altre occasioni, si è dichiarato anche lui un uomo di sport per avere, a suo tempo, fatto parte di questa squadra, “della squadra del Curinga”.
Ad uno sguardo attento e lucido, suona alquanto strano e grottesco che una cittadina come Curinga , che può ben vantare anni di gloria calcistica, anche ad opera della Nuova Curinga, possa permettersi un qualcosa che ha assunto i connotati di un “Fallimento”.
Perché tanta noncuranza e tanta indifferenza verso il futuro della prima squadra di calcio del paese?
Eppure tutti erano a conoscenza dei problemi che questa squadra ha vissuto, fin dalla sua fondazione, avendola costretta anche, in una determinata stagione sportiva, a disputare il suo campionato nello stadio della vicina San Pietro a Maida e, in altre occasioni, nella vicina Filadelfia, per inadeguatezza ed inagibilità dello stadio di Curinga.
Abbiamo Constatato che la “Voglia di Futuro”, è stato solo “fumo negli occhi” e che per mancanza di volontà, di disponibilità ed impegno da parte degli amministratori, lo stadio non ha mai subito miglioramenti significativi anzi, i pochi interventi subiti hanno ulteriormente compromesso la sua agibilità rendendo impossibile lo svolgersi di un normale campionato di calcio di categoria dilettantistica.
VERGOGNA.
E’ noto, e questo lo sa benissimo anche il nostro primo cittadino, che la Lega non fa sconti, ne’ economici ne’ tantomeno sulle date di scadenza della messa a norma delle strutture sportive, e lui, da rinomato tecnico dell’edilizia prima e da primo cittadino poi, ha avuto l’accortezza di promettere una pronta consegna dello stadio di Acconia per il 13 di Luglio (ma senza mai metterci mano seriamente), pur sapendo che i tempi di lavoro erano ristrettissimi. Ha anche promesso un supporto economico senza precisarne la cifra, si è impegnato anche a cercare fondi adeguati per ristrutturare lo stadio di Curinga (prestito di circa 110.000 euro, il 20% dei quali a carico del comune) ma, a noi non è concesso sapere perché di questi soldi non se ne è più parlato.
Per farla breve e per dirla alla “Berlusconi”, che tanto va di moda in questo periodo, anche il nostro sindaco affermava che: “Ghe pensi Mi!”.
E’ stato “soltanto silenzio”.  L’8 Aprile c’è stato un sopralluogo della lega allo stadio di Curinga prima e a quello di Acconia poi. Il delegato ha evidenziato tutti i lavori da eseguire per la messa a norma, ma di messa a norma non se ne è più parlato.
Per il 9 (il 16) di Luglio, la Lega pretendeva tutta la certificazione di agibilità; siamo arrivati a fine Giugno e il discorso è diventato impraticabile.
Adesso, l’amministrazione ha tutto il tempo per poter trasformare il “Carlo Piro” in un piccolo “San Siro”, ma di partite di calcio a certi livelli, a Curinga, difficilmente se ne vedrebbero più.
Silenzio anche nei confronti della adempienza della iscrizione della squadra al campionato conquistato, solo silenzio, anche da parte di una buona parte degli imprenditori locali che, con  “nonchalance”, si sono quasi tutti defilati manifestando assoluta indifferenza al problema.
Adesso la Nuova Curinga ha cessato ogni forma di attività, perché il titolo è stato ceduto alla Società Sportiva Pro Catanzaro, nostri acerrimi rivali del campionato appena trascorso. Sono loro a godersi un ulteriore derby contro il Real Catanzaro, anche lui approdato, per vie traverse alla Promozione.
Complimenti a questi dirigenti e a tutti i loro sostenitori che hanno capito qual è la via del progresso sociale e che hanno capito soprattutto che ai giovani, bisogna offrire qualcosa senza nulla da loro pretendere.
Nonostante la “peggiore sconfitta” subita dalla Nuova Curinga, della sua attività agonistica, non tutto è da buttare perché, in ogni caso, sono da ringraziare tutti quelli che hanno dimostrato disponibilità a supportare il progetto “Nuova Curinga in Promozione” fino in fondo anche se non ci sono riusciti.
Il Campionato 2009-2010 aveva visto Curinga rappresentata nei campionati di Prima, Seconda e Terza Categoria dilettantistici calabresi, da ben quattro società appartenenti tutte allo stesso territorio; nel giro di un anno, si assiste alla disfatta  generale e alla totale scomparsa del “Calcio a Curinga.
E’ una Vergogna.
Stiamo a vedere quale attività ricreativa domenicale ha in mente la amministrazione comunale di porre in atto per rallegrare le domeniche Curinghesi.
Sparisce purtroppo anche quel piccolo e divertente movimento di persone e di incontro tra amici che usavano incontrarsi allo stadio e che, guardando distrattamente la partita, osavano raccontarsi le loro vicende personali o semplicemente discutere di calcio.
La “cessata attività” della Nuova Curinga porta la dirigenza a ringraziare tutti coloro che sono stati vicini a questa squadra; a partire dal Mister Lorenzo Baroni che è stato esempio per la crescita calcistica e non solo, per i ragazzi di Curinga e l’intero gruppo dei giocatori.
Si ringrazia tutto l’organico giocatori che hanno portato Curinga al trionfo, a partire dal bomber Arcuri per finire a Marturano, ai due Di Cello, Salvatore e Luca, ad Olivo, a Colloca, a Nosdeo, al capitano Cerra, a Martinez, e ai curinghesi doc Frijia, Rondinelli, Vasta, Russo, Sodaro, finendo col campione fatto in casa Michienzi, al quale auguriamo un roseo futuro nel calcio professionistico.
Un grazie a quei pochi dirigenti e tecnici che hanno sostenuto fino in fondo la Nuova Curinga e che hanno affondato con essa, come fa un buon capitano che non abbandona mai la sua nave, anche nel momento del naufragio.
Per ora, rassegniamoci allo smacco subito da questa comunità, meditiamo assieme e, tutti assieme salutiamo la “Nuova Curinga” che, in data 26-6-2011, dopo avere raggiunto il Massimo Storico della PROMOZIONE per squadra di Calcio Curinghese, cessa definitivamente la sua attività.
 
 
La Dirigenza
  1. S. D. Nuova Curinga