Premessa

PREMESSA

 Questo lavoro non cerca gloria né riconoscimento alcuno ma, è proteso piuttosto verso la conoscenza della Storia della Nostra Comunità in generale e di quella Calcistica in particolare perché siamo convinti che solo conoscendo le nostre "Origini" possiamo sapere dove andare e a cosa mirare.

Non abbiamo neanche pretesa di percorrere strade che altri prima di noi hanno già percorso, nè tanto meno imporre ad altri questa nostra semplice iniziativa; vogliamo semplicemente portare a conoscenza della nostra piccola Comunità un aspetto di "Vita Sociale" che ha sempre unito le genti e che ha sempre portato entusiasmo lì dove ce ne era maggiormente bisogno.

Sono note le gesta dei nostri antenati in campo Civile e Sociale; Popolo operoso il nostro, ingegnoso e proteso sempre a migliorare se stesso, oltremodo altruista, ospitale fino all'inverosimile e laborioso fino all'impossibile.

Conosciamo anche la miseria e gli stenti patiti dai nostri antenati e sappiamo pure come nei millenni si è trasformata la nostra gente e il nostro territorio; vogliamo solo aggiungere un piccolo tassello di vita comune che ha di certo contribuito a raggiungere le nostre attuali condizioni di vita sociale.

Non è certo l'aspetto della cronaca degli Eventi Sportivi che ci interessa mettere in evidenza ma piuttosto la "Vita Associativa e Comunitaria" che questo evento ha saputo creare e delle quali, chi ci ha preceduto, ha saputo lasciare traccia.
Chi ha avuto modo di operare nel Settore Sportivo può sentirsi in ogni caso soddisfatto ,non tanto per i risultati positivi o negativi ottenuti sul campo, poiché questi lasciano sempre soddisfazioni e delusioni in egual misura, ma per quelli alternativi, fuori dall'attività agonistica che danno senso a concetti di Comunità, di Gruppo, di spirito di sacrificio, di Abnegazione ed Educazione valori questi dei quali spesso se ne perde il senso e il significato.

Molti aneddoti e fatti realmente accaduti, sono frutto di ricerca capillare portata avanti con puntiglio e scrupolosità stimolando la memoria dei tanti tifosi e dei tanti protagonisti ancora viventi che han ben custodito ricordi che costituiscono oggi storia di vita vissuta.

Si racconta di agonismo esasperato, di rivalità tra quartieri, di invidie sociali, di fatiche vissute in tante trasferte, di viaggi avventurosi, di partite vinte con il cuore e di altre vinte con passione, di quelle perse nella disperazione, di risultati esaltanti e altrettanti deludenti, di trasferte esasperate, di spese esorbitanti e di tifo accanito e molto appassionato.

E' proprio questo che si evince dagli aneddoti raccontati (e riportati con scrupoloso puntiglio) da chi, in prima persona, ha vissuto gli eventi dello sport in Curinga.
Il "Pallone " , un giocattolo che ha fatto divertire e diverte grandi e piccini , alcuni da protagonisti , molti altri da spettatori.

Il "Pallone”, l’oggetto che è riuscito e che riesce a coagulare forze, intenti , obiettivi comuni ; che è riuscito e riesce ad unire genti , accomunare , esaltare , deludere a volte , far gioire , gridare , imprecare; che è riuscito e riesce a far dimenticare odi , guerre , sofferenze , fame e disperazione.


E' proprio in questa ottica che si propone questo lavoro e per il quale bisogna dire grazie, a tutti quelli che hanno saputo fornire notizie nonché al Presidente del Comitato Regionale Prof. Antonio Cosentino che ci ha consentito di recuperare tutti i dati statistici che di seguito saranno riportati.

Grazie ancora al Presidente per averci consentito "Libero Accesso" agli archivi della Lega senza il quale non avremmo potuto disporre di tanti dati importanti e fondamentali per il fine che ci siamo proposti.

Grazie ancora a chi ha saputo per così lungo tempo conservare documentazione valida per la ricostruzione nonché reperti fotografici affascinanti e per certi aspetti molto più attraenti e coinvolgenti.

Er. Ga.