E' Promozione - I Campioni siamo Noi

A Curinga il San Calogero trova il suo capolinea
Nuova Curinga San Calogero 2-1
Quelli della Promozione
Curinga 3-4-2011 - Nessuna memoria storica sportiva curinghese ricorda eventi sportivi più importanti di quelli che oggi hanno coinvolto l’intera comunità di Curinga.
Una partita di calcio che tanto, in termini di immagine, ha portato oggi alla comunità curinghese e che tantissimo ha portato in termini di soddisfazioni sportive che, a pieno titolo, promuovono la squadra locale come la Regina indiscussa di questo campionato e di questo girone di Prima Categoria stagione sportiva 2010-2011.  
Una partita in cui il risultato ha avuto oggi la minima incidenza sulla partita stessa perché, otto punti di vantaggio, ponevano la squadra locale al riparo da ogni possibile sorpresa ed averli portati addirittura a undici, significa anche conferma matematica della certa conquista della “PROMOZIONE”.
A quattro giornate dalla fine, anche gli ospiti si sono resi conto che, contro la Nuova Curinga edizione 2010-2011, non c’è niente da fare, se non prendere atto di essere arrivati al capolinea, e se vogliono puntare anche loro al salto di categoria, devono puntare esclusivamente sui Play-Off, che, per quanto hanno dimostrato, sono ampiamente alla loro portata.
Due squadre protagoniste assolute di questo girone, che hanno saputo correggere gli errori commessi lo scorso campionato quando sia la Nuova Curinga che il San Calogero, non hanno disputato un campionato all’altezza della loro fama.
Il San Calogero addirittura coinvolto nella zona Play-Out assieme alla Nuova Filadelfia, e che invece quest’anno hanno entrambe avuto una evoluzione di rendimento e di risultati inaspettata.
Una squadra, il San Calogero, che dispone di giocatori eccellenti, di categoria superiore, e che nel bomber Nesci possiede il suo “asso nella manica”, sempre pronto a sfoderare qualità e a segnare grappoli di reti.
Vent’uno reti segnati fino ad oggi sono un buon bottino, ma quello che impressiona di più di questo giocatore sono la potenza e il fiuto della rete che riesce a trovare anche quando sembra impossibile. Unisce a queste doti la furbizia e il posizionamento eccellente nelle aree avversarie, ed è da qui che deriva il suo eccezionale rendimento.
Senza nulla aver tolto al resto di questa squadra, forte sia in difesa che a centrocampo, con schieramento flessibile, capace di creare superiorità numerica sia a centrocampo che in attacco, in base alle reali necessità di gioco del momento.
Non ci meraviglia quindi la posizione attualmente occupata in classifica generale di questa squadra, ed oggi, ci ha ulteriormente convinti della sua forza, anche se non è riuscita a spuntarla.
Non da meno la Nuova Curinga che arriva da una vittoria infrasettimanale importante, dimostrando anch’essa forza, qualità e voglia di conquistare sempre l’obiettivo minimo della vittoria in campo.
Quest’anno, ha sbalordito tutto e tutti, mietendo successi su campi difficilissimi, compreso quello degli odierni avversari, in una partita avvincente che alla fine ha premiato il migliore in campo.
Ha avuto anche delle sbavature ma, di gran lunga sono state le soddisfazioni che non le delusioni avute nelle quattro sconfitte subite, ampiamente compensate dalle 19 partite vinte e dei tre risultati di parità ottenuti.
Oggi, le squadre più forti del girone a confronto tra loro, non per stabilire la più forte ma per giocarsi una partita di campionato che, “volere o non volere”, ha già fornito il responso definitivo, promuovendo a pieni voti la squadra di casa.
Lo spettacolo non poteva mancare e si è avuto sia in campo che fuori campo, con i numerosissimi tifosi a tifare e sostenere meritatamente la propria squadra.
Un tifo da Stadio con ogni sorta di strumento o attrezzo tale da produrre suoni e rumori di festa, con bandiere sventolanti, trombe e cori a supporto, utili a rendere ancor più “Gladiatori” i propri giocatori in campo.
Formazioni tipo da entrambe le parti, con Mister Baroni che non rinuncia al suo modulo di gioco ma preferisce inserire Di Cello Salvatore spostando Vasta in attacco, essendo costretto a rinunciare ad Olivo squalificato.
La maggiore fisicità ha giocato a favore di Di Cello, più fresco perché assente nel recupero del mercoledì così come l’agilità di Serratore Fabio è stata preferita a Rondinelli che aveva fornito una ultima prestazione non del tutto esaltante.  
Il resto, è normale amministrazione, con Arcuri a guidare le manovre offensive, Con Serratore e Di Cello Luca a costruire quando c’è da costruire e a difendere quando c’è da difendere, così come hanno sempre saputo fare in tutte le partite che li hanno visti protagonisti.
Centrocampo robusto, con Nosdeo a dettare i tempi di gioco e Marturano relegato per l’intero primo tempo in panchina ma, utilizzato nel secondo tempo per dare supporto in interdizione del gioco a centrocampo.
Difesa rocciosa con la coppia centrale Cerra - Frijia e due difensori laterali come Serratore F. e Colloca, migliore in campo nella partita giocata al mercoledì.
Dopo i consueti saluti e abbracci di prassi e un tifo infernale, si aprono le ostilità con manovre ben congegnate da ambo le parti.
Le squadre si studiano per lungo tempo e le azioni più pericolose arrivano solo da calci piazzati. Leggera prevalenza territoriale degli ospiti per quasi l’intero primo tempo che, per vincere sono costretti a fare la partita.
Tranquilla la Nuova Curinga che aspetta, controlla e quando si avvicina alla porta avversaria lascia intendere che non è per nulla disposta a cedere l’onore delle armi.
A fine primo tempo le maggiori emozioni arrivano da due reti segnate, una per parte e nel solo giro di un minuto.
Colpisce la Nuova Curinga per prima, con Arcuri che segna una delle sue reti più belle; spalle alla porta, riceve palla, stop e tiro che si insacca all’incrocio dei pali.
Euforia e cori alle stelle che non impauriscono però gli avversari che trasformano con Ventrici una punizione dal limite dell’area ristabilendo la parità.
Il primo tempo si chiude con la parità ma promette ancora tanto perché la partita è sempre vibrante con capovolgimenti di fronte che mettono a dura prova le due rispettive difese.
Il secondo tempo vede gli ospiti del San Calogero più convinti nella ricerca della rete del vantaggio ma, alla mezz’ora, ancora lui, Arcuri, con un’abile punizione dal limite beffa Craci, incapace di respingere il tiro. La partita è ancora lunga ma ciò che doveva fare la squadra di casa lo ha già fatto.
Il San Calogero attacca a testa bassa, ma ha anche fretta di raggiungere il pareggio, ed è proprio per questa fretta che non gli consente di raggiungerlo perché spreca banalmente più di una facile occasione. E’ Di Cello Salvatore che giganteggia in questa occasione in mezzo alla sua difesa assieme a Frijia e Cerra che poco concedono ai rispettivi avversari.
Per oggi, il bomber Nesci deve solo accontentarsi di averla vista la porta avversaria ma di non averla potuto trafiggere perché ha trovato difensori all’altezza della situazione che, glielo hanno impedito.
Finalmente un respiro di sollievo al fischio finale dell’ottimo direttore di gara, capace di tenere in pugno una partita difficile, fischiando il necessario senza snaturare il gioco sia dei locali che degli ospiti. Solo qualche sporadica contestazione per qualche entrata non del tutto corretta ma senza volontarietà di fare male all’avversario di turno.
Ora tutto conferma la grandezza della Nuova Curinga, a partire dal suo Mister, capace di trasferire alla sua squadra la mentalità vincente, un gioco piacevole, ed una carica agonistica che non è mai trasbordata.
Complimenti quindi a tutti i giocatori in campo e non, per avere conquistato un risultato che rimane nella storia calcistica della comunità di Curinga.
E’ PROMOZIONE.
Er. Ga. 
 
Nuova Curinga: Michienzi, Serratore F., Colloca, Cerra, Di Cello S., Frijia, Serratore A. (Marturano), Nosdeo, Arcuri (Gigliotti), Di Cello L., Vasta (Martinez).
In Panchina: Grandinetti, Russo, Sodaro, Gigliotti, Marturano, Martinez,
Allenatore: Baroni
San Calogero: Graci, Prestia F., Pontoriero G., Ventrici, La Malfa, Mazzeo, Mazzitelli, Ferla, Nesci, Grillo, Contartese B.
In Panchina: Prestia L., Contartese G., Monteleone I, Monteleone II, Pisani, Mandaradoni, Ascone
Allenatore: Romano
Marcatori: 44’ p. t. Arcuri, 45’ p. t. Ventrici, 30’ s. t. Arcuri.
1a Categoria girone G. La capolista si aggiudica per 2-1 lo scontro diretto con il San Calogero
Nuova Curinga, al via i festeggiamenti
L'undici di Baroni è in Promozione con tre giornate d'anticipo
di BRUNO SODARO
CURINGA - Apoteosi Nuova Curinga.
Promozione con tre giornate di anticipo. Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, con larga rappresentanza ospite, la compagine del presidente Trovato e del tecnico Baroni, conquista la categoria superiore.
Al fischio finale, caroselli chiassosi di macchine e bandiere al vento per le vie della cittadina e nei paesi viciniori.
Una festa che durerà tutta la notte e che terrà sveglia tutta la popolazione curinghese.
Una squadra che ha dominato un campionato in largo e lungo.
Per la parte sportiva, la gara ha visto un San Calogero duro a soccombere. Molte volte ha messo in crisi la difesa dei locali che, grazie al campioncino Michienzi, ha evitato di soccombere,. Il Curinga si porta in vantaggio al 43' con Arcuri che, in rovesciata, su passaggio di Di Cello L., fulmina il portiere avversario.
Non passano due minuti che Ferla rimette le due squadre in parità.
Magistrale punizione dal limite area. Nella ripresa ospiti sempre in avanti alla ricerca della rete della vittoria. Arriva invece quella dei locali. Arcuri, non è da meno di Perla. Direttamente su punizione, batte Graci. Fino al termine si segnalano un palo colpito da Monteleone e una traversa di Maturano.
Un salvataggio sulla linea di porta di Prestia L. su tiro di Di Cello L. Poi tutti a festeggiare.
Il Quotidiano 
 
A Palle Ferme - P R O M O Z I O N E
Curinga 5-4-2011 Non poteva avere altra titolazione questa rubrica settimanale perché è quella , rispetto a tante altre che potevano essere ideate, che meglio sottolinea ciò che la Nuova Curinga ha conquistato.
Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, l’obiettivo è stato finalmente centrato, segno che la costanza e la perseveranza, alla lunga, ripagano e ricompensano ampiamente tutti gli sforzi profusi per raggiungerli.
Tre giornate alla fine del campionato e Curinga entra nel limbo del calcio che conta, in quella categoria che sembra più consona ad una popolazione dedita da sempre allo sport e al calcio in particolare.
Tradizioni che si radicano nel tempo ed oggi, si è conquistata la possibilità di re incontrare squadre che negli anni passati sono stati nostri acerrimi rivali come il Montepaone e lo Sporting Davoli, oppure altre nostre rivali degli anni ’50 – ’60 come Siderno e Bagnarese, se solo la Nuova Curinga venisse associata al girone B di Promozione.
Potrebbe ritrovare le altre sue rivali di tradizione come la Silana, il Fuscaldo, il San Lucido, l’Amantea e addirittura la Paolana qualora fosse associata invece al girone A di Promozione. In quest’ultimo caso, la Nuova Curinga si ritroverebbe ad affrontare un derby contro la Promosport, anch’essa squadra del lametino.
A tutto questo ci sarà tempo per pensare perché oggi vogliamo goderci tutti assieme la gioia della conquista di un traguardo storico, raggiunto da una Società giovane fatta da giovani, vogliosi di emergere e di perseguire obiettivi dedicando se stessi alla causa.
In un trionfo del genere, non è facile associare meriti a singoli personaggi perché i meriti vanno equamente suddivisi tra tutti quelli che hanno lavorato per l’A.S.D. Nuova Curinga, compreso il pubblico che numerosissimo, ha seguito la squadra in ogni dove, incitando la squadra, supportandola e spronandola sempre verso il raggiungimento di migliori risultati. Impossibile comunque non menzionare il Presidente Angelo Trovato, che ha trovato nella squadra una passione nascosta e che ha vissuto emotivamente molto più di ogni altro personaggio le vicende della sua squadra.
Non da meno “Zio Frank” (Francesco Trovato) figlio del Presidente, che potremmo definire la “Forza Motrice” della squadra calcio Nuova Curinga e di tutto il movimento calcistico locale, per passare poi a Mister Baroni che, nell’arco di un anno, ha saputo costruire una squadra degna di tale nome, caratterizzata da giocatori con eccellenti qualità tecniche e mossi da valide motivazioni agonistiche.
Un vero e proprio “Guru” del pallone, competente ed intenditore sia di calcio che di Psicologia calcistica, riuscendo a motivare anche chi, per sua natura, si manifestava refrattario all’impegno agonistico.
E’ stato capace di affrontare un campionato avvalendosi delle doti, da lui scoperte, di un portiere, Michienzi, classe ’95, riponendo in lui tutta la fiducia e che è stata ampiamente ripagata.  
E’ riuscito poi a trasformare Vasta da attaccante puro in Jolly di centrocampo, capace alla fine sia di attaccare che di difendere, così come è riuscito a disciplinare Cerra, spesso indisciplinato, soprattutto dal punto di vista agonistico, perché portato a scontri maschi che gli procuravano spesso squalifiche inaspettate.
Che dire della coppia d’attacco Luca Di Cello e Antonio Arcuri, sulla quale ha fatto affidamento fin da subito; gente di alta qualità tecnica, che ha saputo prendere la squadra per mano e condurla dove, nello scorso campionato stavano conducendo l’ANSEL Acconia e che solo per poco non ci sono riusciti.
Ha poi costituito una linea difensiva capace di subire poco e di essere, a fine campionato, la meno perforata del girone, con una coppia centrale Frijia – Di Cello S. e due laterali Colloca – Rondinelli (o Serratore F.), ben assortita, di giovane età, ma di inaspettata affidabilità.
Per ultimo il centrocampo, la zona cruciale dello schieramento di Mister Baroni, che ha trovato in Nosdeo il leader indiscusso, capace di dettare i tempi di gioco, ma soprattutto di impostare le giocate offensive spesso finalizzate al meglio dai suoi compagni, attaccanti di turno.
Anche Marturano, Martinez e Serratore hanno messo in atto le disposizioni tattiche dettate dal Mister, che proponevano spesso Marturano come interditore di centrocampo e Serratore, o Martinez, come tornanti con libera licenza di trasformare in rete le occasioni che li proponevano come finalizzatori ultimi.
Olivo è stato poi quello che più di tanti altri gli ha saputo garantire continuità; è colui che si è saputo sacrificare per la causa della squadra, perché nessuno come lui sa fare salire la squadra proponendosi sia come bomber che come torre di centro area, pronto a mettere il suo compagno di reparto in condizioni ottimali per concludere a rete.
Un giocatore che ha sempre garantito i suoi quindici – venti gol a campionato, ma che ha anche portato potenza fisica ad un reparto che, per questi campionati, è fondamentale, sia per difendere che per attaccare.
Attorno a questa rosa di giocatori, Mister Baroni ha fatto crescere le qualità di un gruppo di giovanissimi come Bruno Russo, Sodaro, Grandinetti e Ilario Mazza, ancora acerbi, ma promettenti al punto giusto da poter diventare i futuri campioni curinghesi, così come lo è diventato il portierino Michienzi.
Se a Curinga sono stati avviati i festeggiamenti per la Promozione conquistata, a Filadelfia è maturata l’ennesima delusione per la sconfitta subita dalla squadra locale ad opera del Real Catanzaro, sua diretta concorrente per i Play-Off.
Poteva essere la partita del riscatto finale ed invece si è trasformata in incubo perché la concorrenza alle sue spalle è incalzante ed agguerrita, anche se, per fortuna, le altre due squadre concorrenti non hanno saputo approfittare per intero.
La Serrese esce sconfitta da Filogaso col classico risultato di 2-0. Una squadra che, pur carica di motivazioni, non riesce ad impensierire la squadra locale che con una rete per tempo la fa fuori, complicandogli il cammino verso i Play-Off.
Non riesce a centrare la vittoria nemmeno il Marina di Nicotera che, in un combattuto derby contro la Nuova Limbadi, non riesce ad andare oltre il risultato di parità. Passano in vantaggio per primi gli ospiti ma le motivazioni della squadra locale, nobile decaduta, portano alla fine ad una parità utile per sperare di evitare la disputa dei Play-Out.
Nessun problema per il Pro Catanzaro che liquida il Real S. Maria, che da oggi si ritrova da sola a chiudere la classifica generale. Approfitta dei passi falsi commessi dalle squadre che occupano le retrovie e porta a quattro i suoi punti di vantaggio sulle concorrenti per i posti Play-Off.
Preziose vittorie sono quelle ottenute dal Gimigliano sul Petrizzi e dal Monasterace sul Cessaniti, ma la vittoria più importante della giornata rimane quella della Nuova Mileto sul Badolato. 
 
Bruno Russo
La squadra di Mister Teti continua a deludere i suoi tifosi ma anche gli sportivi in genere che, di questa squadra, ricordano ancora trascorsi eccellenti.
Ben quindici sconfitte subite in questo campionato, non aiutano ad edificare l’operato di Mister Teti che pur non disponendo di giocatori eccellenti, avrebbe potuto almeno evitare indelebili figuracce.
A volte, non basta il nome o la tradizione per essere qualcuno, ci vuole anche un pizzico di spirito combattivo per difendere la propria dignità calcistica, e questo, per il Badolato, nella partita giocata a Mileto, ha lascito a desiderare.
Er. Ga.
Palla al Centro – si Ricomincia
Riprende il campionato ma
I Campioni siamo Noi
Riprende il campionato ma, i campioni siamo noi.
E’ questo il responso che, a tre giornate dalla fine, ha emesso il campionato di Prima Categoria Girone C.
Un trionfo per la Nuova Curinga che, implacabile, stende il San Calogero rimandando ad eventi futuri i “suoi sogni di gloria”.
Non una sorpresa ma una conferma su quanto di buono questa società e questa squadra sono riusciti a costruire durante tutta l’annata sportiva.
Hanno saputo prima di ogni cosa, incassare sportivamente il mezzo fallimento della stagione precedente, si sono poi rimboccati le maniche e hanno centrato quel massimo obiettivo che è stato, fin dalla fondazione di questa società, il pensiero principe e l’obiettivo da raggiungere.
Non ce ne vogliano i nostri avversari più o meno vicini o, più o meno lontani, però, questo trionfo è merito di una ponderata programmazione, di un meditato atteggiamento sportivo nei confronti di tutti gli avversari incontrati e di un ambiente che, sportivamente competente, lo ha atteso ed ottenuto con la dovuta perseveranza e la immancabile pazienza.
Una tifoseria ancora non del tutto consapevole di ciò che la Nuova Curinga ha conquistato e di ciò che, stadio permettendo, Curinga e la sua popolazione sportiva potranno vivere dalla prossima stagione.
Un Campionato di Promozione che costituisce storia per questa piccola comunità, e la storia si vive, per poterla poi raccontare nella sua intera veridicità.
Tutti potranno dire un giorno ai propri nipoti che “io c’ero”, quando Arcuri ha segnato la prima rete mandando in visibilio tutti i tifosi locali, ma anche quando, dopo appena un minuto una punizione maligna, ha trafitto la rete difesa da Michienzi.
“Io c’ero” quando il San Calogero avanzava minaccioso verso la nostra porta e soffrivo perché tardava ad arrivare quella rete che avrebbe definitivamente chiuso il campionato, senza rimandare ad altra data la conquista della Promozione.
Quando poi la rete della vittoria è arrivata, ancora una volta segnata da Arcuri, con una sua magistrale punizione che beffa il portiere avversario, è risalita la speranza di poter essere noi i Campioni di questo campionato, ed ancora, nonostante il vantaggio, si trepidava perché mancava molto alla fine della partita.
“Io c’ero” e stavo in fibrillazione assieme a tutti gli altri spettatori perché gli avversari premevano da tutte le parti e la partita sembrava non finisse mai.
Anche i cinque minuti di recupero, concessi dal direttore di gara, Sig. Paparo di Locri, hanno contribuito ad accumulare tensione sfociata però alla fine in un turbinio di piacevoli sentimenti.
Al fischio finale, un frastuono di rumori tra tamburi, trombe e fuochi d’artificio che confermavano che “la Nuova Curinga aveva finalmente vinto il Campionato” e che aveva conquistato la Promozione.
I Campioni siamo noi, e con questo responso finale, andiamo ad affrontare domenica prossima la Nuova Limbadi, che avrà il privilegio di affrontare una squadra di “categoria superiore”, senza per questo volere irridere l’avversario.
Soprattutto adesso, la Nuova Curinga deve dimostrare di essere Campione, non solo per avere conquistato il titolo, ma soprattutto per l’atteggiamento rispettoso che dovrà mantenere verso gli avversari, così come ha sempre fatto e come in futuro dovrà fare.
Una partita che potrà finalmente mettere in condizione Mister Baroni, maggiore artefice di questa conquista, di far sgranchire le gambe a qualche fuoriquota locale, facendogli vivere questa “finestra sul futuro”.
Anche questi fuoriquota sono stati protagonisti perché, volente o nolente, assieme agli altri, hanno contribuito, soffrendo in panchina o sugli spalti, le peripezie vissute dalla loro squadra.
E’ l’occasione giusta per dar loro “passerella visiva” in campo, e fare assaporare anche a loro l’ebrezza del calcio giocato, con la convinzione reale di aver fatto parte della più forte squadra di questo campionato.
La ventottesima giornata di campionato propone due incontri di cartello che pone di fronte ben quattro delle cinque squadre che si stanno contendendo le posizioni Play-Off: Marina di Nicotera – Nuova Filadelfia e San Calogero – Serrese.
Due partite sulle quali è impossibile pronosticare il risultato finale perché tutte, tranne il San Calogero, hanno interesse a vincere per continuare a sperare.
Le altre due squadre interessate a queste posizioni di prestigio avranno un turno relativamente difficile perché il Pro Catanzaro farà visita al Cessaniti, ormai rassegnato ai play-Out, mentre il Real Catanzaro, euforico per la vittoria ottenuta a Filadelfia, ospiterà un Monasterace ormai appagato da questo campionato.
Petrizzi – Filogaso è la partita della tranquillità perché nessuna delle due ha impellente necessità di punti classifica, in quanto occupano tranquille posizioni che li privano quindi di motivazioni particolari di vittoria.
Le speranze del Badolato, appese ad un esile filo, sono poste nelle mani del Gimigliano che affronterà pensando di poterlo battere per evitare i Play-Out.
Spareggio vero e proprio quello che si giocherà a Catanzaro tra le ultime due squadre della classifica generale.
Real S. Maria e Nuova Mileto, separate tra loro da tre punti, si affronteranno in una partita spareggio con in palio la permanenza in categoria. Le motivazioni sono tanto importanti da rendere imprevedibile il risultato finale.
Una partita nella quale potrebbe succedere qualsiasi cosa, ma si spera che tutto ciò che potrà accadere si limitasse esclusivamente al risultato sportivo maturato sul campo, accettato da entrambe le squadre come responso di una stagione vissuta non al meglio delle proprie possibilità.
Er. Ga.
Sconfitta indolore
per la Nuova Curinga 
 
Nuova Curinga - Nuova Limbadi 2-3
Curinga 10-4-2011 – Ci sono sconfitte che riescono a demolire un ambiente e ci sono quelle per le quali subirle, diventa anche un piacere.
Questo non vuole togliere meriti alla squadra ospite della Nuova Limbadi che, meritatamente porta a casa i tre punti in palio, ma vuole semplicemente significare che ci sono partite nelle quali è necessario scaricare tensione accumulata, soprattutto dopo avere raggiunto traguardi storici come una PROMOZIONE, e questa, era proprio quella adatta per poterlo fare.
Un tour de force che ha visto la Nuova Curinga impegnata in tre partire da brividi, con il recupero contro il Real Catanzaro, la partita di Marina di Nicotera e lo scontro diretto contro il San Calogero che ha significato l’apoteosi di questo campionato. Una tensione quindi che doveva essere scaricata e che oggi ha trovato lo sfogo naturale. Una formazione che sa di un misto tra squadra juniores e squadra amatori, con solo qualche innesto significativo e solo, per un limitato arco di tempo. E’ questo ciò che la Nuova Curinga ha contrapposto oggi alla Nuova Limbadi, avida di punti e vogliosa di portare a casa l’intera posta in palio.
Poco potere decisionale ha avuto oggi Mister Baroni perché, più che disporre una squadra in campo, è stato costretto, da chi gli vuole bene e da chi lo ha stimato in modo incondizionato, ad assistere ad una partita che poco interessava dal punto di vista del risultato finale anche se, come detto, nulla è stato regalato alla squadra ospite, anzi, ha dovuto sudare, in tutti i sensi, per ottenere la sua vittoria. La partita si è svolta in un clima di festa e la presenza dei “Pulcini” della Nuova Curinga ha contribuito a rendere ancora più festosa la partita giocata sotto un sole cocente ed un caldo tipicamente estivo.
Si leggeva ancora negli occhi dei nostri giocatori la soddisfazione di avere raggiunto un traguardo festeggiato a suon di Torte, spumante, vino e tanto altro che ha lasciato il segno nella lunga notte che ha seguito la vittoria sul San Calogero.
Ancora “Ubriachi”, più che per il Vino trangugiato per la gioia e la soddisfazione di essere entrati nella storia calcistica Curinghese e lametina, i giocatori della Nuova Curinga si sono presentati allo stadio assonnati, stanchi e rilassati come mai gli era capitato prima di questa domenica. Non è poco ciò che hanno conquistato, e a seguito di questo, ciò che hanno potuto fare in settimana, è stata solo una amichevole giocata nella vicina Lamezia Terme e sostenuta contro il Sambiase, senza mai vedersi per sostenere le varie sedute di allenamento e di preparazione alla partita come era solito fare durante la stagione, e con giocatori importanti che hanno disertato anche questo appuntamento. Non un rimprovero, ma un plauso per tutti coloro che si sono dedicati anima e corpo alla causa, pensando che tutto ciò che è piovuto addosso alla comunità di Curinga, è “pura gloria” che rimane a memoria futura.
La cronaca della partita vede due schieramenti spinti da motivazioni contrapposti, quasi rinunciatari i locali e più intraprendenti e vivaci gli ospiti che, come detto, necessitano di questi punti per evitare la disputa della lotteria dei Play-Out.
Passano solo undici minuti e Currà, mattatore della giornata, mette a segno la prima rete con un pallonetto di ottima fattura su Grandinetti in uscita.
Un giocherellare da parte della Nuova Curinga che si limita a far girare palla senza mai impensierire il portiere ospite Corigliano. Si sveglia Arcuri al 43’ del primo tempo e, con una rete delle sue, mette a tacere anche i tifosi che poco hanno gradito la formazione schierata in campo.
Troppo caldo per poter pretendere di più da parte di tutti i giocatori in campo così, un turbinio di sostituzioni sconvolgono la natura di questa squadra con difensori diventati attaccanti puri e attaccanti che provavano a difendere.  
L’obiettivo era comunque quello di far segnare la bandiera della Nuova Curinga, Trovato Francesco, (Zio Frank), schierato in campo con il libero compito di “fare ciò che volesse” ma soprattutto con l’obbligo di segnare una rete.
La Nuova Limbadi, in ogni caso è concentrata e disposta bene in campo, e per questo, raddoppia dopo appena cinque minuti dall’inizio del secondo tempo e triplica il risultato al 37’ del secondo tempo sempre con Currà che segna la sua personale tripletta.
Il più è fatto ma, rimane ancora da assistere alla rete storica per questo campionato, segnata proprio da Zio Frank, che beffa il portiere in uscita, tra la gioia di tutti i presenti che lo hanno spronato alla rete fin dal primo minuto. Abbracci da parte di tutti i giocatori in campo, compresi quelli ospiti, riconoscendo in lui la forza portante di questa squadra e l’artefice massimo di questa Promozione. Una “piacevole sconfitta” che non intacca la dignità e il valore di questa squadra, che rimane pur sempre “la Regina” di questo Girone e la vincitrice di questo campionato.
Er. Ga.
Currà segna una tripletta ai giovani del Curinga
  1. CURINGA - N.C. LIMBADI 2-3
NUOVA CURINGA: Grandinetti, Rondinelli, Russo, Vasta, Gigliotti, Frijia, Trovato, Arcuri (17' st Colloca), Olivo (1 ' st Di Cello S.), Cerra (1 ' st Paonessa), Sodaro.
In panchina: Michienzi, Maturano, Nosdeo.
Allenatore: Baroni
NUOVA CALCIO LIMBADI: Corigliano, Mancuso, Taverniti, Di Siena, Maccarrone P. (19' st De Mundo), Corsaro, Russotti (1 ' st Catalano), Maccarrone G., Tripaldi, Ascone (11' st Pellicani), Currà.
Allenatore: Di Mundo
ARBITRO: Carvelli di Petilia Policastro
MARCATORI: 11 ' pt, 5' e 35' st Currà (NL), 43' pt Arcuri (NC), 39' st Trovato (NC)
CURINGA - Dopo la conquista della promozione, la Nuova Curinga fa scendere in campo i giovani e subisce una sconfitta interna. Mattatore della giornata Currà della Nuova Limbadi, autore di una tripletta.
Il primo tempo si chiude con una rete per parte. Segnano prima gli ospiti con Currà che, vicono al dischetto del rigore, lascia partire un pallonetto che scavalca Grandinetti.
Il pareggio nel finale di tempo con Arcuri, in rovesciata su passaggio di Trovato. Trovato che, al 13' ha colpito la traversa. Nella ripresa il raddoppio del Limbadi. Currà, al 5', fa secco Grandinetti, con un colpo di testa. L'attaccante si ripete, al 35', su passaggio di De Mundo.
Infine Trovato, per la neo promossa, accorcia le distanze su assist di Paonessa.
b.s. 
 
A Palle ferme
Il Real S. Maria dice addio alla Prima Categoria.
I Motori rimangono ancora accesi sia per i Play-off che per i Play -Out.
Curinga-12-4-2011 – Dopo la conquistata della Promozione da parte della Nuova Curinga, decretata domenica scorsa, la ventottesima di campionato decreta anche l’addio del Real S. Maria che, dopo un anno di permanenza in Prima Categoria ritorna nei ranghi della Seconda.
Immaginiamo senza grande rammarico visto il rendimento disastroso che la squadra ha avuto in questa stagione e confermato anche dalla pesante sconfitta subita nello scontro diretto contro la Nuova Mileto.
Le cose più interessanti di questa ventottesima giornata, sono arrivate dal fondo della classifica generale con un Cessaniti che riesce a mettere al tappeto un Pro Catanzaro che poche partite aveva perso in questo campionato, ed un Badolato che inguaia un Gimigliano battendolo pesantemente per 4-0.
Due vittorie che, anche se sostanziose, servono poco alle squadre che le hanno conquistate per perorare la causa salvezza, perché servono solo per tentare di migliorare le posizioni Play-Out che, entrambe si ritroveranno ad disputare.
Non sono ancora definiti gli accoppiamenti Play-Out perché la Nuova Limbadi, pur tornando vincente da Curinga e scavalcando momentaneamente il Gimigliano, non è ancora al riparo assoluto dalla disputa di questi, e potrebbe, nelle successive due partite restanti, rimanere coinvolta magari a favore proprio del Gimigliano.
Per ora, la vittoria contro la già promossa Nuova Curinga costituisce prestigio, e gli concede una boccata di ossigeno, lasciando, almeno per una settimana, la ultima posizione Play-Out.
Al 99,9%, il Filogaso, il Petrizzi e il Monasterace, si possono chiamare fuori da ogni lotta retrocessione visto che, alla fine del campionato mancano solo due partite, ma, la griglia dei Play-Out non è ancora definita e li potrebbe ancora risucchiare.
Non è definita nemmeno la griglia dei Play-Off, visto che c’è ancora lotta accanita per conquistarli. Squadre come il Pro Catanzaro e il Real Catanzaro, che si affronteranno in un derby decisivo domenica prossima, sono ancora impegnate ad evitare il possibile ritorno del Marina di Nicotera, della Nuova Filadelfia e della Serrese, sfruttando magari un possibile loro passo falso.
Fuori da ogni possibile discussione è il San Calogero, che occupa da tempo una seconda posizione di classifica inattaccabile.
Per le altre, è solo da temere un plateale “biscotto”, che potrebbe arrivare dallo scontro diretto tra le due squadre Catanzaresi, cioè un possibile risultato di parità, che demanderebbe all’ultima di campionato tutte le speranza di tutte le loro avversarie.
Tra tutte queste squadre coinvolte nella zona Play-Off, chi ha in mano il proprio destino è il Marina di Nicotera, che dopo essersi sbarazzata di una diretta concorrente come la Nuova Filadelfia, si ritroverà ad affrontarne un’altra nell’ultima di campionato, il Pro Catanzaro, sul proprio terreno di gioco, e potrà essere questo l’atto finale che li potrebbe proiettare verso la Promozione.
La Serrese sta ancora provando a “dire la sua”; ha bloccato fuori casa, un ormai tranquillo San Calogero e la matematica non gli nega di potere ancora sognare.
Per concludere, i motori sono ancora accesi sia per le squadre di testa che per le squadre di coda, perché due partite da giocare sono poche ma i sei punti in palio possono stravolgere ancora la classifica generale, e possono ancora distribuire soddisfazioni o amarezze in modo indiscriminato e inaspettato.
Er. Ga. 
 
Palla al centro – Si ricomincia
La necessità di “punti classifica” per alcune squadre riesce,
per fortuna, a mantenere ancora alto l’agonismo e l’onore dello sport.
Curinga 15-4-2011 - Il Campionato ha già emesso le sentenze più importanti con la Nuova Curinga che ha conquistato la Promozione e il Real S. Maria, che dopo un solo anno di permanenza in Prima, rientra nei ranghi della Seconda Categoria.
E’ questo un motivo di abbassamento di tensioni nervose e di agonismo sportivo, soprattutto in queste due squadre, e lo si è potuto notare già domenica scorsa nella partita tra Nuova Curinga e Nuova Limbadi, nella quale, a tratti, siamo stati costretti ad assistere ad un inedito “scapoli ammogliati” finito con la sconfitta dei locali.
Non è un rimprovero rivolto alle squadre perché di queste cose se ne sono viste sempre sui campi di calcio, anche su quelli della massima serie , e lo sport in queste occasioni, è solo in parte onorato.
In realtà, quando gli obiettivi sono stati raggiunti, si verifica sempre un allentamento di tensioni, ma domenica prossima si giocherà il derby contro la Nuova Filadelfia, e quello che vorremmo vedere, è semplicemente una partita vera, con il giusto agonismo in campo, soprattutto in rispetto dello sport , e degli spettatori che sicuramente saranno presenti numerosi sugli spalti.
La giornata calcistica si presenta con un altro derby da brividi, quello che si disputerà a Catanzaro tra Pro Catanzaro e Real Catanzaro, separate in classifica generale da un solo punto e che sono entrambe impegnate nella conquista dei Play-Off visto che occupano rispettivamente la quarta e terza posizione.
Potrebbe essere una partita “tarocco” visto che il Marina di Nicotera dista un solo punto ed ha ottime possibilità di finire il suo campionato all’interno della quinta posizione, mentre chi potrebbe turbare i loro sogni rimane distante ancora quattro punti a sole due giornate dalla fine.
Un loro pari demanderebbe la soluzione all’ultima giornata con chissà quali possibili soluzioni, ma sicuramente con le due catanzaresi favorite.
Il Marina di Nicotera farà visita al Monasterace e dovrà essere concentrata al massimo se vuole uscire indenne da questo stadio in quanto, pur non essendo mossi da motivazioni particolari, i locali potrebbero sfruttare la loro assoluta serenità per mettere nei pasticci gli ospiti che nell’ultima giornata, dovranno affrontare il Pro Catanzaro.
Il San Calogero, dopo la sconfitta di Curinga, ha perso mordente ma è sempre la squadra seconda in classifica generale, che non potrà più cedere nulla in funzione dell’obiettivo finale dei Play-Off, e magari quello di poterli superare fino in fondo. Incontra una Nuova Limbadi non del tutto sicura della sua salvezza e per questo, è da temere e da prendere con le pinze.
Serrese – Petrizzi è la partita che è da giocarsi con l’orecchio attaccato alla radiolina in attesa di notizie che riguardano la partita di Catanzaro. Le motivazioni ci sono tutte per la Serrese e con queste bisogna scendere in campo e cercare di raggiungere il massimo risultato sperando che qualcuno che precede, chiunque essa sia, possa commettere qualche passo falso.
In ogni caso, finché la matematica non la esclude dai più ambiti traguardi, è bene coltivarli fino in fondo e chissà, alla fine potrebbe anche essere premiata.
Delle squadre coinvolte nella zona Play-Out, si presentano buone prospettive per il Gimigliano che affronterà un Real S. Maria già rassegnato alla retrocessione, mentre il Badolato farà visita ad un ormai tranquillissimo Filogaso e potrebbe approfittare del naturale rilassamento agonistico dei locali per tentare l’impresa che però, non la porterebbe molto lontano.
C’è anche il derby tra Nuova Mileto e Cessaniti, entrambe euforiche per le vittorie conquistate domenica scorsa ma, purtroppo per entrambe, con la certezza di dover disputare la fase dei Play-Out che li vede coinvolte definitivamente.  
Il Campionato è quasi alla fine e la necessità di “punti classifica” per alcune squadre riesce, per fortuna, a mantenere ancora alto l’agonismo, e si spera anche l’onore dello sport.
Er. Ga.
La Nuova Curinga lascia l'artiglieria pesante a casa
e rientra sconfitta anche da Filadelfia.
Nuova Filadelfia Nuova Curinga 3-1
Filadelfia 17-04-2011 – Proprio così: la Nuova Curinga lascia a casa la sua artiglieria pesante, e rientra sconfitta anche da Filadelfia.
Una squadra che ha dominato il campionato e che, a giusta causa, sta facendo riposare, a rotazione, i suoi uomini migliori, e quando decide di utilizzarli, lo fa con dovuta cautela.
Lo scopo è quello di poter disputare il torneo finale e quattro, tra tutte le squadre vincitrici dei quattro gironi di Prima Categoria Calabrese, in modo dignitoso e, se possibile, anche vincente.
Ciò non significa che oggi, la Nuova Curinga abbia sfigurato contro la Nuova Filadelfia spinta ancora da una fiammella di speranza per i Play-Off, anzi, hanno giocato una partita divertente, deliziando i tifosi presenti, soprattutto con la qualità delle reti messe a segno da entrambe le squadre.
Splendida, come al solito quella del pareggio di Arcuri così come stupendo è stato il 2-1 di Cuomo e il definitivo 3-1 di Panzarella che, con calma serafica, stoppa la palla in area con la coscia, si gira e, al volo, trafigge l’incolpevole Michiezi.
Prodigiose anche alcune parate dei rispettivi portieri, Lanzo per i locali e Michienzi per gli ospiti, entrambi capaci e bravi a difendere la propria porta. Hanno eseguito alcuni interventi da portieri “navigati”, soprattutto per il portiere ospite che, col suo fisico possente e con la sua bravura, riesce a mascherare benissimo la sua giovanissima età.
Spettacolo decente in una cornice e su un campo sportivo, veramente all’altezza della situazione e per la quale bisogna complimentarsi con l’amministrazione locale e col Presidente della Nuova Filadelfia.
Una struttura bella nell’estetica, efficiente per i giocatori in campo e confortante per gli spettatori che possono godersi, nel vero senso della parola, una partita di calcio.
Niente di tutto questo a Curinga, dove la squadra diverte e conquista trofei ma dove le strutture sono rimaste ai tempi dei tempi, lasciando a desiderare, deludendo soprattutto gli sportivi e tifosi ospiti di turno.
La partita come detto, assumeva importanza solo per i locali perché ancora legati al filo di speranza per i Play-Off ma le formazioni sono in ogni caso rimaneggiate sia dall’una che dall’altra parte.
La Nuova Curinga lascia fuori il meglio, sia per la difesa che per l’attacco, perché non sono della partita gente come: Nosdeo, Di Cello Luca e Salvatore, Cerra, Colloca Serratore Antonio e Fabio, e questo non è poco.
Vengono invece schierati le seconde linee, quelli cioè che poco hanno giocato in questo campionato. Si sono rivisti Trovato F., Russo, Sodaro, Paonessa, Martinez, Gigliotti, ed altri che, nel complesso, non hanno per nulla sfigurato.
Anche la Nuova Filadelfia rinuncia a qualche suo uomo importante, lasciandolo in panchina, ma non rinuncia a giocarsi la partita perché scende in campo col piglio giusto per vincerla.
Bravi un po’ tutti, da Lanzo a Bilotta, da Raffa a Caruso, ma bravi anche Panzarella e Cuomo che, supportati da un ottimo Scopelliti hanno dato filo da torcere a Frijia e company.  
Nulla da eccepire sulla ospitalità che ha avuto in uno striscione il riconoscimento giusto per la Nuova Curinga ormai promossa in Promozione. Recitava: “L’ASD Nuova Filadelfia da il benvenuto alla neo promossa Nuova Curinga”. Questo ha sottolineato la sportività di Filadelfia alla quale auguriamo di conquistare nell’immediato una posizione Play-Off e nel futuro una promozione in categoria superiore.
L’organizzazione e le strutture sportive, lo meriterebbero.
Nuova Filadelfia: Lanzo, Fruci, Caruso, Curello, Bilotta, Raffa, Panzarella, Scopelliti, Simonetti D., Cuomo, Palumbo.
In Panchina: Simonetti L., Sisca, Bretti
Allenatore : Barone.
Nuova Curinga: Michienzi, Rondinelli, Russo (Sodaro), Paonessa (Vasta), Frijia, Gigliotti, Trovato F., Martinez, Olivo, Arcuri, Marturano.
In Panchina: Vasta, Sodaro, Serratore F.
Allenatore: Baroni
Arbitro: Sig. Milone di Taurianova
Marcatori: 5’ pt Simonetti D., 40’ pt, Arcuri, 10’ st Cuomo, 30’ st Panzarella.
Er. Ga.
Il Filadelfia può sperare negli spareggi promozione
FILADELFIA - Il derby tra Nuova Filadelfia e la neo promossa Nuova Curinga si conclude con un'utile vittoria per la squadra di casa, che spera ancora nei play-off. La partita termina sul 3-1 con una bella prestazione dei locali che passano in vantaggio con Simonetta, che al 24', dal limite dell'area libera un destro che s'insacca nell'angolino basso.
Dopo solo un quarto d'ora, gli ospiti pareggiano con Arcuri che con un sinistro micidiale buca Lanzo e porta il risultato sull’ 1-1. Nel secondo tempo la Nuova Curinga perde colpi a livello di gioco.
La squadra locale dilaga con Panzarella e Cuomo che archiviano la pratica e portano il risultato sul 3-1. Termina così l'incontro, con la Nuova Filadelfia che ottiene tre punti che potrebbero consentirgli l'accesso ai play-off, ma per raggiungerli dovrà affrontare l'ostacolo Limbadi.
Il Quotidiano
 
Ad una giornata dalla fine
il campionato riserva ancora forti emozioni.
Curinga 19-4-2011- La penultima di campionato ha sfornato ulteriori sentenze, alcune delle quali prevedibili, altre sorprendenti.
Dopo la conquista della Promozione da parte della Nuova Curinga, sono entrate a pieno titolo nella fase finale dei Play-Off il San Calogero, già da tempo secondo in classifica generale, e il Real Catanzaro che dopo la vittoria ottenuta a Filadelfia, batte i rivali cugini del Pro Catanzaro, scavalcandoli in classifica generale e conquistando definitivamente la seconda posizione Play-Off.
Per ora, rimangono alla finestra il Pro Catanzaro e il Marina di Nicotera a quota 48 punti, seguiti dalla Serrese e dalla Nuova Filadelfia, entrambe a quota 47 e anch’esse speranzose di gloria.
Il “Toto Play-Off” è quindi ancora aperto, con due posizioni per le quali lottano ben quattro squadre, e con uno scontro diretto da brividi ancora da giocare che, purtroppo, farà fuori una delle due contendenti a favore della Serrese, o della Nuova Filadelfia, a condizione che vincano le loro trasferte nell’ultima giornata.
In realtà, con un eventuale pareggio tra Marina di Nicotera e Pro Catanzaro e le contemporanee vittorie di Serrese e Nuova Filadelfia, sarebbero queste ultime ad entrare nei Play-Off; se invece pareggiano entrambe, un pari può bastare alle squadre che precedono.
La situazione ottimale per la Nuova Filadelfia è quella che vede vincente una delle due squadre dello scontro Marina di Nicotera Pro Catanzaro, e perdente o che non riesca a vincere la Serrese a Badolato.
Se infine anche la Serrese dovesse ritornare vincente da Badolato, alloro per la Nuova Filadelfia non ci sarebbe niente da fare perché ha avuto la peggio negli scontri diretti con la Serrese ( pari (3-3), a Filadelfia e sconfitta di quest’ultima (1-0)a Serra ).
Per i Play Out, la Nuova Mileto, con la vittoria sul Cessaniti, si apre uno spiraglio di salvezza mentre il Cessaniti e il Badolato, tornato da Filogaso a mani vuote, sono ormai certe di disputarli.
Boccata di ossigeno per il Gimigliano mentre il pari ottenuto dalla Nuova Limbadi a San Calogero, alla fine, potrebbe non bastare per tirarsi fuori dalla lotteria dei Play-Out.
La giornata calcistica è, in linea di massima, fedele alle previsioni perché lì, dove c’erano le motivazioni per vincere la partita, si è lottato per ottenerla, mentre dove non c’erano si è solo onorata la presenza.
Poche motivazioni hanno sorretto il Badolato, che anche per questo, esce sconfitto da Filogaso.
Stesso discorso per il Real S. Maria, condannato ormai alla retrocessione e che esce dallo stadio di Gimigliano sommerso di reti (9-1) .
Partita vera quella giocata tra Monasterace e Marina di Nicotera finita in parità, mentre vera, solo a tratti, è stata quella giocata a Filadelfia tra la squadra locale e i campioni della Nuova Curinga, finita con la vittoria per 3-1 dei padroni di casa.
La partita più partita di tutte, è stata quella di Catanzaro dove si è giocato un derby vero e senza risparmio, che ha trovato nel Real Catanzaro la squadra vincente e che, a questo punto del campionato, è la candidata numero uno per la Promozione.
Alte motivazioni hanno condotto la Serrese alla vittoria su un Petrizzi caparbio ma inefficace. Con questa vittoria, si ritaglia uno spiraglio di speranza, ed aspetta fiduciosa alla finestra, con la voglia di trasformarla in gloria.
Il campionato non è ancora finito perché, anche l’ultima giornata, riserva ancora forti emozioni.
Er. Ga.
 
Per ora, tutti in vacanza ma,
alla ripresa, domandiamoci “che fare”?
Curinga 22-4-2011 - Mentre le squadre del girone C di Prima Categoria continuano a pensare agli incontri della domenica dopo Pasqua, la Nuova Curinga festeggia la sua recente conquistata, e comincia a meditare sul suo prossimo futuro.
La conquista della Promozione costituisce, per la comunità di Curinga, l’ingresso nella storia sportiva per la porta principale, e poiché non è cosa che si ottiene tutti i giorni, è necessario adesso cercare di affrontarla nel modo più dignitoso possibile.
Adesso è il momento in cui è maggiormente richiesta l’unità di intenti per cercare di coagulare gli interessi comuni, cercando di remare tutti nella stessa direzione per sostenere la squadra che, tanto ha dato, in termini sportivi e di visibilità all’esterno, a questa piccola comunità.
E’ arrivato il momento in cui bisogna cercare di rispondere alla fatidica domanda del “che fare?”, che è la domanda principale che bisogna porsi quando ci sono dei problemi da risolvere.
Un famoso personaggio in un popolarissimo romanzo televisivo, per cercare assieme ai suoi compaesani, di trovare soluzione ai problemi che li assillavano, si ponevano proprio questa domanda “che fare”? , e poiché per la squadra di Curinga i problemi da risolvere sono tanti, allora la domanda non può che essere la stessa “che fare”?
Il problema dei problemi è sicuramente lo stadio in cui si dovrà andare per affrontare il prossimo campionato, partendo dall’acquisita situazione che esiste a Curinga, e consapevoli che non è possibile giocare al “Carlo Piro” perché lo stadio non è omologato per la Promozione.
Si giocherà forse ad Acconia, a condizione che l’amministrazione comunale lo renda agibile ed omologabile perché le alternative della vicina Filadelfia e della più comoda San Pietro a Maida, non sono percorribili per lo stesso motivo della omologazione.
Ed allora, “Che fare”?
La nuova categoria conquistata impone qualità, e se si vuole qualità, questa bisogna pagarla quindi, disponendo di risorse economiche limitate, “che fare”?
Gli attuali sponsor hanno, per come hanno potuto, sopperito ad ogni esigenza della squadra, ma la categoria superiore impone altre spese ed ulteriori impegni economici ed allora, “che fare”?
Può, la società, ancora una volta elemosinare contributi dagli enti locali, che non arrivano mai, o quasi mai? Ed ancora, “che fare”?
Gli attuali dirigenti tenteranno di ricostruire una società che sia all’altezza della situazione, e per quello che sono riusciti ad ottenere vanno apprezzati ed ammirati. Sulle loro capacità non ci sono più dubbi ma, gli impegni per il prossimo anno si moltiplicheranno ed è per questo che bisogna moltiplicare le forze in campo, ed allora ritorna imperterrita la domanda “che fare”?
Potremmo continuare ancora con una infinita sfilza di “che fare”? se semplicemente ci prendessimo la briga di elencare tutti i problemi ai quali bisognerebbe dare al più presto soluzioni.
Curinga, dopo la Cittadina di Lamezia Terme, è il comune più grande della Provincia di Catanzaro , e come tale, ha il diritto-dovere di ben rappresentare lo sport locale all’interno della regione Calabria, e di poterlo fare nel modo più dignitoso possibile.
I problemi, adesso, sono quelli di rafforzare una società, di per se forte ma che deve diventare ancora più forte per tentare di far decollare una comunità verso la conquista di più ampi orizzonti e fare in modo che la Promozione non sia solo un “punto d’arrivo” ma un “punto di partenza” che possa proiettare verso un futuro sociale migliore i nostri giovani e tutti coloro che appartengono a questa comunità.
Una cittadina come la nostra, ha poco da invidiare a cittadine come: Amantea, San Lucido, Praia a Mare, Fuscaldo, Cetraro, Tiriolo, Davoli, Montepaone, Siderno, Gioiosa ecc. che disputano ormai da tempo la Promozione, e per questo, dobbiamo operare per allinearci ai tempi e riconquistare il terreno perduto mettendo in campo la vera voglia di futuro.
Ancora viviamo nell’euforia dell’impresa e con la gioia di aver conquistato il massimo dei risultati, ma “a palle ferme”, bisogna pensare seriamente al “che fare”.
Avremo modo in settimana, di presentare l’ultima giornata di campionato, per ora, pensiamo ai momenti di pace che la Pasqua è capace di regalarci ed auguriamoci, vicendevolmente una “Buona Pasqua”.
Er. Ga.
Ultimo atto del Campionato 2010-2011.
I tifosi sperano in una “Passerella” dei loro campioni.
Curinga 29-4-2011 – Domenica sarà l’ultimo atto di un campionato che è stato “da Campioni” per la Nuova Curinga, e si spera che ciò che è stato conquistato possa essere il punto di partenza ed un trampolino di lancio per la comunità di Curinga che ha tanto atteso questo momento.
Potrà essere l’occasione giusta per far fare “passerella” a tutti i protagonisti di questa impresa di fronte al proprio pubblico, ed essere da questo ringraziati per la prima posizione del podio finale conquistato.
Potrà partire da questo momento una intesa tra la squadra e il suo pubblico, per potere assieme costruire ulteriori trionfi sportivi e, non solo.
Sarà il Monasterace a chiudere, a Curinga, la serie delle trenta partite giocate in questo campionato, e gli sportivi locali, che hanno supportato l’assenza per il meritato riposo concesso ai nostri “gladiatori” in occasione della partita contro il Limbadi prima e la Nuova Filadelfia poi, non tollereranno sicuramente una ulteriore astensione perché non è giusto tradirli, così come non è giusto tradire lo spirito sportivo di partecipazione ad un campionato che, per quello che ci ha dato, bisogna rispettarlo fino in fondo.
E poi, se non si approfitta di queste occasioni per far capire che il pubblico è quello che va rispettato più di ogni altra cosa, non si può pretendere poi di averlo a supporto quando la situazione lo richiede.
E’ arrivato il momento quindi di chiudere al meglio il campionato e dare la possibilità a tutti i protagonisti di potere, a modo proprio e nel miglior modo possibile, di salutare il proprio pubblico che ha voglia di vedere in campo tutti gli atleti che hanno dato luogo a questa fantastica stagione.
Il Campionato non ha ancora emesso tutti i suoi responsi finali, sia per i Play-Off che per i Play-Out.
Dovranno ancora venir fuori altre due squadre che contenderanno i Play Off al San Calogero e al Real Catanzaro, e queste usciranno fuori proprio dall’ultima partita di campionato e, all’ultimo momento.
Chi, tra Pro Catanzaro, Marina di Nicotera, Serrese e Nuova Filadelfia riuscirà a spuntarla?
Analogamente, chi, tra Nuova Limbadi, Gimigliano e Petrizzi dovrà confrontarsi con Badolato, Cessaniti e Nuova Mileto per evitare la seconda retrocessione e fare compagnia all’ormai retrocesso Real S. Maria?
La partita dalla quale dipendono le sorti di altre squadre, è quella che si disputerà a Nicotera tra la squadra locale Nuova Nicotera e il Pro Catanzaro in cui, un eventuale pareggio potrebbe penalizzare entrambe le contendenti. Nuova Filadelfia e Serrese sono infatti in agguato, distanziate da un solo punto, e se riusciranno a vincere le loro rispettive partite, a Limbadi e a Badolato, allora potranno ancora alimentare speranze di Play-Off.
Nello specifico:  
Badolato – Serrese è un testa coda poco interessante per i locali, destinati già alla disputa della fase di Play-Out, mentre riveste importanza vitale per gli ospiti della Serrese che vorranno crederci fino in fondo alla conquista dei Play-Off.
Cessaniti – Gimigliano è uno scontro salvezza utile solo per il Gimigliano in quanto il Cessaniti sa già di dover disputare la fase Play-Out. I trentacinque punti in classifica generale, non sono ancora garanzia di salvezza per gli ospiti del Gimigliano, che dovranno tentare la vittoria in tutti i modi possibili ed immaginabili.
La squadra più indiziata ai Play-Out è la Nuova Calcio Limbadi, che affronterà una Nuova Filadelfia, avida più che mai di punti, utili per la conquista “all’ultimo momento” dei Play-Off.
Lo spostamento in massa dei Filadelfiani a Limbadi, fa capire che le intenzioni di conquista di vittoria da parte della loro squadra ci sono tutte, per cui, aspettiamoci una partita più combattuta che mai.
Il San Calogero è impegnato a difendere la sua seconda posizione di classifica generale minacciata dal Real Catanzaro che si trova a soli due punti di distacco. Si recherà a Petrizzi dove lo aspetterà una squadra concentratissima, protesa ad evitare i Play-Out dai quali, la matematica, non li esclude completamente.
Real Catanzaro – Nuova Mileto sarà passerella per i giocatori locali di fronte ai propri tifosi, avendo già conquistato i Play-Off. Del resto, incontreranno una squadra ormai rassegnata al suo destino, consapevole che la sua salvezza passa solo attraverso la disputa dei Play-Out. Le motivazioni per la vittoria non mancano per nessuna delle due squadre in campo, visto che i padroni di casa tenteranno l’assalto finale alla seconda posizione di classifica mentre gli ospiti tenteranno di guadagnare una posizione di classifica per poter disputare al meglio la fase Play-Out.
Non avrà nulla da dire la partita tra Real S. Maria e Filogaso perché non ci sono in gioco valide motivazioni. Una acquisita retrocessione per i padroni di casa ed una tranquilla permanenza in categoria degli ospiti del Filogaso, rendono inutile il risultato finale di questa partita.
La Nuova Curinga ospiterà, in un clima di festa, un Monasterace certo della sua permanenza in categoria.
Per gli atleti locali, sarà, come detto, l’occasione giusta per congedarsi dal proprio pubblico da “campioni”, e faranno sicuramente di tutto per farlo nel migliore dei modi, evitando inutili assenze e cercando di giocare una partita vera.
Il pubblico vorrà vedere tutti i protagonisti in campo in “tuta o giacca e cravatta” perché è suo diritto poterli applaudire uno per uno, e dovranno quindi dimostrare di essere “Campioni”, pensando che il calcio è lo sport più popolare e che anche i tifosi, alla pari con lo sport, vanno onorati e rispettati fino in fondo.
Er. Ga. 
 
Sospesa, per nebbia,
la partita Nuova Curinga - Monasterace
sul risultato di 1-0 per i padroni di casa.
Doveva essere una festa celebrata sotto la luce del sole ma, di sole, neanche l’ombra anzi, la partita è stata sospesa per nebbia.
Non bastava un terreno di gioco che si trovasse ai limiti della impraticabilità; si è messa di mezzo anche la nebbia che costringe il direttore di gara, a sospendere la gara all’ottavo del secondo tempo e che impone alle due squadre di rigiocare una inutile partita, che nulla ha da dire o confermare per quanto concerne la classifica generale finale.
La Nuova Curinga ha ormai da tempo conquistato la prima posizione e, la Promozione, e nessuno può più scalzarla da questa posizione, così come il Monasterace che ha anch’essa conquistato la permanenza in categoria per cui, con un po’ di buon senso da parte del direttore di gara da una parte e del commissario di campo dall’altra, si poteva portare a termine la gara, senza costringere le due società a rigiocare la partita che comporta tanti sacrifici sia per i giocatori che per i dirigenti stessi.
Le due squadre si erano presentate al comunale di Curinga vogliose di giocare la loro onesta partita. Gli schieramenti proposti al direttore di gara erano quelli giusti per dar luogo ad una partita divertente, e nonostante il terreno di gioco si presentasse pesante e quasi impraticabile, le squadre scendono in campo dando luogo ad un primo tempo non del tutto deludente.
Il pallone viaggiava con difficoltà sul terreno di gioco, e lo si è visto subito quando un tiro di Olivo diretto a rete, a portiere battuto, veniva frenato dall’acqua a dieci centimetri dalla linea di porta.
Giocare palla a terra, è veramente difficile, l’acqua e il fango impediscono triangolazioni e giocate di classe per cui, palle che sembravano perse diventavano importanti, trasformando azioni insignificanti in azioni pericolose. Al sesto minuto, subito dopo una rete mancata di Arcuri, mette in rete Marturano che segna con un tiro ravvicinato rendendo vano il tentativo di intervento dell’estremo difensore ospite.
Il terreno di gioco peggiora sempre più, il centrocampo diventa una risaia e, nonostante ciò, le squadre si affrontano a testa alta decise a disputare la loro partita.
Ciò che rende vano ogni loro sforzo, è la nebbia che si presenta all’inizio del secondo tempo. La visibilità è ridotta, le squadre diventano sempre più corte nel tentativo di seguire il pallone sempre meno visibile.
Dopo appena otto minuti, il direttore di gara consulta i due capitani, chiama a centrocampo tutti i giocatori, e decide di sospendere temporaneamente la partita.
I dirigenti ed i giocatori, soprattutto gli ospiti, sono d’accordo, nonostante le difficoltà, a continuare a giocare, convinti che una sospensione, li metterebbe in maggiore difficoltà rispetto a quela che stavano al momento affrontando.
Nulla da fare perché il direttore di gara e il Commissario di campo, in perfetta sintonia, decidono di sospendere la partita che, a questo punto, sarà da rigiocare. Malumore diffuso ma, decisione incontestabile. 
 
Le formazioni:
Nuova Curinga: Michienzi, Rondinelli, Mazza, Vasta, Frijia, Di Cello S., Nosdeo, Marturano, Olivo, Arcuri, Di Cello L.
In Panchina: Grandinetti, Gigliotti, Paonessa, Trovato F.,
Allenatore: Baroni
Monasterace: Minici, Squillacioti, Schiavone, Cavallaro Romeo, Coniglio, Polimeno, Spanò, Tavernese, Condemi, Purcaro.
In Panchina: Coniglio F., Zannino, Martello, Chiodo.
Allenatore: Condemi
Marcatore: 4’ pt Marturano.
Arbitro: Sig. Votano F. da Reggio Calabria.
Er. Ga.
Il maltempo ferma le ostilità tra
Curinga e Monasterace
CURINGA - Nel secondo tempo, dopo cinque minuti, il direttore di gara decreta la sospensione della gara. Campo che già dall'inizio partita era allagato in varie zone. Dopo cinquanta minuti era diventato un pantano e calava una fitta nebbia .
Nonostante i giocatori delle due squadre intendevano proseguire, l'arbitro ha ritenuto di non far proseguire e mandare tutti negli spogliatoi.
Si recupererà mercoledì prossimo. Una gara che non aveva nulla da chiedere. La Nuova Curinga già promossa da qualche settimana. Il Monasterace con la salvezza già acquisita.
Per la cronaca i locali erano in vantaggio di una rete realizzata, dopo cinque minuti, dal solito Marturano. 
 
Si chiude il sipario sulla
Prima Categoria Calabrese.
Nuova Curinga in
PROMOZIONE
Curinga 2-5-2011 – Si chiude il sipario sulla Prima Categoria Calabrese, decretando vinti e vincitori, anche se, per alcuni aspetti, non ancora in modo definitivo.
Alcune partite non disputate e lo svolgimento delle fasi finali dei Play-Off e dei Play-Out, lasciano ancora qualche strascico sul campionato ma, le sentenze più significative le ha già emesse.
La Nuova Curinga con 66 punti in classifica generale (ben undici di vantaggio sulla seconda, il San Calogero con (55 pt)), è la squadra che raggiunge la PROMOZIONE, mentre il Real S. Maria, con 17 punti, risulta ultima in classifica generale, e per questo, condannata alla retrocessione in Categoria inferiore.
Per la fase dei Play-off, risultano qualificate, in rigorosa sequenza, il San Calogero (55 pt), il Real Catanzaro (52 pt), il Pro Catanzaro (51 pt) e il Marina di Nicotera (48 pt).
Sfumano le speranze sia della Serrese che perde a Badolato, che della Nuova Filadelfia, le cui ambizioni play-off si infrangono contro la Nuova Calcio Limbadi dalla quale ha subito una pesante sconfitta per 3-1.
Per i Play-out, viene rinviata la partita clou Cessaniti-Gimigliano, che può ancora alterare le situazioni del fondo della classifica, e per questo non è ancora possibile stabilire la griglia finale dei Play-out.
In questa zona, l’impresa maggiore la compie la Nuova Mileto, andando a vincere a Catanzaro, dimostrando che sono le motivazioni la forza trainante per una squadra, così come esaltante è la vittoria della Nuova Limbadi contro una Nuova Filadelfia che riponeva in questa partita le sue ultime speranza di Play-off.
Il rinvio della partita tra Nuova Curinga e Monasterace non incide sulla fase finale dei Play-out per i risultati già acquisiti sia dell’una che dell’altra squadra mentre è determinante la partita tra Cessaniti e Gimigliano.
Il Petrizzi ferma il San Calogero sul risultato di parità e si conquista la permanenza in categoria.
Anche il Filogaso non si spreca più di tanto per far fuori un Real S. Maria, da tempo condannata alla retrocessione.
Le date per la disputa delle due fasi sono state già stabilite, gli accoppiamenti per i Play-off pure, rimane qualche indecisione nei Play-out.
Per i Play-off questi dovrebbero essere gli accoppiamenti:
Marina di Nicotera - San Calogero
Pro Catanzaro - Real Catanzaro
Per i Play-out, probabilmente si giocheranno le seguenti partite:
Gimigliano (?)- Nuova Mileto
Badolato - Cessaniti
Per comodità del lettore, viene pubblicato il calendario.
CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA
DATE SVOLGIMENTO PLAY–OFF E PLAY-OUT  
Nel rispetto della normativa relativa ai criteri di promozione al campionato superiore e retrocessione al campionato inferiore riportata
nel C.U. n° 88 del 19 gennaio 2011, si comunicano le date di svolgimento delle gare di Play-Off e Play-Out :
PLAY-OFF
1° turno gare di andata gare di ritorno
domenica 8 maggio 2011 domenica 15 maggio 2011
2° turno gara di andata gara di ritorno
domenica 22 maggio 2011 domenica 29 maggio 2011
PLAY-OUT
1° turno gare di andata gare di ritorno
domenica 8 maggio 2011 domenica 15 maggio 2011
Er. Ga.
Una Promozione tra i Pali.
Chi - Come – Quando: Andrea Michienzi
Curinga 2-5-2011
Il Campionato è finito e, proviamo a tirare le somme promuovendo ciò che è stato promosso e discutendo di ciò che si è vinto e conquistato.
Vittorie, conquiste e traguardi: questo è quanto la Nuova Curinga ha meritatamente raggiunto in questa stagione sportiva, ma, ciò che ci preme sottolineare questa volta è un - Chi – Come - Quando – che ci porta a parlare di un personaggio giovane, un campioncino prodotto in casa, un atleta e sportivo che inizia la sua carriera da calciatore sfruttando una opportunità che non si è fatto sfuggire: “Andrea Michienzi”.
Chi:
Andrea Michienzi, portiere della Nuova Curinga classe ’95.
Andrea Michienzi, estremo difensore della Nuova Curinga, classe 1995, che tutti ci invidiano e che tutti, in questo momento vorrebbero. Fisico possente ed agilità inaspettata e per la quale, è necessario vederlo all’opera per scoprirla interamente.
Doti naturali che forse, derivano da un suo personale DNA, perché legato da stretta parentela con altri due famosi portieri, della Curinga degli anni ’80 il primo e degli anni ’90 e 2000 il secondo.
Zii del novello Andrea, Angelo (Lino per gli amici), il più grande, si è fatto valere in quella squadra del Curinga che ha, negli anni ’80, seminato vittorie e raggiunto risultati che, per i tempi, erano ragguardevoli.
Anche zio Pompeo ha lasciato una scia di ottimi ricordi e di belle prestazioni, a volte sopra ogni aspettativa salvando risultati che sembravano dovessero smarrirsi nell’arco di tempo della durata di una partita di calcio. Anche la Nuova Curinga ne sa qualcosa, perché è stato lui il suo estremo difensore in molte occasioni e in molte imprese portate a termine sia dentro che fuori casa, quando ancora si militava in seconda categoria e, successivamente nella prima.
E’ stato anche lui artefice dell’era Maurizio Perri, col quale si sono conquistati i Play-off e le più significative vittorie della stagione 2007-2008 e successive.
Come:
Andrea debutta tra i pali della Nuova Curinga.
Alla Nuova Curinga basta una rete per superare la Serrese (1-0).  
Partita difficile e grave infortunio al portiere della Nuova Curinga Caravella, che si è immolato per salvare il risultato.
Questo il titolo dell’articolo del 17-10-2010 quando, Caravella, portiere titolare della Nuova Curinga, esperto estremo difensore con esperienza maturata in categoria superiore (la Promosport), che nel tentativo di contrastare una azione pericolosa degli attaccanti avversari della Serrese, si infortuna in modo tale da dover essere sostituito, e Mister Baroni lo sostituisce con la mascotte della squadra: il novello “Andrea Michienzi”.
Tutti pensavamo ad un problema incolmabile, non solo per la partita del momento ma anche per le partite del futuro, perché nessuno conosceva perfettamente quali fossero le qualità e le doti del giovanissimo Andrea, ed invece . . .
Poi, strada facendo, abbiamo avuto modo di ricrederci e ci ha costretti a deporre il lui anche la nostra fiducia, oltre a quella che aveva già avuta dal suo preparatore Toni Messina e quella del suo Allenatore Mister Lorenzo Baroni.
Apparentemente appesantito, si è destreggiato tra i pali con la abilità di un veterano, la agilità di un portiere navigato, e la esperienza di chi sembrava avesse giocato da sempre.
Si è migliorato domenica dopo domenica, eppure Andrea, ha solo sedici anni, con una esperienza maturata di un campionato tra i giovanissimi prima, e di Terza Categoria con la Libertas Curinga poi.
Ha dalla sua parte l’età della vita migliore, tutta la voglia di migliorarsi e l’impegno per diventare il “Numero Uno” per la squadra a cui tiene particolarmente, perché si tratta della squadra del suo paese che gioca addirittura in Prima Categoria.
Pur augurando una pronta e completa guarigione a Gianluca Caravella, ormai, il problema portiere, la Nuova Curinga non lo avrà più, e lo abbiamo potuto constatare quando nelle partite successive al suo debutto, domenica dopo domenica, arrivavano consensi di qualità sul giovanissimo Andrea, ritenuto da molti capace di percorrere una carriera calcistica da campione, così come “Campione” ha reso la sua squadra attraverso le sue prodigiose difese della sua porta.
Le domeniche si va allo stadio anche per vedere Andrea, messo alla prova dagli attaccanti di turno, e Andrea, ha risposto sempre con bravura, rendendo orgogliosi non solo il suo preparatore al quale deve gran parte dei suoi miglioramenti tecnici, ma anche i tifosi locali che hanno trovato in lui un idolo ed una bandiera da poter sventolare sempre ed in ogni caso.
Quando:
Andrea Michienzi esplode nel ruolo di estremo difensore.
A successo ottenuto, è facile affermare di avere a che fare con un “campioncino” di prim’ordine, ma quando gli sportivi locali lo hanno visto tra i pali per la prima volta, non tutti avrebbero scommesso sulla sua conferma e successive scese in campo per difendere quella porta che ha impegnato per lungo tempo “i suoi sogni da giovane calciatore”.
Successo dopo successo, prestazione dopo prestazione, possiamo oggi affermare che una gran fetta di Promozione la si deve proprio a lui, Andrea Michienzi, che oltre a permettere alla sua squadra di giocare in assoluta tranquillità, ha indotto fiducia in tutta la sua difesa dimostrandosi sempre più all’altezza delle situazioni che, partita dopo partita, si andavano creando.
Eppure, quando la Nuova Curinga si è scontrata contro il San Calogero che schierava in porta un certo “Graci”, con esperienza da C2, il portiere di esperienza, in quella occasione, si è dimostrato lui, Andrea, che ha retto il confronto¸ lasciando gli spettatori di stucco, parando l’impossibile e guadagnandosi il vessillo di migliore uomo in campo. Eppure, la squadra del San Calogero, non era l’ultima arrivata anzi, si è dimostrata la squadra che è stata seconda solo alla Nuova Curinga.
Non dimentichiamo nemmeno la prestazione di Nicotera, quando la partita sembrava dovesse diventare una goleada da un momento all’altro, per i locali, e si è invece trasformata in un risultato positivo per la sua squadra grazie soprattutto alle sue prodezze.  
Non sono le parole “di parte” che esaltano il nostro gioiello ma i risultati ed i numeri riportati nella classifica generale del girone di appartenenza della sua squadra. Una squadra che conquista una storica “PROMOZIONE”, con la difesa meno perforata del girone; solo 27 reti subite, meno di una rete subita per ogni partita giocata.
Se si vuole essere ancora più precisi: Andrea ha disputato ben 24 partite e ½ subendo 18 reti, vincendo 21 volte e perdendo solo 4 volte, compreso un recupero e quelle di fine stagione, quando la Nuova Curinga non aveva più stimoli ed interesse a vincerle.
Sono numeri da campione. Molte società di categorie professionistiche lo stanno seguendo , e forse anche inseguendo proprio nella speranza di potersi assicurare le sue prestazioni.
L’augurio è quello di poter seguire le orme di giocatori curinghesi che si sono già affermati in squadre semiprofessioniste come Antonio Gugliotta negli anni ’60 col Sambiase, e Cristian Trovato, che è diventato un punto di forza della difesa nella Vigor Lamezia, e magari andare molto oltre.
In bocca al Lupo e . . .
AD MAIORA SEMPER (Mai smettere di pensare in grande)
Er. Ga.
Un Grazie a tutti i protagonisti.
Gianluca Caravella: Uomo con esperienza maturata in Categoria superiore, approda a Curinga in questa stagione, con l’unico scopo di difendere la porta della Nuova Curinga le cui ambizioni sono palesemente note.
Esegue il suo lavoro dignitosamente fino alla quinta giornata, subendo solo tre reti ma, un grave infortunio subito durante la partita contro la Serrese, lo pone a riposo per tutto il resto del campionato.
Un doveroso grazie da parte di tutti gli sportivi curinghesi per essersi immolato alla causa della Promozione.
Andrea Michienzi: Classe ‘95. Giovanissimo prodotto locale che, opportunamente preparato da Mister Antonio Messina, sostituisce in modo egregio per quasi tutto il resto del campionato il titolare Caravella per infortunio.
Nella sfortuna di avere perso un portiere esperto, la fortuna di dare origine ad una carriera fra i pali che, potrebbe rivelarsi radiosa e, non fermarsi a Curinga.
Le qualità ci sono tutte, l’età è quella giusta per cui, lo aspetta un radioso futuro da calciatore.
Antonio Rondinelli: Giovane che ha saputo conquistarsi il posto da titolare in squadra, a fronte di un rendimento valido e costante. Prodotto locale sul quale Mister Baroni ha puntato fin da subito.
Si è distinto nella linea difensiva per l’impegno profuso nel coprire un ruolo per nulla facile da coprire. Puntuale agli allenamenti eseguiti con massimo scrupolo e proteso sempre nell’acquisire i validi suggerimenti del suo allenatore. La sua presenza in squadra ha sempre dato serenità a tutti i suoi compagni di reparto.
GianLuca Colloca: Difensore sinistro proveniente dall’ANSEL Acconia nella quale, lo scorso campionato ha sfiorato la conquista della promozione perdendo solo l’ultima partita Play-Off.
Nonostante la sua giovane età, ha dimostrato esperienza da veterano ed ha contribuito concretamente con le sue pregevoli prestazioni, alla conquista della Promozione.
Non ha mai tradito la sua squadra e il suo allenatore che ha deposto in lui la massima fiducia contraccambiata da buona applicazione nello svolgere il suo lavoro.  
Salvatore Frijia: Centrale difensivo proveniente anche lui dall’ANSEL Acconia. E’ un elemento del luogo, cresciuto sotto mani esperte come quelle di Mister Galioto prima e di Mister Baroni poi.
Ha acquisito tutta la tecnica utile per ricoprire al meglio il suo ruolo, costituendo con Cerra, la migliore coppia centrale di questo girone.
Fisicità e posizione in campo le sue doti migliori, ma anche caparbietà nel tallonare il suo avversario diretto al quale poco spazio ha concesso per poter concludere a rete.
Vincenzo Cerra: Il Capitano, e il “Gladiatore”, colui che trascina, colui che ha dato sicurezza alla sua difesa.
Agonismo e passione sono state le sue doti migliori che, unite all’attaccamento ai colori sociali, hanno fatto di lui il condottiero per eccellenza. Ha trovato in Mister Baroni il tecnico giusto, capace di indirizzare la sua foga eccessiva verso un giusto agonismo messo a disposizione dei suoi compagni e dell’intera sua squadra.
Salvatore Di Cello: Forza fisica ed intelligenza tattica. Ha costituito con Salvatore Frijia una coppia difensiva perfetta, rendendo un reparto difficilmente perforabile.
Proveniente dall’Ansel Acconia, ha saputo mettere a frutto tutta l’esperienza maturata anche maturata nelle squadre in cui ha giocato precedentemente.
Michele Marturano: Ha visto bene chi ha avuto l’accortezza di riconfermarlo dopo una stagione non del tutto esaltante per la Nuova Curinga. Ha avuto modo di riconfermare il suo valore, di mettere a disposizione della squadra anche sacrificandosi, qualche volta in panchina ma, quando la squadra ha avuto bisogno di lui, si è dimostrato all’altezza della situazione fornendo prestazioni degne del suo valore tecnico che non è da poco.
Eusebio Nosdeo: Esperienza di categoria superiore con la Promosport nella stagione 2007-2008.E’ l’uomo d’ordine, capace di dettare i tempi di gioco, di vedere e prevedere prima di altri lo sviluppo dell’azione di gioco. Interdice e costruisce come pochi sanno fare in questa categoria, e la conquista della Promozione da parte della sua squadra è dovuta anche alle sue prodezze. Con Marturano e Luca Di Cello ha costituito il miglior centrocampo del Girone.
Antonio Serratore: Sa difendere e sa attaccare così come ha imparato a segnare e a fare segnare. Uomo risolutivo in molte occasioni, che ha saputo trascinare la squadra alla vittoria quando questa sembrava impossibile. Ha raggiunto anche lui la doppia cifra delle segnature per la Nuova Curinga, e sono rimaste impresse soprattutto le sue doppiette ed anche una sua tripletta che ha fruttato tanti punti per la classifica generale.
Roberto Olivo: Forza fisica e sagacia tattica, è in grado di fare reparto da solo difendendo palla come pochi riescono a fare, consentendo alla sua squadra di prendere fiato e guadagnare terreno.
Bottino da Goleador, che garantisce alla sua squadra i suoi 15-20 goal a stagione, ma anche centrocampista che sa sacrificarsi quando la squadra lo richiede.
Suoi le reti che hanno sbloccato partite come quella col Petrizzi, segnata al quarantottesimo del secondo tempo.
Luca Di Cello: Uomo a tutto campo, di una intelligenza tattica indiscutibile che lo ha trovato sempre nel posto giusto e, al momento giusto.  
Assist, dribbling e reti decisive nel suo excursus calcistico nella Nuova Curinga, un giocatore che a volte sembra sprecato per questa categoria e che questa categoria ha onorato con le sue prestazioni .
Antonio Arcuri: Tecnica pura con la quale ha deliziato gli spettatori di questa categoria. Reti fantastiche e di alta qualità che, se segnate in serie A o B, avrebbero fatto la fortuna a vito del realizzatore, mentre per Antonio, bloccato spesso da infortuni, hanno rappresentato solo delizie regalate non solo agli sportivi curinghesi. Ha segnato meno dello scorso campionato quando militava nell’Ansel Acconia ma, anche in questa stagione ha garantito il suo bottino di reti del quale, l’ultima doppietta segnata al San Calogero, ha regalato la Promozione alla Nuova Curinga.
Davide Vasta: Non più un attaccante veloce, furbo, agile e soprattutto abile a sfruttare anche il minimo errore dell’avversario ma, un jolly tutto fare, capace di difendere e di attaccare, si sacrificarsi in difesa come proporsi in attacco.
Merito sicuramente di Mister Baroni, che è riuscito a disciplinare la sua corsa e a renderla molto più redditizia e utile all’economia della sua squadra. Anche le sue tensioni agonistiche hanno assunto un aspetto molto più tollerabile che non in altre occasioni.
Kevin Martinez: Non un rincalzo qualunque ma una pedina importante da potersi giocare in qualsiasi momento della partita.
Agilità, corsa e imprevedibilità su quanto riesce a costruire.
Falcata funambolica e giocate estrose anche se spesso, finalizzate a se stesse.
Alcune volte è però risultato risolutivo il suo ingresso in campo.
Francesco Grandinetti: Poche apparizioni ma significative e di qualità.
Scriveva il cronista nella partita giocata a Gimigliano e vinta dalla Nuova Curinga per 4-1: dall'altra parte ancora Grandinetti le prende tutte a dispetto di un disperato Marino che non sa più come calciare il pallone. Il suo pregio migliore è quello di sapersi tenere pronto ad esigenza della squadra e rispondere sempre con prestazioni all’altezza della squadra con cui ha avuto modo di giocare.
Fabio Serratore: Fuori quota di qualità e personalità tali da riuscire a ricoprire con disinvoltura un ruolo di difensore difficile ed impegnativo per questa categoria. Ha il senso della posizione innata e riesce a percorrere la fascia di sua competenza con tranquillità da veterano.
Come dice il suo compagno di squadra Michele Marturano, è un giovane che saprà farsi spazio.
Francesco Paonessa: I dati anagrafici non sono più dalla sua parte, e da uno come lui, non si può più pretendere la “prestazione del giorno”.
Ha comunque seguito con passionalità la sua squadra, si è sacrificato tantissimo in panchina e quando è stato il suo turno di entrare in campo, lo ha fatto dignitosamente.
Bruno Russo: Prime esperienze e prime presenze in categoria sostenute col massimo impegno e con la massima dedizione.
Disposto al sacrificio, ha accettato con consapevolezza che, in questa squadra, poche sarebbero state le opportunità di gioco.
Quando è arrivato il suo turno, ha ricoperto il ruolo a lui assegnato coma avrebbe fatto un veterano, mimetizzando l’emozione e assumendo posizione in campo come se fosse già un giocatore navigato. La Nuova Curinga punta anche sul suo futuro calcistico.  
Giuseppe Sodaro: Fuoriquota sempre presente e sempre speranzoso di poter scendere in campo per far parte integrante di questa squadra.
E’ arrivato anche il suo turno, ed ha assolto con pieno merito ai compiti lui assegnati.
La giovane età è dalla sua parte; spetta quindi a lui sapersi gestire e sapersi proporre per eventuali opportunità che, sicuramente in futuro gli si presenteranno.
Antonio Gigliotti: Energia da vendere e corsa inarrestabile. Queste, a mio parere, le sue doti migliori ma anche imprevedibilità e rendimento assicurato.
Difficile impegnarlo in un ben determinato ruolo ma facile lasciarlo libero nelle sue scorribande dietro le punte per creare spazi ai suoi compagni di reparto.
I suoi movimenti non danno punti di riferimento all’avversario, e per questo, riesce a trovarsi su zone di campo dove nemmeno te lo aspetti.
Ilario Mazza: Sta ancora imparando che la tecnica, da sola, non basta e che spesso è più importante sapere assumere posizione tattica in campo che altro. Fa parte di questo gruppo ed ha avuto delle apparizioni in questo campionato, ma non ha ancora sfondato come è nelle sue possibilità. Se riesce a capire che si può imparare anche guardando chi gioca in campo e che la pazienza è la virtù dei forti, allora anche per lui potranno dischiudersi porte inaspettate.
Francesco Trovato: Anima organizzativa ed esistenziale di questa squadra, non tanto per le sue doti calcistiche quanto per le sue capacità organizzative societarie.
Ha ormai appeso idealmente le scarpette al chiodo, anche se non disdegna di sgranchirsi le gambe quando la situazione lo consente.
Di lui, la squadra ne può fare sicuramente a meno, ma la società, non può assolutamente perderlo.
Lorenzo Baroni: E’ la mente e l’artefice principale di questa Promozione. Una persona che ha operato ed agito con la massima discrezione, in punta di piedi, da persona onesta e capace, assumendosi tutte le responsabilità per tutti i risultati acquisiti dalla sua squadra, soprattutto per le sconfitte subite. Ha ricostruito ciò che altri non hanno saputo fare assegnando compiti e ruoli nei quali, determinati giocatori hanno reso al massimo. Un grazie a lui, bisogna porlo non solo da parte dei giocatori e della Società Nuova Curinga, ma anche la parte di tutti gli sportivi curinghesi.
Angelo Trovato: Presidente della Società Nuova Curinga; elemento sul quale pendono molte responsabilità, che ha sempre saputo prendersi e che ha sempre saputo onorare al meglio.
Passionale a tal punto da sentire le partite anche a livello emozionale e affettivo. I suoi giocatori e tutto l’entourage, hanno capito che su di lui è possibile fare affidamento sempre e comunque, senza limiti e senza ritegni, perché lui, ha sempre capito quali fossero le esigenze della sua squadra e di tutti i suoi componenti.
Er. Ga.