G. Battista Gaudino

FOGLIE D’AUTUNNO

 In onore a mio padre…

Giovambattista Gaudino

 Foglie d’autunno, foglie secche, ormai senza vita, ma un poco utili per alimentare un fuoco o da eliminare nella pattumiera con tutta la loro storia.

Ma….. possono essere raccolte e scelte con amore per farle rivivere, in un attuale mosaico, a rappresentare scene di vita trascorsa.
Questa piccola raccolta vuole rappresentare una manciata di foglie, ben disposte a sollecitare ricordi e sentimenti di persone e avvenimenti del  tempo passato.
Sono spaccati di vita paesana che rappresentano un mosaico di storia racchiusa nei confini del paese e che quando cercano di spingersi oltre, diventano forse banali, superficiali, scontati, ma sicuramente pregni di significati.
Sono storie che appartengono ad un nostro recente passato, che ravvivano i ricordi di persone che, con grande sacrificio e dedizione sono vissute in luoghi e tempi molto difficili.
Un sorriso e un piacevole ricordo suscitato dalla lettura ricompensa gli autori.
Er.Ga.

Giovambattista Gaudino, (1907-1979) nato a Curinga, è il primogenito di due figli nati da Elisabetta Gemelli e Giuseppe Gaudino.

Giovambattista ha dovuto crescere in fretta per potere aiutare sua madre e suo fratello Bruno, perché il padre aveva deciso di sparire senza un reale motivo. Giuseppe infatti, da clandestino arriva in America, si sposta in Argentina poi in Brasile e, quando scoperto, viene rimpatriato. Al suo ritorno i figli sono già grandi.

Quando era presente in famiglia, al lavoro fisico preferiva la musica, e faceva valere i suoi virtuosismi con la chitarra nelle serenate dalle quali traeva guadagno. E’ la Nonna Francesca Bruna che aiuta questi ragazzi a diventare uomini dedicandosi ai lavori più umili pur di riuscirci.

Giovambattista cresce in fretta, ed in fretta diventa Sarto, ma si dedica anche lui alla musica imparando e suonando il Clarinetto nella banda del paese. Frequentò la scuola elementare fino alla sesta classe, e imparò ad essere un buon contabile oltre che maturare una buona cultura generale.

Il suo carattere e le sue competenze furono tali da guadagnarsi il posto da Esattore delle Tasse presso l’Esattoria locale.

Nonostante gli impegni di lavoro e la dedizione alla sua famiglia, deve tenere a bada anche il fratello Bruno, spirito ribelle, che decide da volontario di partire in guerra. Bruno parte dopo essere diventato padre di tre figlie, e Giovambattista deve sopperire anche a questa assenza che si rivelerà fatale; Bruno, verrà infatti dichiarato “Disperso in Guerra”.

Si ritrovava a gestire contemporaneamente la sua famiglia, costituita da cinque figli, più quella del fratello Bruno che di figlie ne aveva tre.

Nonostante questi gravosi oneri, Giovambattista partecipava, da protagonista alle cooperative che si erano formate in Curinga, fungendo da segretario per la Cooperativa “La Concordia”. Faceva parte del direttivo della “Banca del Grano”, partecipò alla Cooperativa “Unione e lavoro”, era componente operativo ed attore principale nella “Compagnia teatrale” locale. I suoi interessi furono molteplici, ed i suoi figli hanno ereditato una biblioteca di famiglia ben fornita costituita di libri classici e romanzi della letteratura Italiana, Francese, Russa, . . . e tanto altro.

Da pensionato si dedica più serenamente a se stesso, cercando di mettere ordine nella sua vita, e trasferendo su carta le sue nostalgie di vita giovanile costituite da vita vissuta e da eventi che lo hanno coinvolto in prima persona.  Nascono così le “Foglie d’Autunno”.

Fu uno dei pionieri del Calcio a Curinga, essendo stato il primo Presidente della Squadra di Calcio “Libertas Curinga” che si è affiliata ai campionati riconosciuti dalla Lega Calcio.