Nuova Curinga eliminata dal Montepaone

PALLA AL CENTRO - Curinga 8-05-2009
Mentre aspettiamo il Montepaone, sfruttiamo un assist di un nostro lettore.
Una settimana di attesa, utile agli organi federali per mettere a punto certe situazioni pendenti e, per decidere sul futuro di alcune squadre che, durante il campionato, hanno commesso qualche marachella.
E' il caso del San Marco che, dopo avere acquisito il diritto al salto di categoria nel girone A maturato sul terreno di gioco, si vede penalizzato di quattro (4) punti in classifica generale con relativa perdita del diritto acquisito e, la necessità di affrontare i Play-off per poter conquistare ciò che aveva già ottenuto.
Il tutto per un venale errore commesso da parte di un suo tesserato che, ha firmato per due squadre diverse ma che, in pratica, ha fornito le sue prestazioni solo e soltanto per il San Marco. Troppo fiscale il G. S. e gli organi federali giudicatrici che, spesso, sorvolano su cose importanti per accanirsi poi su un banale frainteso, che colpisce, in questo caso, non il giocatore ma, la società sportiva San Marco. Al San marco, tutta la nostra solidarietà, senza nulla avere contro la Jordan Aufugum che, con questa decisione, conquista la promozione nel Campionato di Promozione.
Nel frattempo, proprio il San Marco, disputerà, domenica prossima, la finale di Coppa di Calabria contro una squadra a noi molto notati il Chiaravalle.
Due squadre provenienti da gironi diversi e che hanno raggiunto l'obiettivo dopo una annata ricca di soddisfazioni. Intanto, le squadre che hanno conquistato i Play-off, continuano la loro preparazione cercando di recuperare energie ed essere pronti all'appuntamento.
Curinga aspetta il Montepaone, squadra quadrata, ben costruita, che ha offerto il miglior spettacolo visto in questo girone.
Buona disposizione dei giocatori in campo con due ottime linee, difensiva e di centrocampo, con buone triangolazioni, con lanci in profondità, con discese sulle fasce laterali e conseguente cross a centro che mettono in difficoltà le squadre avversarie, con incontristi di qualità ed altrettanti registi di qualità a centrocampo.
Una squadra completa, che, metterà alla prova la Nuova Curinga che dovrà contrapporre altrettanta qualità ed entusiasmo tali da potere avere la meglio.
Speriamo che domenica 17, Curinga possa vantare la prima vittoria Play-Off, sarebbe record di risultati raggiunti, anche se, non di punti qualificazione acquisiti.
In tutto questo bailamme, ci scrive un nostro lettore, proponendoci un sondaggio circa la possibile fusione tra Nuova Curinga e Libertas Curinga, ed un parere personale sui problemi vissuti dalle due società e su questa ultima possibilità di unione.
Riporto di seguito, sia il contenuto della domanda che, il contenuto della risposta, sperando, nella libertà di opinione, di non offendere nessuno.
Curinga 7-05-2009
Gent.issimo Prof.,
Sono uno sportivo curinghese amante del calcio locale. Premetto che tifo per entrambe le squadre curinghesi sia di Prima che di Terza categoria e, volevo proporle, se non l'ha già pensato lei, di mandare un sondaggio sul suo sito, come ha ben fatto con quello delle elezioni, di che cosa la gente pensa o se è contraria o meno ad una fusione tra le due squadre della Libertas e della Nuova Curinga. (le dico anche questo perché ho saputo da qualche dirigente di entrambe le società di questa ipotesi di apertura ad una unione)
Una fusione che a mio modo di vedere però, deve garantire il calcio per tutti i ragazzi curinghesi, ad iniziare dal settore giovanile in avanti.
Ovviamente io penso che se il tutto si dovesse concretizzare, anche coloro che non possono giocare in Prima categoria per ragioni tecniche, ecc. devono avere anch'essi la possibilità di divertirsi e quindi bisogna trovare il modo di farlo. Sicuramente il tutto si potrebbe fare lasciando da parte tutti i rancori che ci sono stati e le varie scaramucce passate per guardare avanti perché, le divisioni, non portano a nulla.
Vorrei sapere lei cosa pensa a riguardo.
A presto.
Distinti saluti
 
Rispondo con piacere.
Premesso che il sito, pur interessandosi di calcio, non è la voce ufficiale delle società calcistiche, sono d’accordo con lei che, una fusione tra le società, è da auspicarsi e che, un sondaggio, pur non avendo potere decisionale, potrebbe anche essere proposto alla popolazione, se non altro, per sondare le posizioni o per vedere se, effettivamente le voci da lei ascoltate, corrispondono o meno a verità.
Sorprende, comunque, che la proposta arrivi da uno o più dirigenti, perché le relazioni, nella gestione separata delle due società, non sono state mai ottimali. Personalmente ho sempre pensato che è la concorrenza che migliora il mercato e che, le rivalità, non hanno mai portato lontano anzi, hanno, al contrario, esacerbato gli animi fino ad arrivare ad odiarsi in modo inconcepibile. Il problema, in ogni caso, parte da lontano e, per risolverlo, ci vuole una buona dose di umiltà e, tanta comprensione.
La realtà è, purtroppo diversa da ciò che possono essere le nostre convinzioni e, quest’annata calcistica, ha messo in evidenza gran parte dei problemi esistenti nel mondo sportivo, a Curinga.
Stadio inadeguato, Giocatori non disponibili al sacrificio, Fughe di giocatori inaudite con approdi in squadre che, alla lunga hanno dimostrato molto meno prestigio delle nostre, Giovanissimi che si sono eclissati sparendo dal pianeta sportivo, tifo e seguito della prima squadra ostentato e, spesso mascherato.
Bisognerebbe cercare soluzione a questi problemi e lei, capisce che, se si vuole a tutti i costi essere protagonisti, allora non bisogna scandalizzarsi se la Nuova Curinga schieri in campo undici giocatori su undici, non curinghesi.
L’unione, ben venga ma, con quali propositi? con quali Obiettivi?
Se gli obiettivi sono quelli di raggiungere una categoria più prestigiosa e, superiore, allora, i giovani debbono avere la pazienza di sapere aspettare, guardare, imparare, frequentare e osservare chi, meglio di loro, per esperienza, sa proporsi in campo e sa giocare posizionandosi al posto giusto, per essere poi pronti a schierarsi in campo e dare il giusto contributo. (Si impara anche guardando).
Per intenderci, se le squadre si chiamano Chiaravalle, Sersale, Montepaone o semplicemente Nuova Filadelfia, bisogna avere la consapevolezza che, i giovani, da soli, non ce la possono fare e che, la presenza di giocatori di esperienza, è necessaria. I nostri giovani, quest’anno, non hanno avuto la pazienza di aspettare, perché, volevano essere subito protagonisti ed è da qui che deriva il fuggi fuggi generale, senza minimamente pensarci sopra. Se ci pensiamo, la Libertas Curinga, non ha fatto di meglio perché, dei Giovanissimi ‘92, non ne ha utilizzato nemmeno uno, nell’intero arco del campionato.
Se vista sotto questa prospettiva, l’unione delle società, ha ben poco da dire, se invece rimodelliamo gli obiettivi e, siamo disponibili ad accettare qualche insuccesso in più, allora, tutto è possibile, anche la fusione di società. Purtroppo, per regolamento, non è possibile gestire due società, con la stessa denominazione e che, militano in categorie diverse, altrimenti, ci poteva essere spazio per tutti ma, poiché in campo si scende in undici, allora, o si è disposti ad aspettare pazientemente il proprio turno, oppure, la fusione, non serve a nulla perché, non si può, sempre ed in ogni caso, “garantire il calcio per tutti i ragazzi curinghesi” (come lei dice).
Acconia, ha avuto quest’anno, due splendide realtà, frutto di sana rivalità sportiva, che ha portato le due società al massimo livello e, con risultati esaltanti per entrambe, Curinga, pur avendo vissuto la stessa realtà con la Libertas nei Play-off e la Nuova Curinga anch’essa nei Play-off di Prima Categoria, vive ancora di rivalità pazzesche che, minimamente fanno pensare ad una imminente fusione. Le squadre, dai cittadini curinghesi, sono ormai catalogate come la squadra dei poveri e la squadra dei ricchi per cui, con una convinzione tale e un punto di partenza sbagliato, non ci può, a mio parere, essere futuro di fusione. Il sondaggio, è comunque proponibile e, non ho alcuna difficoltà a proporlo, ci sarà, come al solito, chi lo accetterà benevolmente ma, ci sarà anche chi, a sproposito, lo considererà come una buffonata. La direzione, è comunque vaccinata a questo genere di cose, per cui, sarà fatto.
Er. Ga.
 
SAN MARCO 3-0 CHIARAVALLE
SAN MARCO Arilli, Del Morgine, Lombardi, Bruno, Domina, Principe, Esposito A. (10'st Fasano), Baule (1' st Oro), Falcone, Felletti (30' st Marsico), Lo Cicero.
In panchina Spadafora, Esposito L., Eliseo, Pisani.
Allenatore Del Morgine
CHIARAVALLE Vallone, Cittadino A., Angilletti, Angotti, Scarfone, Bellini, Daniele, Fortebuono (34' st Fede), Dolce (18' st Tozzo), Bonsignore, Bordino (27' st Iacopetta).
In panchina Citraro, Alfieri, Ghiera, Cittadino M.
Allenatore Sestito
ARBITRO Sgrò di Reggio Calabria (Palumbo e Zampaglione di Reggio Calabria)
MARCATORI 14' pt e 10' st Falcone, 34' pt Felletti
Trionfo del San Marco dopo la grande delusione
Si inchina il Chiaravalle
di ANTONIO MORIMANNO
PIANE GRATI 10-5-2009 - Dinanzi ad un pubblico delle grandi occasioni il San Marco si aggiudica il terzo Memorial Licursi battendo con un largo 3-0 un dignitoso Chiaravalle. Per l'occasione erano presenti diverse autorità, dal presidente della Provincia di Cosenza Oliverio al sindaco di Piane Grati Michele Ambrogio, nonché il Presidente della Lega Dilettanti Mirarchi ed il consigliere nazionale della Lega Funari.
Aperte le ostilità, la gara prende immediatamente una piega favorevole per l'undici allenato da Del Morgine. Al 14' il San Marco, infatti, rompe l'equilibrio, passando in vantaggio con un gol del centravanti Felletti che in mischia trova il guizzo giusto per trafiggere l'estremo difensore avversario.
Il Chiaravalle cerca una pronta reazione e a tratti spinge negli i ultimi venti metri la squadra avversaria. Ma il San Marco è compagine fin troppo esperta per farsi mettere alle corde e, anzi, al 34' trova il gol del raddoppio con Felletti che sfrutta un fuorigioco mal riuscito della difesa avversaria ed insacca alle spalle di Vallone.
La prima frazione di gioco si chiude sul risultato di doppio vantaggio per il San Marco. Nella ripresa, i toni della gara rimangono i medesimi dei primi 45 minuti di gioco, il San Marco si chiude a meraviglia e riparte con estrema facilità sfiorando in un paio di occasioni il gol del 3-0. Al 10' è Falcone a chiudere definitivamente la gara con un preciso diagonale dai venti metri.
Il Chiaravalle difende comunque l'onore, impensierendo in ben tre occasioni l'ottimo Arilli. La gara si chiude al 91' dopo un solo minuto di recupero concesso dall'ottimo direttore di gara Sgrò di Reggio Calabria.
Per il San Marco la vittoria in Coppa Calabria è un toccasana fondamentale per gli spareggi della prossima settimana dopo aversi visto sfuggire il salto di categoria a colpi di carta bollata.
Per il Chiaravalle, anch'esso impegnato nei play off la consolazione di aver giocato ben due finali in questi primi tre anni del Memorial Licursi.
Il Quotidiano della Calabria.
 
PALLA AL CENTRO - Curinga 14-05-2009
Aspettando il Montepaone.
E se i nostri giocatori diventassero… Eroi per un giorno?
Trepidante attesa, a Curinga, per la fase finale dei Play-off dei campionati di calcio di Prima e, Seconda categoria nonchè, per il campionato di Volley Regionale dove, il S. Andrea Apostolo, squadra di pallavolo locale, sta cercando, attraverso i suoi Play-off, di conquistare la serie D. Quattordici giorni di attesa sono tanti, anche se questo tempo, è stato necessario al giudice federale per penalizzare il San Marco (Girone A), negandogli la "conquistata Promozione" obbligandolo a disputare i Play-off e, per dare spazio alla finale di Coppa Calabria che, guarda caso, è stata conquistata proprio dal San Marco, ai danni del Chiaravalle.
Curinga, rimane in attesa di poter dimostrare la sua forza calcistica e vive questi momenti in trepida attesa perché, gli sportivi sono vogliosi di vittoria, visto che la stagione scorsa, nello stesso periodo, hanno vissuto negativamente questa esperienza. Questa volta tocca al Montepaone sfidare la Nuova Curinga e, sarà proprio Curinga ad ospitare per primi la squadra avversaria, visti i risultati acquisiti durante il campionato.
Durante il campionato e, nel girone di andata, la Nuova Curinga ha ospitato il Montepaone nello stadio di San Pietro a Maida ed, è finita 0-0, dopo una partita combattuta e ben giocata da ambo le parti. Questa volta, sarà il "catino" di Curinga ad accogliere le due squadre, e si spera che il risultato volgi a favore dei padroni di casa, anche perché, il pubblico di Curinga, presente in massa, saprà come spronare i propri giocatori alla vittoria.
Si sa a priori che, il Montepaone è una squadra forte, attrezzata proprio per conquistare la categoria superiore, quella promozione cioè, che, fino a due giornate dalla fine, sembrava essere sua ma, nel calcio, si sa che, gli imprevisti sono dietro l'angolo e, chissà che, i nostri giocatori, diventando "Eroi per un giorno", non possano tradurre questo imprevisto in trionfo.
I tifosi ed i giocatori, ci credono o, perlomeno, ci sperano. Nello stesso girone, la Nuova Filadelfia, ospiterà il Chiaravalle, osso duro sotto ogni punto di vista. Squadra caratterialmente difficile, non brillantissima ma, pericolosa perché fa della grinta e della determinazione, la sua forza principale.
Un Chiaravalle che, dopo aver perso, nella finale, la Coppa Calabria, vorrà centrare almeno, quest'ultimo traguardo. La Nuova Filadelfia, non presterà il fianco e, farà di tutto affinchè ciò non avvenga per cui, sarà lotta dura tra uomini duri. Gradita è la sorpresa Volley per Curinga che, con la splendida squadra locale del S. Andrea Apostolo, sta tentando di scalare la Serie D del campionato di Pallavolo.
Ha già superato la prima fase, guidando da sola la classifica generale, ed è in attesa di riprendere col girone di ritorno, per potersi affermare definitivamente come gli auguriamo.
Le fasi Play-off, per Curinga, non finiscono qui perché, anche la seconda Categoria vede impegnata una squadra locale. E’ l'Ansel Acconia che, eliminata la prima avversaria Prasar di Tiriolo, si appresta ad affrontare il Cessaniti nel doppio incontro che stabilirà chi, tra le due, dovrà giocarsi la finalissime per la promozione in Prima Categoria. Parliamo ancora di trionfi perché, in questo contesto di squadre meritevoli e valorose, non è possibile dimenticare la Polisportiva Acconia che ha già conquistato la sua promozione in Prima Categoria. Per ultimo, la Libertas Curinga, squadra di Terza Categoria, che ha disputato anche lei i Play-off ma, si sono interrotti dopo una rocambolesca sconfitta a Maida. Eppure, la Libertas Curinga, aveva vinto la prima partita dei due scontri previsti, è stata condannata, purtroppo, dalla differenza reti. In questo panorama di squadre brillanti, non si può non proporre, come molti nostri lettori ci chiedono, una unificazione societaria, tra le singole esistenti, per dar luogo ad una "grande Polisportiva" che, oltre alle squadre di calcio, coinvolgesse anche le altre attività sportive che, a Curinga, sono fiorenti. Si potrebbe dare così maggiore sfogo alla richiesta di sport da parte di tutti coloro che lo praticano e, si potrebbe, con più determinazione, lottare per obiettivi ancor più prestigiosi di quelli attuali.
Se solo i dirigenti capissero che, "è l'unione che fa la forza", allora, il futuro sportivo, per Curinga, potrebbe essere ancor più prestigioso. Esprimi anche tu, la tua idea, attraverso il sondaggio proposto dal nostro sito, potremmo così capire meglio quale potrà essere il futuro dello sport a Curinga.
Er. Ga.
 
Curinga 17-05-2009
Nuova Curinga 2-2 Montepaone
NUOVA CURINGA DeGaetano, Pullia (35' pt Raffaele), Pettinato, Cerra (38' si Trovato G.), Riga, Camillò, Molinaro, Vitale, Olivo, Trovato F. I (10' st Spina), Giampà.
In panchina Grandinetti, Trovato F. II, Curcio, Ramondino.
Allenatore Scardamaglia
MONTEPAONE Chiefari, Folino, Procopio (33' st Vangale), Palombo, Maiolo, Meliti, Fiorentino, Teti, Nicoletta (45' st Pirrò), Pisano (8' pt Commodaro).
In panchina Viscomi, Bellocci, Frangipane, Paparazzo.
Allenatore Daniele
ARBITRO Sacca di Reggio Calabria (Morabito di Reggio Calabria e Florio di Locri)
MARCATORI 20' e 32' st Commodaro (M), 28' st Olivo (NC), 37' st Spina (NC)
 
Nuova Curinga e Montepaone chiudono il primo incontro in parità.
CURINGA - Finisce 2-2 la prima sfida play off tra la Nuova Curinga ed il Montepaone. Un risultato che arride maggiormente agli ospiti del tecnico Daniele, ma che appare giusto per quello che si è visto ieri in campo. Ora Nicoletta e compagni cercheranno tra le mura amiche di raggiungere la finale play off e coronare un sogno Promozione soltanto sfiorato durante la stagione regolare.
Dopo una prima frazione di gioco trascorsa via senza particolari emozioni (se si escludono le occasioni avute da Teti da una parte ed Olivo dall'altra), le due squadre si sono affrontate a viso aperto nella seconda frazione di gara.
Ad inizio gara Urzino si rende particolarmente pericoloso, cogliendo un palo al 9' con un gran tiro dal limite ed una traversa al 14', con Commodaro che sulla ribattuta chiama De Gaetano alla prodezza. Il Montepaone insiste e trova il gol del vantaggio con Commodaro al 20' pt.
Il Curinga reagisce e grazie ad un tiro al volo di Olivo trova il pareggio.
Il Montepaone, a questo punto, tenta di chiudere da subito il discorso qualificazione e si getta in avanti per ribaltare la situazione di equilibrio venutasi a determinare. Ci pensa ancora una volta a Commodaro con una punizione magistrale a riportare in avanti la sua squadra. Ma il Curinga non vuole gettare la spugna e raggiunge il definitivo pareggio con Spina, che trasforma l'ennesima punizione dell'incontro.
Il Quotidiano della Calabria
Play-Off
Un doppio Commodaro, non basta al Montepaone
per avere ragione di una Nuova Curinga all'altezza della situazione.
Curinga 17-05-2009 - Finisce in parità il primo dei due incontri Play-off tra uova Curinga e Montepaone Calcio, che si è svolto in una cornice di pubblico degna di una semifinale.
Dopo due settimane di attesa e, dopo la magra figura per la penalizzazione inflitta al San Marco dal G. S. e riveduta dal Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport presso il C.O.N.I., restituendo, parzialmente, al San Marco ciò che gli avevano tolto, sono iniziati oggi le fasi Play-Off e Play-out di Prima Categoria e, a Curinga, ha visto impegnate la squadra locale e, il Montepaone Calcio.
Due squadre che, per percorsi diversi hanno raggiunto l'obiettivo di potersi giocare, di diritto, la fase Playoff valida per la promozione in Categoria superiore.
In realtà, il Montepaone ha lottato fino all'ultima giornata di campionato, nel tentativo di ottenere la promozione senza passare da questa fase che, può diventare pericolosa e, lo ha fatto ottenendo risultati di prestigio con ben 67 punti in classifica generale, solo due in meno del Real Sersale che è stato invece promosso.
Una beffa, per come si era svolto il campionato, col Montepaone sempre in testa alla classifica e che, a due giornate dalla fine, pareggia a Filadelfia e dice definitivamente addio alla promozione. Rispetto alla Nuova Curinga, di punti, ne ha conquistati ben 23 in più ma, oggi, questa differenza, si è notata poco perché, l'impegno e la determinazione, messa in campo dai giocatori locali, è stata tale da mettere in difficoltà la più quotata squadra del Montepaone.
Giocatori come Caporale, Teti, Nicoletta e, soprattutto Commodaro, non si fermano tutti i giorni così come ha fatto, parzialmente, la Nuova Curinga oggi, perché, è riconosciuto il loro valore tecnico e, con questo, sono riusciti ad ottenere un risultato che consente alla loro squadra di poter giocare la gara di ritorno con due risultati su tre a loro favorevoli e quindi, con molta tranquillità.
La Nuova Curinga scende in campo privo di Trovato F(II), ormai destinato alla operazione menisco, e con Spina in panchina. Mister Scardamaglia vuole, evidentemente, avere più forza fisica a centrocampo e meno fantasia in attacco perché teme il pressing avversario, soprattutto nella fase iniziale della partita.
Si inizia con un minuto di raccoglimento per la comunicazione della morte di un giocatore del Praia che, le squadre e il pubblico, accolgono con commozione.
Le squadre si temono e, per questo, inizialmente, si limitano a guardarsi in faccia, a studiarsi e a muoversi con cautela. Nessuna supremazia iniziale di una squadra sull'altra ma, solo sporadici tentativi di andare a rete. Un primo tempo guardingo quindi, e combattuto soprattutto a centrocampo. Il primo tentativo è di Teti che impegna De Gaetano con un rasoterra e, a questa conclusione, risponde Olivo, con un ottimo diagonale ben neutralizzato dal portiere ospite.
Si lotta accanitamente sulle fasce laterali ma, Pullia da una parte e Pettinato dall'altra riescono a limitare le scorribande contenendo le offensive del Montepaone.
Un primo tempo interessante ma, non esaltante come ci si aspettava, del resto, la posta in palio è elevata per cui, si procede con tanta cautela.
In tutto questo lasso di tempo, l'unico diversivo, lo offriva la tifoseria ospite che, con tamburi, canti e incitamenti, non ha smesso un minuto di trascinare la propria squadra.
Il secondo tempo ha visto prima l'incidente grave di Pullia, poi la prima rete di Commodaro, al quale ha risposto dopo appena quattro minuti Olivo, con una splendida conclusione di destro.
Ripassa in vantaggio il Montepaone col solito Commodaro che sfrutta un micidiale contropiede, iniziato forse con un fallo, ma Spina, subentrato a Trovato, con una magistrale punizione dal limite, batte Chiefari, con un rasoterra che si insacca a fil di palo, sulla destra del portiere, e fissa così il risultato sulla parità definitiva. Un secondo tempo che ha riservato emozioni altalenanti, che ha fatto temere per l'incolumità di De Gaetano che è andato a sbattere contro il palo e, col risultato per due volte a favore del Montepaone e, per due volte recuperato, meritatamente, dalla Nuova Curinga.
Nel complesso, una partita giocata a testa alta da ambo le parti, con squadre che si sono rispettate e che, sportivamente, se le sono date, non in termini di falli di gioco, perché, da questo punto di vista, tranne l'infortunio casuale di Pullia, la terna arbitrale ha dovuto operare poco, ma piuttosto, in termini di occasioni da rete, sia fallite che trasformate. Ancora una volta Curinga sportiva, ha risposto in modo esemplare in termini di correttezza sportiva e, sia il Commissario di campo, oggi presente, che i dirigenti e i giocatori del Montepaone, possono ritenersi soddisfatti della giornata di sport trascorsa.
Bisognerebbe viverne di queste giornate perché, il Calcio e lo Sport in generale, ha bisogno di questi esempi per farlo rinascere e farlo procedere nel modo giusto.
Er. Ga.
 
A PALLE FERME Una squadra non adeguatamente amata dagli sportivi Curinghesi ma che, nonostante tutto, ci sta facendo sognare.
Curinga 19-5-2009 - Nuova Curinga - Montepaone 2-2. E' stato questo il primo responso del doppio confronto tra Nuova Curinga e Montepaone che dovrà stabilire chi, tra le due, dovrà affrontare in finale, la vincente dell'altro doppio incontro tra Nuova Filadelfia e Chiaravalle.
Domenica stata una giornata di sport, di divertimento, di spettacolo, sia dentro che fuori il rettangolo di gioco, che per, non tutti gli sportivi hanno digerito.
Una partita che si svolta nell'indifferenza di molti spettatori e sportivi locali, così come molti hanno osservato, e che, non ha avuto l'afflusso di pubblico che si sperava ci fosse.
Nulla di confrontabile, ad esempio, con la finale per la promozione in Prima Categoria, quando lo stadio era circondato, in ogni ordine di posto, da tantissima gente, sportivi e non, trepidanti ed esultanti per ci che la squadra stava conquistando.
Domenica scorsa, niente di tutto questo, nonostante gli sportivi locali fossero a conoscenza dell'obiettivo per il quale stavano lottando e che prestigioso. Il vero sportivo ed il vero tifoso, sa che la squadra, in questi frangenti, ha bisogno della spinta morale per potersi esprimere al meglio e, poter conquistare quello che, con le sole forze fisiche in campo, non si riesce quasi mai a conquistare. L'Entusiasmo, la trepidazione, il tifo, erano quasi completamente assenti e, nonostante tutto, la squadra ha dimostrato di sapere tenere testa alla più quotata squadra del Montepaone che, non dimentichiamo, in campionato, ci ha superato di ben 22 punti in classifica generale. Eppure, questo enorme divario, in campo, non si è notato, merito dei giocatori che, consapevoli dell'importanza della partita, hanno dato tutto di se stessi, cercando di ottenere una vittoria che avrebbe premiato ed accontentato tutti.
Nel momento di maggiore esaltazione per la squadra, l'unico elemento mancante, era quindi il tifo "di parte" che mancava, perché, quello degli avversari c'era e, si fatto è sentire.
Ultras che hanno supportato la loro squadra, soprattutto nei momenti in cui si sono trovati in difficoltà, tifosi che non si sono mai arresi e che, alla fine, hanno trascinato i loro giocatori ad un meritato risultato di parità.
Per i tifosi locali, un silenzio da Teatro, un distacco palpabile che ha umiliato chi, questa squadra ha costruito e chi, senza fini di lucro, a questa squadra si è dedicato e si dedica, offrendo alla comunità, momenti di aggregazione e di spettacolo.
Sarebbe il caso di rivedere un po' le proprie posizioni e, in coscienza, cercare di capire e capirsi, in modo da superare certe divisioni che, da sole, stanno distruggendo lo sport a Curinga.
Sarebbe il caso, così come da più parti si propone, di cercare di unificare le forze, per tentare di realizzare "insieme" più alti obiettivi di sport e di civiltà.
Il risultato maturato sul campo, non preclude completamente la possibilità di qualificazione per la Nuova Curinga, anche se, in un clima sicuramente sovraeccitato come sarà quello di Montepaone, domenica prossima, non sarà facile prevalere. La speranza, comunque, è l'ultima a morire.
Di peggio, nello stesso girone Play-off, ha fatto la Nuova Filadelfia che, in casa, ha perso il primo confronto contro il Chiaravalle. Una Nuova Filadelfia irriconoscibile, declamano le cronache dei giornali locali che, in novanta minuti ha smarrito la via del bel gioco. Eppure, erano passati in vantaggio per primi ma, hanno subìto poi il ritorno dei più agguerriti rivali che, in modo spietato, hanno punito l'euforia e la convinzione di potercela fare dei ragazzi di Mister Alessandro. Purtroppo, le ciambelle, non riescono tutte col buco e, ciò che ora la Nuova Filadelfia deve cercare di fare, è quello di raccogliere tutte le residue forze sia fisiche che mentali e, sperare in un exploit dei suoi giocatori nella partita di ritorno.
L'ambiente non sarà sicuramente, a loro favorevole ma, i giocatori dovranno almeno tentare, in modo tale da non doversi poi rimproverare per non averci provato.
I Play-out, che hanno visto altre quattro squadre coinvolte, hanno partorito due risultati di parità, entrambi 0-0. Nessuna della quattro squadre coinvolte, è riuscita a segnare una rete e, da ciò, traggono il maggior vantaggio il San Pietro a Maida e, il Real Catanzaro che, hanno disputato la loro partita fuori casa.
Basterà, per queste ultime due squadre, sapere sfruttare il fattore campo, per potersi ritenere ancora appartenenti a questa categoria.
Er. Ga.
 
PALLA AL CENTRO - Curinga 22-05-2009
La giornata di Domenica prossima, sarà decisiva per il futuro del Calcio a Curinga.
La giornata di Domenica prossima, sarà decisiva per il futuro del Calcio a Curinga.
Due squadre che stanno lottando nei Play-off, due squadre prossime a risultati esaltanti, due trasferte che fanno ancora sognare gli sportivi di Curinga e rendere ulteriormente orgogliosi l'intera comunità.
La Nuova Curinga si reca a Montepaone partendo da un risultato di parità (2-2), maturato al "Carlo Piro" e che ancora, non chiude completamente la porta di accesso alla finalissima per la Promozione.
Chissà che, con un colpo di coda, la squadra non riesca a mettere KO la più quotata squadra locale, che sta già pregustando la vittoria.
Non bisogna avere timore perché, il Pallone è rotondo e, tutto è possibile in una partita di calcio, anche il "clamoroso colpo dell'anno" a cui i ragazzi di Mister Scardamaglia, stanno pensando.
In realtà, è da riconoscere che il Montepaone è squadra più forte della Nuova Curinga e, i 23 punti di differenza il classifica generale di fine campionato, lo sottolineano. Dicono tanto ma, reduci da una prestazione più che dignitosa e che ha fruttato un risultato positivo, sarebbe il caso di pensare positivo e tentare quell'impresa che, nel calcio, è sempre possibile.
I tifosi ci credono e, credo anche la squadra. Per l'Ansel Acconia, il discorso è diverso perché la squadra, che deve recarsi a Cessaniti, parte da un risultato a sua vantaggio di 3-1 e, con questo “capitale”, può più serenamente affrontare il suo avversario, fermo restando che, la partita è insidiosa e può nascondere sorprese inaspettate.
C'è in palio la promozione in Prima Categoria e, speriamo che, Arcuri e company, ce la possano regalare.
L'altra partita Play-off di prima categoria, sembra non dare scampo alla Nuova Filadelfia che, ha già perso, in casa, contro il Chiaravalle, una squadra che, pur non avendo niente di eccezionale, fa della forza fisica e dell'agonismo, gli elementi base per conquistare ciò che vuole conquistare.
Partita delicata, quindi, soprattutto dal punto di vista ambientale, che dovrà essere gestita da una terna arbitrale di qualità e di carattere per evitare che succeda ciò che, in molte occasioni, è già successo su questo terreno di gioco.
Occhio quindi, alla regolarità della partita. Mentre noi aspettiamo gli esiti di queste partite, il San Marco, squadra del girone A, che è stato prima pesantemente penalizzato e poi, parzialmente reintegrato, ha conquistato per la seconda volta nella stagione, la promozione in categoria superiore.
E' finalmente festa, avvincente e sofferta fino all'ultimo calcio di rigore e, dopo i tempi supplementari giocati contro un degno Jordan. Complimenti ai vincitori per il traguardo raggiunto.
Ed ora, per i non addetti ai lavori, è d'obbligo sottolineare a cosa si può andare incontro in un possibile salto di categoria. Mi riferisco alle ammende che, per questa settimana e, per sole sei squadre, hanno fruttato circa 3.000,00 (tremila) Euro ( 1000,00 Corigliano, 600,00 Natile, 400,00 S. Gregorio, 300,00 Promosport, 300,00 Africo, 150,00 Schiavonea) e, la contemporanea retrocessione a tavolino, del Badolato. E noi, continuiamo a chiamarlo "Calcio Dilettantistico".
Gli eventi dello sport vero, ci portano a considerare la partita decisiva che il San Pietro a Maida dovrà disputare contro il Monasterace per la sua permanenza in categoria.
Si parte da uno 0-0, guadagnato dal San Pietro a Monasterace per cui, basterà una sola rete per superare l'ostacolo e potersi ancora ritenere squadra di Prima Categoria.
Er. Ga.
 
24-5-2009
Montepaone 6 - 1 Nuova Curinga
MONTEPAONE Chiefari , Folino , Procopio, Palumbo, Gangale, Meliti , Urzino , Tetitt Nicoletta , Pisano , Commodaro
In Panchina  Visconti, Bellocci, Frangipane, Fiorentino, Paparazzo, Maiolo , Caporale Allenatore Daniele
NUOVA CURINGA De Gaetano, Riga, Pettinato, Cerra, Giampà, Camillò, Molinaro, Vitale, Olivo, Spina, Raffaele.
In panchina Grandinetti, Trovato F(I), Curcio, Trovato G., Ramondino
Allenatore Scardamaglia
Arbitro Rulli di Locri (Praticò e D'Onofri di Taurianova)
MARCATORI 24' p.t. Spina, 34' p.t. Commodaro, 40' Pisano, 5' e 10' s.t. Teti, 15 s.t. Gangale, 44 s.t. Commodaro
 
Nuova Curinga travolta dalla formazione di Daniele
Montepaone, prova di forza
  • di GIANNI ROMANO
MONTEPAONE - 24-5-2009 - Passa il turno la squadra del Montepaone Calcio con una prestazione che non lascia scampo al Nuova Curinga. Troppo è stato il divario in campo e troppo motivati i ragazzi del presidente Ratta, che pur andando sotto di una rete al 24 pt con un tiro di Spina, iniziano a macinare posizioni in campo sotto un sole caldissimo. Dopo un dubbio un rigore non concesso al Montepaone per atterramento di Commodaro in area, al 34' il meritato pareggio con un diagonale di Commodaro, e ancora uno scatenato Commodaro viene atterrato in areati rigore battuto dallo specialista Pisano portiere da una parte e pallone dall'altra. In evidenza anche il giovanissimo Procopio (classe 92), slalom vincente sulla fascia e palla per l'accorrente Teti rete con un cucchiaio alla Totti. Ancora Teti 10' st che salta il suo diretto avversario e realizza la sua doppietta personale. E' Commodaro a crossare al 14' st per l'accorrente Gangale che realizzatt un gol di Commodaro allo scadere &ssa il punteggio sul 6-1.
 
A PALLE FERME I pro e, i contro di una squadra costruita per vincere ma che ha finito con una magra figura. Non una impresa ma... una cocente delusione.
Curinga - 26-5-2009 - Finisce con una cocente delusione l'avventura della Nuova Curinga che, era stata costruita per vincere ma che ha concluso subendo una inaudita goleada, nei Play-off e, contro il Montepaone. Di solito, le squadre che conquistano i Play-off, sono le più forti, le più temute, le più valide e qualificate perché, per regolamento, per potervi partecipare, bisogna classificarsi tra le prime cinque e, la Nuova Curinga era una di queste. Forse, la Nuova Curinga edizione 24Maggio 2009, non era proprio quella squadra che ci si aspettava di vedere all'opera, impegnata e caparbia come in altre occasioni e, dedita alla ricerca di un traguardo che, alla fine, si rivelato molto più grande di lei. Ci siamo illusi perché, non abbiamo saputo interpretare correttamente la classifica finale di campionato, dove si evidenziava una netta superiorità di rendimento del Montepaone sulla Nuova Curinga, con ben 23 punti di differenza in classifica generale, ed una notevole differenza di qualità di gioco messa in atto in tutti gli incontri che li ha contrapposti. Ci ha illuso la partita giocata a Curinga, nella quale, con impegno e determinazione, i giocatori hanno mascherato un po' la differenza di qualità tra le squadre, con un risultato di parità finale che, non chiudeva completamente le porte alla finalissima. Una squadra costruita per vincere e che non ha vinto, una squadra che non ha neanche sfiorato il rendimento della squadra Nuova Curinga edizione 2007-2008, che aveva conquistato il secondo posto in classifica generale con ben 65 punti (ben 21 in più), con 61 reti all'attivo (13 in più), con 32 reti subite (3 in meno), e, con un finale Play-off che ha visto la squadra perdere di misura a Badolato e, pareggiare a Curinga, in una partita che, giocata con più determinazione, si poteva, forse, anche vincere. Peccato. Una sconfitta per 6-1, non ha attenuanti e non trova appigli validi per tentare una giustificazione verso i giocatori, la dirigenza o l'allenatore. Una disfatta che, vista alla luce di quanto la squadra aveva fatto vedere la domenica precedente, i tifosi, non si sarebbero mai aspettato ma che, alcuni sportivi locali, si erano invece augurati che accadesse.
E' stato, ed è questo il problema principe di tutta questa stagione sportiva a Curinga, il disamore manifesto della gran massa di sportivi locali, per questa squadra che, anziché ringraziarla, è stata da molti considerata "mercenaria" e, non ha perdonato i dirigenti per averla delegata, a difendere lo sport calcistico per Curinga.
Quando la squadra non vive in simbiosi con il suo pubblico, quando una squadra non risponde alle volontà degli sportivi del luogo, allora diventa difficile conquistare obiettivi di un certo livello e, sotto questo aspetto, i dirigenti della società Nuova Curinga, possono trovare giustificazione perché, sono stati boicottati a tutti i livelli, finanche da giocatori del luogo che, con falsa modestia, si sono allontanati dalla loro squadra per andare a fare comparse su altre panchine e, con altre squadre molto meno prestigiose della Nuova Curinga.
Per non parlare poi, dei fuori quota locali che, in massa, si sono eclissati per il solo fatto che, non partivano da protagonisti in questa squadra.
Le colpe, se analizzate, non sono della sola dirigenza, tacciata di avere immesso in squadra giocatori mercenari ma, semmai, bisognerebbe fare un "mea culpa" generale perché, nessuno ha mai contribuito fattivamente ad avvicinare la squadra alla popolazione.
In questo andazzo di cose, anche il Mister Scardamaglia trova giustificazioni perché, è stato costretto a ricostruire la squadra più volte e, in "corso d'opera", con apparizioni e sparizioni clamorose di giocatori.
In sequenza è partito Zerbonia, ed è arrivato Camillò, poi Giampà, poi Raffaele.
Poi spariscono Vasta, Gigliotti, e Currado ed arriva De Pinto, arriva Trovato Francesco e, qualche altro che, di certo, mi sfugge.
Più che una squadra, una "Armata Brancaleone", costruita spesso, al momento e, con giocatori di non alta qualità. Le quattro sconfitte consecutive di fine anno 2008, ne sono conferma, così come, la partita contro la Nuova Filadelfia, quando Mister Scardamaglia si è ritrovato con una panchina completamente vuota ed è stato impossibilitato a gestire una partita che, stava vincendo.
Le colpe quindi, non sono solo sue. Una prossima stagione, vede Curinga all'apice del campionato, con ben tre squadre partecipanti al campionato di Prima Categoria, ed una quarta che si appresta a ripercorrere la Terza Categoria.
Assurdo ma, vero. Dispendio di energie, dispersione di forze, per un territorio che vive di tradizioni in questo sport e che di questo splendido divertimento si nutre ma che, rischia di frantumarsi per inutili rivalità. E' arrivato il momento di ricomporre le forze, di abbandonare posizioni personalistiche, e cercare insieme di costruire una grande Polisportiva, capace di coagulare intenti ed obiettivi comuni.
In ogni caso, è arrivato anche il momento di ringraziare chi ha contribuito alla esistenza di questa squadra che, si pensi cosa si vuole, ha offerto spettacolo e divertimento ad una popolazione e, per una intera stagione facendo vivere emozioni che, solo questo sport sa dare.
Grazie quindi:
Al Mister Scardamaglia, per avere messo a disposizione le sue competenze ed aiutato una comunità a conquistare traguardi sportivi pur sempre prestigiosi;
Al Portiere De Gaetano che, dopo l'infortunio di D'Augello, ha accettato di riprendersi il suo posto in squadra;
Al fuori quota Pullia, ragazzo disciplinato calcisticamente, che ha saputo ricoprire un ruolo non del tutto facile, con impegno e dedizione, donando tutto se stesso fino all'infortunio grave che ha subito contro il Montepaone;
A Riga, unica forza locale, che ha saputo mettere in pratica quanto acquisito nel campionato precedente, rivelandosi un ottimo difensore laterale;
A Pettinato, un po' avanti con gli anni ma, di qualità e rendimento garantiti;
A Cerra, la cui grinta e determinazione hanno contribuito alle buone prestazioni della squadra;
A Trovato Francesco '86, per avere elevato il tasso tecnico di questa squadra ed essersi dedicato ad essa, senza risparmio.
A Camillò, per tutta la sua esperienza messa a disposizione della squadra e con la quale ha sopperito brillantemente alla sua ormai non giovane età;
A Vitale, per il suo rendimento che, non è stato mai inferiore alla sufficienza;
A Olivo, mattatore e gladiatore di ogni battaglia che, con le sue reti, ha contribuito più di altri a sollevare le sorti di questa squadra.
A Molinaro, punto fermo in una squadra che lo ha spesso utilizzato in reparti non suoi, ma che ha fornito sempre delle buone prestazione;
A Spina, non più giovane ma, con tanta esperienza e tanta qualità tecnica, che ha messo a disposizione della squadra, trascinandola in vittorie clamorose e, di prestigio;
A Giampà, giocatore di incontestabili qualità tecniche che, a fine carriera, si è messo a disposizione di una squadra di prima categoria, per dare il suo contributo in termini di reti e di esperienza.
Per tutti gli altri giocatori che, con dedizione e sacrificio, si sono impegnati e hanno contribuito a tenere alto il nome di questa Squadra.
Infine, a tutti i dirigenti, che, con sacrifici si sono dedicati a questa squadra facendola assurgere a posizioni di classifica di prestigio che, per ben due anni consecutivi, hanno regalato al popolo sportivo di Curinga, i Play-Off e, non è poco.
Er. Ga.
 
31-5-2009
Chiaravalle 1-5 Montepaone
CHIARAVALLE Vallone (1' st Citraro), Angotti, Daniele, Cittadino (29' Alfieri), Scarfone, Bellini, lacopetta, Bonsignore, Ghiera (18' pt lozzo), Mellace, Dolce.
In panchinati Cittadino, Angiletti, Fede, Buffa.
Allenatore Sestito
MONTEPAONEti Chiefari, Felino (15' st Bellocci), Procopio, Palumbo, Gangale,Meliti, Fiorentino, Teti (10' st Caporale), Nicoletta (26' st Pirrò), Pisano, Urzino.
In panchina Viscomi, Frangipane, Paparazzo, Maiolo
MARCATORI 21' Pisano (rig) (M), 7' st Folino (M), 25' st Nicoletta (M), 30' st Bellocci (M), 41' st Pirrò (rig) (M), 44' st Dolce (C)
ARBITRO Vimercati di Cosenza
 
Finale Andata Play Off Gir. C. Sfida già decisa
Montepaone implacabile il Chiaravalle crolla in casa
di ANDREA PILEGGI
CHIARAVALLE -31-05-2009 -
Al "Comunale Foresta" si sono affrontate ieri, per la finale di andata dei play off, il Chiaravalle di mister Sestito ed il Montepaone di mister Daniele.
La partita si indirizza da subito a favore del Montepaone, che su rigore passa dopo appena venti minuti con l'ex Pisano per fallo su Nicoletta.
La reazione del Chiaravalle tarda ad arrivare e gli ospiti prendono in mano il pallino del gioco, ripartendo e bloccando sul nascere i pochi e deboli attacchi chiaravallesi.
Nel secondo tempo la partita parte subito nel peggiore dei modi per i locali, che subiscono il gol del raddoppio di Folino su azione di calcio d'angolo.
Passano pochi minuti e gli ospiti vanno a segno per la terza volta con Nicoletta, che sfrutta un cross del bravo Caporale ed insacca di testa alle spalle del non esente da colpe Citraro.
Il Chiaravalle, ormai stremato e demoralizzato, crolla e il Montepaone firma il quattro a zero con Bellocci e poi addirittura il pokerissimo con Pirrò su rigore.
Poco da salvare in questa partita per il Chiaravalle se non il bellissimo gol di Dolce, che con Mellace e Bellini ha cercato, in questa sfortunata partita, di limitare più possibile i danni.
Montepaone, quindi, che ipoteca il passaggio del turno con una partitamaiuscola e senzamai storia. Alla luce di quanto successo ieri, infatti, la partita di ritorno della finale play off del girone C appare poco più che una formalità. Per il Chiaravalle resta l'opportunità di onorare al meglio quella che, molto probabilmente, rappresenterà la sua ultima uscita stagionale.
Il Quotidiano
 
MONTEPAONE 2 - 4 CHIARAVALLE
MONTEPAONE Viscomi 6.5, Maiolo 6, Caporale 6.5, Paparazzo 6.5, Gangale 6.5, Meliti 6.5, Bellocci 6, Urzino 6, Nicoletta 7 (dal 4' st Frangipane 6.5), Pisano 6.5 (dal 15' stMacrì sv), Commodaro 7 (dal I' st Pirrò 5.5).
Allenatore D. Daniele.
In panchina Folino, Procopio.
CHIARAVALLE Citraro 7, Angotti 6, Alfieri 6, Cittadino A. 6, Scarfone 6.5, Bellini 7, lacopetta 5 (dal I' st Cittadino M. 6), Daniele 6.5, Dolce 6, Mellace 6, lezzo 6.
Allenatore Sestito.
In panchina Vallone, Angilletti, Buffa.
MARCATORI I' pt Commodaro (M), 13' st Caporale (M), 22' st Dolce (C), 23' st Bellini (C), 31' st lozzo (C), 38'st Bellini (C).
ARBITRO Garoffalo di Vibo 6.5 (Vescio e Vecchi di Lamezia).
Chiaravalle con orgoglio
Dopo la sconfitta dell'andata batte U Montepaone. Ma non basta Quattro i gol siglati dagli ospiti Doppietta per Bellini Fausto Varano
MONTEPAONE - 7-6-2009 - Quante volte abbiamo ripetuto che il calcio non è una scienza esatta, che basta poco per uscire dalla partita e non riuscire più a rientrarci, che si esulta solo a triplice fischio emesso e tante altre amenità di questo genere. Solo una apertura di questo tipo ci consente di raccontare ai nostri amici lettori quello che è successo al campo di Montepaone, dove per poco, e solo grazie al clamoroso 1-5 dell'andata, non si assisteva a qualcosa di imponderabile.
Oltre un'ora di gioco, quasi tre quarti di gara, per dirla con i termini del basket, in cui si è assistito ad una partita dai ritmi blandi, con la compagine di casa che gestiva uomini e risultato, pensando più alla prossima, decisiva, gara, segnando altri due gol oltre alla precedente cinquina e con il Chiaravalle che faceva la sua onesta partita e figura.
Primo minuto non ancora trascorso, lancio di Pisano per Commodaro, tocco sotto, e d'esterno, dell'attaccante di casa e vantaggio immediato, 13° st incursione sulla sinistra di Caporale che va a cercare l'angolo stretto sul palo destro del portiere e raddoppio (decisivo direte voi?), nel mezzo solo qualche punizione di Mellace che non inquadrava la porta del sostituto di Chiefari, infortunato, Viscomi.
Poi ci si rilassa, si cambia il trio d'attacco, per preservarlo, qualche occasione salvata in extremis da Scarfone su Commodaro nel finale del primo tempo e, immancabile, viene un gol (22°st, Dolce in mischia in area trova l'angolo basso alla destra dell'incolpevole numero uno di casa), chiamiamolo della bandiera, il secondo di Dolce, addirittura arriva il pareggio di Bellini (uno-due in area con Scarfone un minuto dopo).
Dal canto suo Pirrò, subentrato a Commodaro, divora occasioni su occasioni, magari una volta fermato al limite-delia regolarità, con la signorina Carrera che non vuole guastare questo clima idilliaco. E non vuole guastarlo neanche quando il portiere di casa esce fuori dall'area con la palla in mano, cosa che avrebbe comportato l'espulsione invece del semplice giallo comminatogli. Ma non ci sono proteste, tanto con quel risultato dell'andata cosa vuoi aspettarti?
Ed invece arrivano altri due gol, quelli del 4-2 per gli uomini di Bellini che, a sette minuti dal termine, più recupero, dicono che al presidente Ratta e truppa in campo vengono i brividi (3i°st, Tozzo al limite dell'area recupera un pallone vagante e lo scaglia alle spalle di Viscomi, sette minuti dopo Bellini sigla la sua doppietta di testa su lancio di Mellace). Cominciano a crederci i ragazzi di Pino Sestito, altri due gol e si andrebbe ai supplementari. Ma i pochi veterani rimasti in campo del Montepaone rallentano il gioco, nascondono il pallone, si fanno venire i crampi e bloccano qui la rimonta degli ospiti. Passaggio del turno, con sofferenza, per la squadra di casa, che si proietta alla finalissima di domenica prossima contro il Catena, per poter cogliere quel sogno prefissato sin dall'inizio di stagione, bella figura per il Chiaravalle, con un successo di prestigio a chiudere una stagione ancora una volta lontano dal passaggio di categoria.
Calabria Ora
 
Siderno 15-6-2009
CATONA 7-6 MONTEPAONE
CATONA Votano 8, De Berardini 6,5, Carrozza 5, Marciano 6, A. Fornello 6,5, Aletta 6, Cortese 6 (34' st D. Buffon s.v.), P. Fornello 6, Cartisano 5 (23' st Cosoleto 5), Fontana 5, A. Buffon 5,5 (10' st suppl. Aricò )
In panchina Attinà, Laganà, Pizzimenti, Bonadio.
Allenatore Barillà.
MONTEPAONE Chiefari 6, Folino 6,5, Procopio 6,5, Palumbo 6, Gangale 6, Meliti 6, Urzino 6,5, Teti 5, Nicoletta 6 (44' st Fiorentino s.v.) , Pisano 5,5 (2' st supplti Pirrò s.v.), Commodaro 6,5.
In panchina Viscomi, Bellocci, Frangipane, Maiolo, Caporale.
Allenatore Daniele.
ARBITRO Berlingeri di Crotone 6,5 (Manco di Vibo Valentia e A. Maiorano di Rossano)
NOTE Spettatori "1200. Giornata estiva di sole. Caldo torrido. Terreno in erba in buone condizioni.
Ammonititi Votano, Carrozza, Cortese^) Pisano e Commodaro (M). Angoliti 6-6. Recuperoti 2' pt e 3' st e 1° st supplementare. Sequenza rigoriti hanno segnato per il Catanati A. Fornello, Fontana, P. Fornello, De Berardini, Aricò, Marciano, D.Buffon. Cosoleto si è fatto parare il rigore da Chiefari. Per il Montepaone hanno segnatoti Procopio, Gangale, Commodaro, Teti, Meliti, Palumbo. Pirrò ha mandato alto mentre Urzino si è fatto parare il tiro da Votano.
 
Play Off 1- Categoria. Tempi regolamentari chiusi in perfetta parità
Catona promosso di rigore
Il Montepaone recita il mea culpa per le occasioni sbagliate
di PINO ALBANESE (Il Quotidiano)
SIDERNO - Mors tua vita mea. Cioè la tua morte è la mia vita. Al di là del senso letterale, che suona drammatico, questa espressione si usa quando in una competizione sportiva ci dovrà per forza essere un solo vincitore. In sostanza alla sconfitta di uno equivale la vittoria dell'altro. E così è stato ieri pomeriggio sul manto erboso dello stadio comunale Filippo Raciti di Siderno dove si e disputato lo spareggio tra Catana e Montepaone valido per l'accesso al campionato di promozione. Alla vittoria del Catana, giunta dopo la lunga maratona dei calci di rigore, è seguita la sconfitta del Montepaone. I catanzaresi, però, non sono stati bravi nel finalizzare le occasioni create, soprattutto nel primo tempo, quando l'undici allenato da Daniele ha preso in mano le redini del gioco facendosi più volte pericoloso. La squadra catanzarese deve solo recriminare per la poca precisione sotto porta e per la bravura del portiere reggino che almeno in due occasione ha salvato la propria porta. Dopo i primi minuti di studio si rende pericoloso il Montepaone. E' il difensore Procopio a rendersi pericoloso nell'area avversaria, ma il suo tentativo finisce di poco alto sulla traversa. Passano alcuni minuti e Palumbo ci prova da fuori area, la sua conclusione è però alta. Al 39' colpo di testa di Nicoletta e Votano respinge in angolo. La squadra di Daniele da l'impressione di poter arrivare al goal da un momento all'altro. Ci prova ancora Nicoletta ma Votano compie il miracolo. Nella seconda frazione di gioco il Catona approfitta del calo dei catanzaresi ma non punge. I novanta minuti terminano in parità. E pure i supplementari. Si va ai rigori. Vince il Catona dopo una sequenza di penalty al cardiopalmo. Una liberazione per i circa 700 tifosi che festeggiano il salto di categoria. I supporters del Montepaone tornano a casa amareggiati per il risultato finale ottenuto dalla loro squadra.
Il presidente Marra
«Vittoria del cuore»
Commodaro: «Fa male perdere così»
SIDERNO - Fine partita con stati d'animo diversi. Negli spogliatoi del Catona volti raggianti, facce tristi tra i calciatori e i dirigenti del Montepaone. Il presidente del Catona Antonio Marra è visibilmente emozionato. «E' stata la vittoria del cuore. Quel cuore che ci ha accompagnato in tutta la stagione. I ragazzi ci hanno creduto ed hanno messo un grande carattere riuscendo a superare tutti gli ostacoli e le insidie di questa partita. Abbiamo vinto noi, ma onore agli avversari che hanno dimostrato anche loro di meritare il salto di categoria». L'altro presidente dei reggini Lello Violante è raggiante. «Siamo contenti.
Questa promozione è nata ad agosto. E' giunta con qualche settimana di ritardo ma è stata meritata. Per il prossimo anno l'obiettivo è un campionato tranquillo, comunque Catona è una cittadina che ha enormi potenzialità. Faccio i complimenti agli avversari che ci hanno impegnato e che meritavano come noi di essere in Promozione». L'allenatore del Montepaone, Daniele, non riesce a nascondere l'amarezza. «Ci abbiamo messo il cuore, la grinta, e la tattica ma loro hanno vinto perché sono riusciti a concretizzare più di noi ai calci di rigore. Noi possiamo solo recriminare per le occasioni sprecate. Ho dovuto sostituire Pisano e Nicoletta perché infortunati e non li ho potuti utilizzare ai calci di rigore. Anche questo ci ha penalizzato. Volti scuri e poca voglia di parlare trai giocatori. L'attaccante Commodaro è stato uno dei migliori in campo. «Purtroppo il calcio è anche questo. Perdere ai calci di rigore da meno amarezza.
Abbiamo dato tutto ma non siamo stati fortunati. Peccato per le occasioni sprecate. Nel pruno tempo abbiamo giocato meglio, nella ripresa siamo calati, ma comunque non siamo mai stati in difficoltà». p. a.