E noi restiamo

 NOI RESTIAMO
 
E noi restiamo
in questo triste siElenzio,
in questo spazio senza tempo,
dove ogni cosa ha il suo peso,
dove il tempo ha incurvato le schiene
e ci costringe a guardare per terra.
Vent’anni son cinquanta
e trenta ottanta:
per le speranze deluse,
per la vita senza domani.
L’esistere è condanna
ed opprime
la pietà che ci umilia,
la povertà
che ci offende.
Dover soccombere
non sapendo se convenga rassegnarsi.
Dover sopravvivere
inebriandosi e facendo l’amore,
su umili guanciali,
sotto un tetto di stelle,
dove il susseguirsi delle ore è lento,
come la gallina sull’aia.
Al risveglio,
l’inquietudine riassale
e si vive il ricordo di stanze chiuse,
di sogni ripudiati
di angoscie prostrate.
( 1977 )