Per la Promozione una partita a due

Nuova Curinga – Filogaso 1-2
Brutta partita e brutto risultato.
Il Filogaso espugna il Comunale di Curinga
Curinga 6-2-2011 – Partita di tradizione quella tra Nuova Curinga e Filogaso che ha visto le due squadre sempre nei piani alti della classifica generale e con soddisfacenti partecipazioni ai Play – Off che, purtroppo, fino ad ora, li hanno sempre visti penalizzati e perdenti.
Risultati sempre equilibrati tra queste due squadre, con tre vittorie a favore della Nuova Curinga contro le due ottenute dal Filogaso e ben quattro risultati di parità. Questo il resoconto prima della partita di oggi.
I risultati più clamorosi si sono avuti nella stagione 2007-2008, con una doppia vittoria della Nuova Curinga sugli avversari del Filogaso, sia dentro che fuori casa, ed una delle due vittorie, col risultato clamoroso di 6-3 a favore della Nuova Curinga. Quella di oggi si è rivelata una partita difficile nonostante la Nuova Curinga partisse da un vantaggio di 22 punti in classifica generale.
Gli avversari, rivitalizzati dalla vittoria sul Marina di Nicotera, si sono presentati al comunale di Curinga con intenzioni belligeranti che hanno trovato buon fine contro la squadra “irriconoscibile” di Mister Baroni.
La squadra locale infatti, ha evidenziato una apatia mai vista ed un rilassamento generale non da squadra prima in classifica. Secondo passo falso dopo quello commesso nella partita infrasettimanale contro il Pro Catanzaro, per una squadra che non ha saputo porre riparo agli errori che la hanno portato alla sconfitta di Catanzaro.
Con Arcuri ancora in panchina, un Colloca troppo leggero in difesa, ed un Olivo mai incisivo in attacco, la Nuova Curinga è incappata oggi nella sua peggiore partita di questo campionato.
Troppo arretrati gli attaccanti locali col solo Di Cello Luca che cerca di inventare per mettere i suoi compagni in condizioni di andare a rete ma che oggi è risultato più difficile del solito.
Schieramento quasi tradizionale per la Nuova Curinga, con Mister Baroni che lascia inalterata la struttura base costituita da Michienzi, Cerra, Marturano, Nosdeo e Di Cello L., e inserisce Colloca e Rondinelli come difensori di fascia, Di Cello Salvatore centrale di difesa, Serratore sulla destra da tornante e Vasta a supporto di Olivo.
Fatto sta, che purtroppo la squadra così composta, si è rivelata inadeguata ad un avversario che ha messo in campo grinta e cattiveria tali da rendere difficile ogni sorta di impostazione di gioco per i ragazzi di Mister Baroni.
Una Nuova Curinga che, purtroppo non ha mai saputo reagire alla cattiveria degli avversari e che, ancora una volta dimostra che questo è un suo limite connaturato.
Ogni qual volta la Nuova Curinga affronta squadre un po’ più grintose e cattive del normale, la squadra non sa reagire e perde conseguentemente e facilmente la testa, non riuscendo a fare nemmeno quello che normalmente riesce a fare con semplicità.  
Viene colpita su calcio piazzato dal limite dell’area, dimostrando l’inesperienza del portiere Michienzi che, pur distendendosi sulla sua destra, non riesce a deviare la palla fuori dalla sua porta.
Barriera piazzata male, che si apre su un tiro che non sembrava irresistibile e che invece beffa inesorabilmente i difensori locali, mettendo in evidenza un eccesso di superficialità nello schierarsi.
In realtà il direttore di gara ha assegnato una punizione che poteva anche non assegnare perché è derivata da un contrasto duro ma non cattivo. L’eccesso di zelo dell’arbitro è costato poi la rete alla Nuova Curinga che non ha saputo poi, pur mancando molto tempo alla fine, reagire e mettere sotto un avversario che, col passare del tempo, si dimostrava sempre più ostico e impossibile da superare.
Che la partita fosse più difficile del previsto, si è potuto capire quando Michienzi si è dovuto superare per ben due volte per difendere la sua rete, e quando il portiere ospite ha letteralmente tolto da sotto il sette, un pallone calciato da fermo da Marturano che poteva portare le due squadre sul risultato di parità.
Il primo tempo finisce con gli ospiti in vantaggio per due reti a zero e le speranze di rimonta vengono rinviate tutte al secondo tempo. Così non è stato perché la rete dei locali, segnata da Di Cello L., purtroppo, si è rivelata insufficiente a far pendere il risultato dalla parte dei ragazzi di Mister Baroni.
Per i locali nulla è comunque perso perché, nonostante tutto, la testa della classifica è ancora occupata dalla Nuova Curinga, anche se il San Calogero avanza minacciosamente.
I punti di vantaggio si stanno assottigliando ma, sono ancora tali da fare ben sperare per un prosieguo di girone di ritorno abbastanza tranquillo.
E’ comunque un campanello d’allarme che fa pensare che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, perché due sconfitte consecutive non sono normali da digerire, perché possono far perdere quella lucidità che hanno caratterizzato questa squadra per tutta la durata del girone di andata.
Un calo fisiologico può anche starci e tutte le squadre prima o poi lo dovranno subire ma, l’importante è farsi trovare pronti per una pronta ripresa che possa riportare le cose alla loro naturale normalità.
Er. Ga.
Luca Di Cello
 
Gli ospiti si portano sul doppio vantaggio nel primo tempo.
Inutile il gol di Di Cello Nuova Curinga, ancora blackout
Dopo la sconfitta nel recupero la capolista perde anche con il Filogaso
NUOVA CURINGA: Michienzi, Colloca, Rondinelli, Vasta (1 4' st Martinez), Di Cello S., Cerra, Senatore A., Nosdeo, Olivo, Di Cello L., Marturano.
In panchina: Grandinetti, Serratore F., Mazza, Russo, Sodaro, Arcuri.
Allenatore: Baroni
FILOGASO: Vallone, Auguruso, Febbraio, Montauro, Barba, Sisi, Imineo F., Bellissimo, Fragalà (27' st Imineo A), Arona, Vallotta (12' st La Neve).
In panchina: Arane, Malfarà, Condello.
Allenatore: Alessandro
ARBITRO: Russo di Catanzaro
MARCATORI: 20' pt Imineo F. (F), 42' Vallotta (F), 9' st Di Cello L. (NC).
NOTE: Espulso al 29' st Di Cello L. (NC) per proteste.
Ammoniti: Di Cello S., Vasta, Di Cello L. (NC). Fragalà, Febbraio, Arona (F). Angoli 7 a 4. Rec: 1 ' e 5'.
di BRUNO SODARO
CURINGA - Dopo la pesante sconfitta di mercoledì nella gara di recupero contro il Pro Catanzaro, la capolista perde nuovamente.
Una gara giocata non bene dalla compagine di mister Baroni. Il Filogaso, nel primo tempo, si è dimostrato superiore ed è riuscito a chiudere sul doppio vantaggio, prima del riposo.
Nella ripresa i locali hanno cercato di raddrizzare il risultato portandosi con determinazione in avanti. Riescono solamente ad accorciare il risultato.
I padroni di casa hanno protestato su due falli da rigore e nel secondo, ha fatto le spese Di Cello L., mandato anzitempo negli spogliatoi.
Le reti. Imineo F., direttamente su punizione. Vallotta, con un colpo di testa. Di Cello L. su cross di Cerra. Per i padroni di casa un palo colpito da Nosdeo.
Il Quotidiano 
 
A Palle Ferme
Nuova Curinga che subisce un doppio Blackout
e San Calogero che avanza minacciosamente.
Curinga 8-2-2011 – La squadra del giorno è sicuramente il San Calogero mentre la vittoria della settimana rimane quella ottenuta dal Filogaso sulla capolista Nuova Curinga.
Un San Calogero irresistibile, capace di vincere sette partite consecutive, la maggior parte delle quali, con risultato tennistico. Un 6-0 al Real S. Maria, un 5-0 al Monasterace ed un 7-0 inflitto alla pur qualificata Nuova Filadelfia; questi i numeri più eclatanti che hanno portato la squadra del San Calogero a segnare ben 30 reti in 7 partire, con una media superiore alle quattro reti per partita.
Nonostante questo numero impressionante di risultati, dista ancora cinque punti dalla vetta della classifica generale, occupata con autorità dalla Nuova Curinga, che ha fatto anche lei un percorso irresistibile, pur essendo incappata in due sconfitte consecutive.
La Nuova Curinga cade quindi, per la seconda volta consecutiva, contro un Filogaso che non ha del tutto demeritato la vittoria, per avere giocato la sua onesta partita, con orgoglio e con agonismo tali da mettere in soggezione, in alcuni momenti, la Nuova Curinga.
Le colpe di questa sconfitta, se ci sono, sono da distribuirsi su tutti i giocatori in campo, apparsi stanchi e svogliati, e al modulo di gioco imposto da Mister Baroni, non idoneo alla partita e all’avversario del momento.
Un modulo di gioco che ha consentito al Filogaso di giocare quasi tutto il primo tempo nella metà campo degli avversari, proprio perché nessuno dei locali si proponeva costantemente in attacco, impegnando così i difensori avversari. Due linee difensive poste a pochi metri l’una dall’altra, ed una terza linea formata da Serratore, Olivo e Di Cello Luca poco più avanti, senza avere un riferimento vero e proprio al centro dell’attacco. Olivo, nonostante le molte reti messe a segno, non è stato mai una vera e propria prima punta, e nella partita contro il Filogaso, ha accentuato ancor di più la sua propensione a lavorare a centrocampo, lasciando scoperto un ruolo fondamentale per l’attacco. Così facendo veniva meno il riferimento al centro dell’area avversaria, anche perché Serratore, era defilato sulla destra, e Di Cello Luca, promotore del gioco offensivo, non trovava mai un compagno al posto giusto sul quale finalizzare la sua azione.
Arcuri, che è l’elemento di equilibrio di questa squadra, è purtroppo infortunato, e Mister Baroni, non ha purtroppo trovato un valido sostituto. A questo punto, bisogna cercare di fare di necessità virtù, rimboccarsi le maniche, e cercare di recuperare agonismo ed entusiasmo che, nella partita contro il Filogaso, sono del tutto mancati.
Per il San Calogero, vincente contro il Real S. Maria per 6-0, non ci sono più aggettivi per elogiare il suo valore, vincente su tutti i fronti, con un attacco pirotecnico ed una difesa altrettanto forte, diventata la migliore del girone dopo la doppia caduta della capolista Nuova Curinga.
Si avvicina minacciosa alla vetta della classifica generale che dista ancora cinque punti, con numeri certamente impressionanti, così come altrettanto impressionanti sono stati quelli ottenuti dalla Nuova Curinga che conserva ancora questa posizione. Le altre inseguitrici, sono troppo distanti per mettere paura a queste due squadre che stanno portando a termine un campionato fantastico, anche se, per la capolista si sono presentati due inaspettati intoppi lungo il suo percorso.
Il Real S. Maria, non ha avuto scampo contro il San Calogero che ha avuto pietà solo per la prima mezz’ora della partita perché dopo, ha infilato per ben sei volte la rete avversaria. Una squadra in “caduta libera”, che non riesce più a giocare una partita degna di nota.
Il Pro Catanzaro vince a Monasterace nei minuti di recupero con una doppietta di Pironaci. Locali in vantaggio per primi ma che vengono raggiunti e superati proprio “sul filo di lana”, segno che gli ospiti ci hanno creduto fino in fondo e che per questo sono stati alla fine premiati. 
Il Monasterace deve recitare il “mea culpa” per non avere saputo chiudere la partita quando gli si era presentata la opportunità, e anche per non essersi saputa accontentare del pari contro una squadra di risaputo valore.
La vittoria di misura della Nuova Filadelfia sulla Nuova Mileto, non rispecchia fedelmente ciò che la squadra di Mister Baroni ha profuso in termini di gioco e di occasioni da rete, perché il risultato finale poteva essere più vistoso se Cuomo & company non avessero sprecato ghiotte occasioni.
In ogni caso l’obiettivo dei tre punti è stato raggiunto perché con questi, mantengono la terza posizione di classifica, respingendo l’attacco del Pro Catanzaro, vincente anche lui, a Monasterace. Il Pro Catanzaro, deve comunque recuperare una partita contro la Nuova Limbadi, e con una sua vittoria, potrebbe scalzare la Nuova Filadelfia da questa posizione.
Tra le squadre di testa, fatidico passo falso del Real Catanzaro sconfitto in casa da un Petrizzi che ha ancora l’acqua alla gola. Ha vinto quindi, la forza della disperazione del Petrizzi che, in questa occasione, si è ritrovata con le forze fisiche moltiplicate, ritrovandosi ancor più competitiva rispetto al suo standard normale di rendimento e riuscendo così a battere i più quotati avversari. Un Petrizzi cinico, capace di aspettare, fare sfogare gli avversari per poi colpire, anche se su rigore, e portare a casa tre punti pesantissimi.
Finiscono in parità gli altri tre incontri, il più importante dei quali è quello maturato nella partita tra Marina di Nicotera e Serrese, che si dividono la posta in palio, accontentandosi di smuovere la loro classifica generale. In questa partita è stato assegnato un rigore alla squadra locale, che gli ha consentito di raggiungere il risultato di parità.
Un altro rigore è stato concesso al Gimigliano nella partita giocata contro la Nuova Limbadi, che gli è fruttato, alla fine, il risultato di parità. Partita spigolosa e maschia, giocata tra formazioni che necessitano di punti per risalire la loro magra classifica che li porta attualmente a lottare per non retrocedere.
Locali in vantaggio all’inizio del secondo tempo, e pari ottenuto su rigore, a quindici minuti dalla fine, con la divisione della posta in palio, che rende alla fine, soddisfatte entrambe le formazioni.
Finisce in parità (1-1) anche la partita Cessaniti - Badolato con i locali costretti a giocare l’intero secondo tempo in dieci uomini contro undici, per l’espulsione conseguente ad una ammonizione causa le animate proteste, per un rigore non concesso da parte del direttore di gara.
Nonostante tutto, il Cessaniti gioca, si contrappone degnamente agli avversari del Badolato, passa anche in svantaggio, ma ha la forza di riequilibrare le sorti della partita rischiando addirittura di vincerla.
Le squadre, alla fine, smuovono la loro classifica generale, ma con questo risultato non risolvono i loro problemi.
Er. Ga.
Palla al Centro – si ricomincia.
Dopo il “week end di paura” della scorsa settimana,
la nuova Curinga si reca a Serra con propositi di riscatto.
Curinga 11-2-2011 - Dopo il “week end di paura” della scorsa settimana, la nuova Curinga si accinge ad affrontare fiduciosa, la trasferta non facile di Serra San Bruno, per affrontare la squadra locale reduce da un pari imposto al Marina di Nicotera. Una partita che arriva dopo la sconfitta contro il Filogaso, non del tutto immeritata, e dalla quale si cerca riscatto immediato.
Purtroppo, la Nuova Curinga presenta annualmente dei momenti di blackout dai quali riesce ad uscire con non poca fatica, basta ricordare i più recenti che risalgono allo scorso campionato quando, a cavallo del 2009 – 2010 si è imbattuta in una doppia sconfitta frutto di una stanchezza fisica associata a quella psicologica che, anche quest’anno, purtroppo si è presentata. 
Incontri al cardiopalma vengono proposti dalla ventesima di campionato, ad iniziare da San Calogero – Pro Catanzaro, per procedere con Serrese - Nuova Curinga e finire con Gimigliano - Nuova Filadelfia.
Anche Badolato – Real Catanzaro e Petrizzi – Marina di Nicotera diventano partite di una certa importanza, soprattutto per l’evoluzione che potrebbe subire la classifica generale.
Serrese – Nuova Curinga è la partita della svolta per la capolista che, proveniente da una doppia sconfitta, vorrà rispondere positivamente ai più scettici e soprattutto a quelli che hanno perso parte della loro fiducia in questa squadra.
Il lavoro infrasettimanale, si pensa, sia stato impostato sul recupero psico-fisico della squadra, perché è evidente che, dopo la sconfitta di Catanzaro ha subito il contraccolpo nella partita successiva contro il Filogaso. E’ il momento di rimboccarsi le maniche e cercare di riprendere la via del successo che a tanti successi la ha portata nell’intero girone di andata.
San Calogero – Pro Catanzaro è la partita clou della giornata, quella che può stabilire chi, tra le due, potrà essere l’avversaria reale della Nuova Curinga nella conquista della vittoria finale. Stanno entrambe attraversando un momento positivo e provengono entrambe da vittorie altisonanti. Il San Calogero da un 6-0 inflitto al Real S. Maria, ed il pro Catanzaro da quella ottenuta sul campo non facile di Monasterace. Hanno entrambe subito nell’arco del campionato solo due sconfitte e domenica, potrebbe decretarsene una terza per una delle due.
L’attuale terza forza del campionato, la Nuova Filadelfia, affronta anch’essa una difficile trasferta a Gimigliano. Una squadra imprevedibile, capace di grandi imprese ma capace anche di tracolli clamorosi. La Nuova Filadelfia sta riprendendo la via del successo, e dopo la vittoria di Catanzaro contro il Pro Catanzaro, ha dimostrato di essere sulla strada giusta visto che anche la Nuova Mileto non ha avuto scampo a Filadelfia. Due vittorie consecutive costituiscono una buona iniezione di fiducia e questa, sembra averla già conquistata.
Il Real Catanzaro affronta in trasferta il Badolato nella speranza di riconquistare quei tre punti malamente persi in casa contro il Petrizzi. Trova un Badolato ancora non del tutto tranquillo che potrebbe impegnarlo e infliggergli una ulteriore sconfitta che lo potrebbe escludere dall’agguerrita lotta per i Play-Off.
Ulteriore possibilità di risalita in classifica generale, si presenta per il Filogaso che, dopo avere destato una ottima impressione a Curinga, affronta una Nuova Limbadi ormai allo sbando. Potrebbe rientrare e sperare ancora in un possibile rientro “in ballo” per uno dei posti che contano, a condizione che oltre, a qualcuno che la precede, succeda qualcosa di imprevedibile.
Partita interessante è quella che si disputa tra Petrizzi e Marina di Nicotera, con i padroni di casa che sembra averci preso gusto a vincere dopo i tre risultati utili consecutivi ottenuti.
Se a questo filotto di risultati utili si aggiunge la necessità vitale di punti per la classifica generale, allora per il Marina di Nicotera si prospetta una partita difficile da gestire e da portare a compimento con risultato positivo. In ogni caso si tratta di due squadre separate da nove punti in classifica per cui, tutti i pronostici, non ce ne vogliano i padroni di casa, ma pendono dalla parte degli ospiti.
Accanite lotte si prospettano nei due incontri di coda che vedono affrontarsi Nuova Mileto – Monasterace e Real S. Maria – Cessaniti, anticipata al sabato. Lotta impari quella tra Real S. Maria e Cessaniti con un Real che ha una media reti subite superiore alle due reti per partita giocata, e che non vince ormai da tempo immemorabile.
Diverso il discorso per la Nuova Mileto, i cui segni di ripresa, nonostante la sconfitta contro la Nuova Filadelfia, si sono già visti e fanno ben sperare i suoi tifosi.
Er. Ga.
 
Alla Nuova Curinga non basta una buon prestazione
per uscire indenne dallo stadio di Serra San Bruno.
Terzo stop consecutivo per la Nuova Curinga.
Serrese - Nuova Curinga 1-0
Serra 13-2 2011 - Alla Nuova Curinga non basta una buona prestazione di squadra per uscire indenne da un terreno difficile come quello di Serra San Bruno. Si imbatte nella terza sconfitta consecutiva e, così facendo, dà opportunità alle sue avversarie dirette, che rimangono sempre in agguato, cercando di sfruttare queste situazioni che, per ora, volgono a loro favore.
La Nuova Curinga, non è nuova a queste brutte esperienze perché, nell’arco dei vari campionati, è sempre incappa in queste tipo di cadute, dalle quali si è sempre saputa rialzare con dignità.
Per ora, la squadra non riesce a venire a capo di una situazione che sta precipitando senza apparente motivo. Potremmo azzardare, associando la colpa di tutto questo ad un calo di forma fisica, ma è la mancanza di una punta centrale e di un uomo di equilibrio il vero e proprio motivo del calo manifestato da questa squadra la cui assenza di un uomo come Arcuri, sta incidendo più del dovuto.
Manca in effetti una prima punta effettiva a questa squadra, e purtroppo, tra gli attuali possibili sostituti di Arcuri facenti parte dell’organico della Nuova Curinga, di prime punte, non ce ne sono.
Olivo si adatta molto di più a fare la seconda punta ed operare partendo da lontano piuttosto che operare da punta avanzata; Vasta, negli anni, è stato trasformato in un valido centrocampista perdendo quel fiuto del gol che lo ha caratterizzato nella sua iniziale carriera da calciatore; Di Cello Luca è un rifinitore, Martinez è un esterno così come lo è Serratore per cui, la squadra, attualmente risente della mancanza di un uomo avanzato che possa impegnare costantemente le difese avversarie.
Il modulo, per il momento è condizionato da questo tipo di problemi per cui, fiduciosi, aspettiamo tempi migliori, per rivedere all’opera quella squadra che tanto ci ha fatto sognare.
Nonostante la rincorsa del San Calogero, che minaccia ormai da vicino la prima posizione occupata ancora dalla Nuova Curinga, siamo fiduciosi anche perché, lo scontro diretto tra queste due squadre, si giocherà a Curinga e, chissà, potrebbe essere proprio la partita decisiva, quella che potrebbe regalarci il sogno.
Er. Ga.
 
Sgambetto alla prima in classifica con un gol di Megna
Serrese quasi inarrestabile
SERRESE: Piccolo, Tripodi, Inzillo I, Zaffino (48' st Stingi), Carchedi, Idà, Greco, Monaco, Femia, Megna (45' st Gamo), Randò.
In panchina: Costa, Albano, Pisani, Inzillo II
Allenatore. Megna R.
CURINGA: Michienzi, Serratore, Colloca (25' st Mazza), Martinez, Cerra, Frijia, Serratore A., Nosdeo (17' st Vasta), Olivo, Di Cello, Marturano (17' st Gigliotti).
In panchina: Grandinetti, Rondinelli.
Allenatore. Baroni
ARBITRO: Tavella di Reggio C.
MARCATORI: 32'Megna
NOTE: Temperatura invernale, terreno di giocò in buone condizioni.
Spettatori 300 circa.
Recupero pt 2; st 4'.
Ammoniti: Zaffino (S), Tripodi (S), Frijia (C).
di MIRKO TASSONE
SERRA SAN BRUNO 13-2-2011 - Non si ferma più la rincorsa della Serrese che fa lo sgambetto alla capolista Curinga e ritorna a sperare nell'accesso alla zona play off.
Un successo di misura, maturato nella prima frazione di gioco, che conferma i progressi evidenziati dalla compagine bianco blu nell'ultimo scorcio di torneo.
Grazie ai tre punti conquistati in scioltezza, la Serrese dimostra, quindi, di aver definitivamente superato le incertezze che ne avevano condizionato la prima parte del torneo.
I ragazzi di Megna sembrano aver imboccato la strada giusta e lo dimostrano, in una gara affatto facile, contro una capolista fin qui dimostratasi padrona assoluta del girone.
Il Quotidiano
 
A Palle ferme Periodo no per i ragazzi della Nuova Curinga. Il San Calogero comincia a sognare.
Curinga 15-2-2011 – Dopo la terza sconfitta consecutiva subita dalla capolista Nuova Curinga, il San Calogero, che si è aggiudicato il big-match contro il Pro Catanzaro, si ritrova a soli due punti dalla testa e può iniziare a sognare. Non è scaramantica la affermazione ma è la semplice realtà che si è venuta a creare dopo il “periodo no” che i ragazzi di Mister Baroni stanno attraversando, contrapposto proprio alla splendida forma del San Calogero, che ha conquistato la sua nona vittoria consecutiva . Il campionato è diventato quindi una questione a due perché allo splendido girone di andata sostenuto dalla Nuova Curinga è seguito un girone di ritorno a dir poco esplosivo per il San Calogero. Una squadra che dopo aver subito la sconfitta contro la Nuova Curinga, ha inanellato vittoria su vittoria l’ultima delle quali ottenuta contro il Pro Catanzaro, anch’esso interessato alla promozione. Non c’è due senza tre, recita un detto famoso, ed è quello che è successo alla Nuova Curinga, ma ora ci aspettiamo il riscatto, quello che più di una volta la squadra ha saputo mettere in atto, e soprattutto in questo momento, perché si è sperperato quel fantastico bottino di undici punti di vantaggio.
E’ triste commentare la sconfitta di Serra San Bruno perché maturata dopo una partita ben giocata dai ragazzi della Nuova Curinga che hanno fatto la partita per lungo tempo, e che sono stati cinicamente colpiti in modo irrimediabile, da una delle poche sortite che i padroni di casa sono riusciti a crearsi.
Il periodo che la squadra sta attraversando non è dei migliori, ed è per questo che bisogna rimboccarsi le maniche e pensare che, anche due punti di vantaggio possono essere sufficienti per raggiungere il traguardo finale. I Napoletani, in questo caso dicono “ha da finì a nottata”. Il San Calogero si aggiudica il big-match contro il Pro Catanzaro e comincia a sognare perché, non si sarebbe mai aspettato di recuperare ben undici punti di svantaggio in sole tre partite. Eppure, la partita di domenica per i padroni di casa, non si era messa bene fin dall’inizio perché si è vista espellere dal terreno di gioco un suo giocatore dopo appena cinque minuti di gioco. In dieci contro undici, il San Calogero ha messo sotto il Pro Catanzaro, che non era certo l’ultima squadra della classe. Onore e merito ai ragazzi e al Mister Romano, che hanno costruito assieme, un gruppo coeso e forte, capace di affrontare ogni situazione con forza e determinazione. Il Real Catanzaro, dopo la sconfitta subita ad opera del Petrizzi, va a vincere a Badolato, riconquistando ciò che aveva perso in casa la domenica precedente. Hanno avuto la meglio gli uomini di Mister Tolomei che hanno saputo mettere a frutto tutta la loro esperienza contro un avversario giovane, capace nel gioco collettivo ma distratto e confuso sui calci da fermo. E’ proprio da uno di questi che hanno subito la rete della sconfitta.
Il Marina di Nicotera stenta a mantenersi in zona Play-Off, perché alterna con la massima disinvoltura sconfitte pesanti a vittorie gratificanti. Perde a Petrizzi col minimo scarto subendo un rete nei primi venti minuti di gara, e non riuscendo più a rimontare la partita anzi, rischiando di capitolare se non fosse per il palo che ha salvato la porta difesa da Condine.
Notte fonda anche per la Nuova Filadelfia sconfitta a Gimigliano contro la quale riesce solo ad accorciare il risultato ma non a rimontarlo interamente. C’è di più, perché deve ringraziare le prodezze del suo estremo difensore se la partita non è finita in goleada. La situazione non è più tranquilla come prima, anche perché sono diventate sette le squadre che lottano per la promozione e per i quattro posti Play-Off.
Il Filogaso, nel derby tirrenico contro la Nuova Limbadi, incappa in una giornata no perché, pur passando in vantaggio su rigore, bonariamente assegnato dal direttore di gara, non riesce a mantenerlo fino in fondo. Addirittura, in undici contro nove, per la doppia espulsione di giocatori della Nuova Limbadi, vengono raggiunti ad un solo minuto dalla fine. Fatale l’errore finale di Valotta, che spreca il possibile sorpasso, mandando fuori una palla che era più difficile sbagliare che mandare in rete.
Exploit del Real S. Maria che rifila quattro reti, in una sola partita, al malcapitato del momento Cessaniti, cercando di alimentare le speranze di salvezza che sono ridotte ormai al lumicino. La partita vinta, ha validità doppia visto che è il Cessaniti la squadra su cui si sta facendo la rincorsa di salvataggio.
In fondo alla classifica generale, da segnalare anche la vittoria della Nuova Mileto sul Monasterace, evento che era ormai da tempo che non si verificava dalle parti di Mileto e per conto dei ragazzi di Mister Spina.
E’ la vittoria della speranza, viste le contemporanee sconfitte del Cessaniti e del Monasterace, che precedono a sei e a nove punti di distacco.
Difficile ma . . . possibile.
Er. Ga.
Palla al centro – si ricomincia
Per la Nuova Curinga, è
“severamente vietato sbagliare”
Curinga 18-2-2011 - Da ora in avanti è severamente vietato sbagliare; questo il concetto base per la Nuova Curinga.
Ora che il San Calogero si trova a soli due punti dalla capolista Nuova Curinga, sarà solo lotta di nervi e resistenza psico-fisica tra queste due squadre, che si giocano il passaggio di categoria.
Il vantaggio in termini di punti rispetto alle altre squadre del girone, è tale da portare a queste conclusioni, anche perché, la terza squadra che avrebbe dovuto impensierirle, il Pro Catanzaro, dopo la caduta a San Calogero, è incappata nella seconda sconfitta consecutiva, nel recupero infrasettimanale contro la Nuova Limbadi, a favore dei quali è maturato un risultato di 3-0 che ridimensiona le ambizioni della squadra catanzarese..
Undici punti di vantaggio della Nuova Curinga sulla Nuova Filadelfia e nove del San Calogero sulla stessa squadra, dovrebbero essere sufficienti a limitare la corsa alla Promozione a queste due sole squadre. Il Pallone, in ogni caso, è rotondo per cui, quello che spesso è ponderabile diventa di punto in bianco imponderabile, imprevedibile ed anche incomprensibile e questi, sono gli aspetti che rendono questo sport affascinante e appassionante.
Per la Nuova Curinga è arrivato il momento in cui è “severamente vietato sbagliare”; non più passi falsi che possano mettere la squadra in ulteriori difficoltà di classifica ma, una riscossa “schiaccia crisi” utile a risollevare il morale e a dare un segnale di vivacità e presenza agli avversari.
La ventunesima giornata di campionato si presenta con incontri, sulla carta, apparentemente scontati ma, l’esperienza insegna che, niente è scontato e niente viene conquistato senza impegno e sacrifici.
Il San Calogero farà visita ad un Cessaniti, sconfitto addirittura da un Real S. Maria che sembrava spacciato e incapace di imprese come quella vittoria per 4-2 ottenuta domenica scorsa. Un derby ed un confronto impari visto il rendimento ultimo degli ospiti, capaci di superare ogni ostacolo che si presenta lungo la loro strada.
L’ultima vittoria sul Pro Catanzaro ha consacrato le qualità e la forza con cui questa squadra sta affrontando il girone di ritorno di un campionato che comincia anche a sorridergli. Due punti di distacco dalla vetta che vorranno tentare di colmare o, perlomeno lasciare inalterati in attesa di tempi migliori.  
La Nuova Curinga ospita un Petrizzi che ha battuto un Marina di Nicotera ridimensionando le ambizioni di questi ultimi. Arriva da quattro vittorie consecutive e sono ulteriormente spinti da una voglia di uscire prima possibile, dalla loro magra situazione di classifica. La Nuova Curinga non può più permettersi il lusso di perdere, anzi, deve assolutamente conquistare una vittoria, per far sentire la sua presenza agli avversari, e soprattutto ridare fiducia a tutti i suoi tifosi che, dopo le tre sconfitte consecutive, hanno perso parte della loro scontata fiducia.
Nuova Filadelfia – Filogaso è una partita, per alcuni aspetti indecifrabile, sia per la sconfitta subita dai padroni di casa domenica scorsa a Gimigliano, sia per la magra figura fatta dal Filogaso, che si è fatto rimontare da un Limbadi in nove contro undici. Può in questi casi prevalere la voglia di rimanere in alto dei padroni di casa oppure la determinazione a conquistare un posto play-off, ancora possibile, per gli ospiti del Filogaso, allenati da un ex eccellente come Mister Alessandro che tanto ha fatto nelle passate stagioni per il Filadelfia.
Il Marina di Nicotera ospiterà un Badolato deluso dalla sconfitta subita in casa da parte del Real Catanzaro. I ragazzi di Mister Teti dovranno scrollarsi da dosso la rassegnazione alla tranquilla posizione di classifica che attualmente occupano perché, potrebbero incappare in un coinvolgimento Play-out che, per il momento, non è previsto.
Il Marina di Nicotera, che arriva dalla sconfitta di Petrizzi, avrà voglia di riscattarsi e di rilanciare le sue aspirazioni da Play-off.
Una partita interessante, e forse la più importante per la zona retrocessione, è quella che si giocherà tra Monasterace e Gimigliano, nella quale si potrebbe verificare l’aggancio da parte dei locali sugli ospiti oppure, prolungare ulteriormente la loro sofferenza al limite estremo della partecipazione ai Play-out.
La Nuova Limbadi ha trovato nella eclatante vittoria infrasettimanale ottenuta contro il Pro Catanzaro, la linfa vitale che gli consente di credere nel riscatto e nella risalita in classifica generale da quella posizione in cui attualmente si trova relegata. Ospita una Serrese caparbia ed euforica per la importante vittoria sulla capolista Nuova Curinga. Una partita di difficile lettura proprio perché le ambizioni, contrastanti, sono entrambi stimolanti e importanti per conquistare gli obiettivi che le squadre, nella situazione attuale in cui si trovano, si sono preposte.
Un derby si gioca a Catanzaro tra il Real Catanzaro e il Real S. Maria, che preannuncia battaglia e forse, goleada così come è stato quello del girone di andata finito in parità 2-2.
Provengono entrambe da una vittoria, più prestigiosa quella dei locali perché ottenuta a Badolato, e più eclatante quella degli ospiti perché mancava da 15 giornate nelle quali ha conquistato solo due pareggi.
E’ un derby, per cui ne’ favoriti ne’ sconfitti a priori, per cui, aspettiamoci di tutto.
Partita, sulla carta, proibitiva per la Nuova Mileto che si trova ad affrontare un Pro Catanzaro affranto e deluso dalla sconfitta rimediata a Limbadi nel recupero di mercoledì. C’è in gioco la conquista o, se preferite, la conferma del posto Play-Off che attualmente il Pro Catanzaro occupa, ma anche la permanenza in categoria da parte della Nuova Mileto che, purtroppo non riesce ad abbandonare l’ultima posizione in classifica generale.
Er. Ga. 
 
Il successo sul Petrizzi porta a quattro i punti di vantaggio
E la Nuova Curinga allunga
NUOVA CURINGA: Michienzi, Serratore F., Cerra, Di Cello S., Frijia (46' st Marturano), Serratore A. (16' st Arcuri), Nosdeo, Olivo, Di Cello L., Vasta (20' st Martines).
In panchina: Grandinetti, Russo, Mazza, Gigliotti.
Allenatore: Baroni
PETRIZZI: Chiodo, Armogida, Catalano, Virgilio, Signorello, Tino, Di Giorgio (15' st Vatrella), Lombardi, Castani) D„ Clasadonte (33' st Voci), Girillo (13' st Sinopoli)
In panchina: Moniaci, Castanò C.
Allenatore: Stanizzi.
ARBITRO: Bruno di Rossano
MARCATORI: 11 ' st Di Cello L. (NC), 27' st Clasadonte (49'st Olivo (NC)
NOTE: ammoniti: Di Cello L., Frijia, Cerra (NC), Di Giorgio, Lombardi, Tino, Virgilio, Sinopoli (P).
Angoli 3 a 2.
Rec: 5'e 8'
di BRUNO SODARO
Curinga 20-2-2011 - La Nuova Curinga torna alla vittoria, dopo tre sconfitte di seguito e, approfittando del pareggio del San Calogero, allunga in classifica. Una gara che si risolve nella seconda frazione di gioco.
Nel primo tempo la cronaca ci porta al 18'. Vasta è atterrato in area. Per l'arbitro fallo del giocatore di casa. Al 45' Michienzi compie un miracolo salvando su Clasadonte che si era presentato da solo in area. Tre minuti dopo, traversa colpita da Nosdeo.
Di Cello all'I 1 realizza con un pallonetto .
Altro miracolo del portierino, al 10', che respinge una punizione di Clasadonte, volando all'incrocio. La rete della vittoria al 49'.
Olivo raccoglie un assist di Arcuri e batte Chiodo.
Il Quotidiano 
 
Per la Nuova Curinga, compito non facile ma,
assolto con diligenza. Tanta sofferenza ma, alla fine, è vittoria.
Nuova Curinga - Petrizzi 2-1
Curinga 20-2-2011 - La Nuova Curinga aveva oggi da assolvere ad un compito non facile, vuoi per le tre sconfitte consecutive subite dalla squadra, vuoi per le quattro vittorie consecutive da cui provenivano gli ospiti del Petrizzi, indice di grande forma fisica.
La classifica generale, suggeriva oggi una vittoria d’obbligo per la Nuova Curinga, visto che il San Calogero “soffia ormai sul collo” per avere ridotto a soli due punti il suo distacco dalla capolista.
Un minimo rimpasto nella formazione locale era prevedibile e d’obbligo per Mister Baroni dopo le ultime prestazioni non brillanti della squadra; un rientro fondamentale (partente dalla panchina) come quello di Arcuri era auspicabile da tutti e, finalmente, smaltiti i postumi di un infortunio, e non ancora al cento per cento, rientra nei ranghi e, la sua presenza e prestazione è risultata oggi fondamentale per la vittoria ottenuta sul filo di lana.
E’ stato sempre detto che la Nuova Curinga è forte dalla “cintola in giù” , soprattutto con l’assenza di Arcuri, perché manca il riferimento avanzato e, senza questo, la squadra soffre più del dovuto gli attacchi degli avversari di turno.
Questo è stato dimostrato nelle tre sconfitte subite.
Le squadre di peso, se solo si guarda poco altre, scendono sempre in campo con più attaccanti possibili, chiaramente entro i limiti della sopportabilità del centrocampo di cui dispongono.
Una punta fissa, qualunque sia la squadra e qualunque sia la categoria di appartenenza, la si dispone sempre e comunque con la reale intenzione e possibilità di colpire l’avversario. C’è chi addirittura ne schiera due, perché ”l’obiettivo rete” è, evidentemente, più facile da raggiungere in questo modo, per non parlare di squadre e allenatori che hanno la sfacciataggine di schierarne addirittura tre con risultati che a volte, diventano eclatanti.
L’attacco quindi, è l’elemento base per una squadra che si propone fin dall’inizio l’obiettivo della vittoria e, purtroppo, così non è stato per la Nuova Curinga che, per infortuni vari, era costretta a schierare in campo una serie di “falsi attaccanti” tali da illudere sempre la possibilità della rete.
In realtà, dopo Arcuri e il Vasta degli anni 2007-2008 e 2008-2009, la Nuova Curinga non dispone di attaccanti veri e di peso perché, Olivo ha sempre assolto di più alla fase difensiva che non a quella di punta avanzata; Serratore e Di Cello Luca hanno la stessa propensione di costruire gioco; Martinez non ha il fiuto vero della rete e Mazza è troppo leggero e inesperto per un ruolo di così vitale importanza.
Ancora, Marturano e Nosdeo non sono abituati a questo ruolo d’attacco, e da qui, tutta la serie di problemi a cui Mister Baroni ha cercato di dare soluzione ma, visti i risultati, non sempre ci è riuscito.
Oggi, sarà stata la voglia di riscatto al cospetto del proprio pubblico, sarà stata la paura indotta dal San Calogero che si trova ormai a due punti di distacco, sarà stato l’inserimento di Arcuri al centro dell’attacco, saranno stati ancora i richiami ad un maggiore impegno e ad una migliore applicazione da parte del gruppo dirigente ai propri giocatori, certo è che oggi, la Nuova Curinga ha ribadito di essere una squadra che macina tanto gioco ma che stenta a finalizzare.
Una vittoria quella di oggi, che non poteva sfuggire alla squadra locale, che la ha cercata e trovata con relativa facilità, perché il Petrizzi si è dimostrato più ostico del previsto.
Un 2-1 confortante in prospettiva futura e soprattutto gratificante per la qualità di gioco messa in atto oggi. Un tambureggiante assalto alla porta avversaria con una presenza nell’area avversaria di 40 minuti su 45 giocati nel primo tempo, ma che non ha, purtroppo prodotto i frutti sperati. Arcuri era rimasto ancora in panchina e Marturano cede all’ultimo momento il suo posto ad un Vasta, riciclato attaccante per esigenza, dopo un lungo tempo trascorso a centrocampo e che lo ha trasformato quasi interamente in un centrocampista vero. In pratica, la Nuova Curinga si presenta con un buon assetto in difesa, un buon centrocampo ed una disposizione sul terreno di gioco che ha portato ad una serie di eventi positivi che hanno condotto, alla fine, alla vittoria. Quest’ultima, sofferta più del previso, è arrivata quando la Nuova Curinga ha potuto schierare il suo attacco tipo, con Arcuri e Marturano, entrambi a mezzo servizio, ma preziosi e decisivi nelle loro giocate.
La cronaca della partita vede un cambio dell’ultima ora nelle fila della Nuova Curinga, per una lieve indisposizione di Marturano, che viene sostituito da Vasta, con inversione di ruoli tra il campo e la panchina. Terreno in buone condizioni e pubblico delle grandi occasioni, voglioso di stare al fianco della propria squadra che, purtroppo, non sta attraversando un buon momento.
La squadra si impossessa subito della metà campo avversaria ma, non punge a sufficienza perché, da solo, il predominio territoriale, non basta. Le migliori occasioni arrivano verso lo scadere del primo tempo quando, in una sortita degli avversari, il portierone Michienzi salva la sua porta con un acrobatico scatto di reni.
E’ stata la scintilla che ha indotto la squadra locale a pigiare sull’acceleratore perché ha capito che questa partita, poteva anche perderla. I locali sfiorano la rete nei minuti finali per ben tre volte consecutive, in una delle quali colpendo addirittura la traversa con Nosdeo.
E’ la ripresa che ci riserva il numero maggiore di emozioni perché all’undicesimo, una invenzione di Di Cello Luca, porta in vantaggio la Nuova Curinga con una rete fantastica, ottenuta con un pallonetto millimetrico sull’incolpevole portiere Chiodo.
Con l’idea di allentare la pressione degli ospiti che tentano di rimontare il risultato, Mister Baroni sostituisce Serratore F. con Arcuri, e successivamente Vasta con Martinez. Il gioco ne guadagna sensibilmente. Non è un Arcuri a pieno regime, ma utile a tenere palla lontano dalla sua area, lì dove gli avversari non possono essere pericolosi. Nonostante questo, il Petrizzi non demorde e trasforma in rete, col suo uomo migliore Clasadonte, una punizione dal limite che sorprende tutti, portiere compreso.
Siamo ancora al 22’ minuto del secondo tempo e le notizie che arrivano da Cessaniti non sono confortanti perché il San Calogero è in vantaggio.
La partita diventa sempre più difficile perché, al Petrizzi, anche un risultato di parità potrebbe fare comodo, e per questo, ce la mette tutta per ridurre al minimo i ritmi della partita e perdendo tempo anche in occasioni in cui non è necessario.
La Nuova Curinga non ci sta ma, pur premendo, non riesce a sbloccare il risultato perché c’è un bunker difensivo nelle retrovie del Petrizzi. In una azione d’attacco dei locali, si infortuna un giocatore del Petrizzi che, avendo esaurito le sostituzioni, rimane in dieci contro undici.
La partita è agli sgoccioli e il direttore di gara, bravo nel suo operare complessivo, assegna ben sette minuti di recupero, che ci stanno tutti, visto le ripetute interruzioni di gioco, soprattutto nell’occasione dell’infortunio di Signorello.
Al 49’ è Arcuri che innesca la riscossa, calciando da dentro l’area di rigore a colpo sicuro, ma che Chiodo respinge con i piedi alla meno-peggio. Sul pallone si avventa Olivo che scarica tutta la sua rabbia insaccando imparabilmente e regalando così tre punti fondamentali alla sua squadra per il prosieguo del suo campionato.
Le notizie del pareggio finale del San Calogero sul terreno del Cessaniti, fanno assumere al risultato maturato a Curinga il sapore “dolce” della vittoria.
La Nuova Curinga è ritornata, e questa, può essere la vittoria della riscossa.
Er. Ga. 
 
A Palle Ferme
Missione compiuta.
Un recupero di tempo che trasforma una domenica di vittoria,
in una domenica di gloria.
Curinga 22 2 2011 - Missione compiuta. La Nuova Curinga vince la sua partita e rafforza e consolida, il suo primato in classifica generale.
Quanta fatica, ma alla fine, la capolista ottiene ciò che si proponeva, conquistando una vittoria che sa di “sovrannaturale”, di “miracoloso” ma che di tale, pensandoci bene, ha molto poco.
Se così fosse, il “sovrannaturale” avrebbe potuto farci soffrire di meno, trasformando magari in rete la traversa di Nosdeo verso la fine del primo tempo, o trasformare in rete uno dei due tiri che hanno sfiorato il palo alla sinistra di Chiodo, od ancora una delle tre occasioni clamorose che si sono verificate sul risultato di parità quando, lo stesso portiere ha respinto di piede le tre conclusioni ad opera di Di Cello, Olivo e Arcuri in sequenza.
Ciò, in realtà non si è verificato, perché è stata la voglia, la caparbietà e la determinazione dei giocatori di casa, che hanno messo in campo tutto quello che avevano in corpo, e nonostante l’emergenza infortuni, hanno raggiunto lo stesso la meta della vittoria.
Sfortunato il Petrizzi, che stava difendendo bene ma che ha subito la rete nel recupero finale, quando per infortunio giocava in dieci contro undici, e quando l’irruenza e la pressione degli attaccanti locali si è dimostrata inarrestabile.
Se un po’ di “miracoloso” c’è stato in questa domenica, è da ricercarsi nei tempi e nei luoghi dove è maturato l’evento che ha, alla fine, trasformato una domenica di vittoria in una domenica di gloria, perché ciò che è accaduto a Curinga al quarantanovesimo del secondo tempo con la rete del vantaggio, si è verificato a Cessaniti al cinquantesimo del secondo tempo, quando i padroni di casa hanno segnato la rete del pareggio contro il San Calogero, seconda forza del girone.
In questi minuti finali, l’aggancio in classifica generale si è trasformato in un distacco di quattro punti, confortanti per i tempi di magra che la Nuova Curinga sta attraversando.
Anche la Nuova Filadelfia, quarta forza del campionato, non ha saputo fare di meglio rispetto al San Calogero, nella partita giocata contro il Filogaso e nella quale ha avuto solo il merito di essere riuscita a recuperare il doppio svantaggio, portandosi alla fine sul risultato di parità.
Tra le grandi, ritornano alla vittoria le squadre Catanzaresi rappresentate dal Pro Catanzaro e dal Real Catanzaro; la prima, facendo fuori una Nuova Mileto con un secco tre a zero, e la seconda aggiudicandosi un derby dopo essere stata in svantaggio.
Non del tutto tranquillizzanti queste vittorie, perché, alle loro spalle, si stanno muovendo bene sia il Marina di Nicotera, vittorioso sul Badolato, sia la new entry Serrese, che ha impattato a Limbadi e distante solo quattro punti dalle posizioni che contano.
Dalla zona Play-Out, non arriva niente di nuovo perché, sia il Real S. Maria che la Nuova Mileto rientrano da questa ventunesima di campionato, senza punti.
Bene solo per il Cessaniti, che smuove la sua classifica generale, guadagnando un punticino sulle dirette avversarie Gimigliano, Badolato e Petrizzi, uscite tutte e tre perdenti dalle loro rispettive partite.
Er. Ga. 
 
Palla al Centro – Si ricomincia
Una Questione a due
per l’obiettivo Promozione.
Curinga 25-2-2011 – Nel Girone C di prima categoria, l’obiettivo Promozione, è diventato ormai una questione a due con la Nuova Curinga che conduce la classifica generale e il San Calogero che segue, a quattro punti di distacco; tutte le altre seguono a distanza di sicurezza.
Un campionato caratterizzato da “botta e risposta” tra queste due squadre, che non si risparmiano di riservare ai propri tifosi forti emozioni ed esaltanti soddisfazioni. Una lotta che si ripete ormai da tempo e che si rinnova a distanza, domenica dopo domenica e che è diventata ancor più appassionante visto che il San Calogero è stato capace di rosicchiare, in sole tre partite, ben nove punti alla Nuova Curinga, che era riuscita a fare un “percorso (quasi) netto” per tutto il girone di andata con dodici vittorie ed una sola sconfitta.
E’ stato l’inizio del girone di ritorno che ha visto distratti i ragazzi di Mister Baroni, soprattutto dopo il rinvio della partita clou Pro Catanzaro – Nuova Curinga, che ha poi perso nel recupero, e alla quale sono seguite altre due sconfitte consecutive.
A questo orrendo periodo della Nuova Curinga, è corrisposto il miglior rendimento degli avversari del San Calogero, che hanno infilato ben otto vittorie consecutive e che da meno undici, sono passati a meno due in classifica generale.
Una serie impressionante di vittorie, fermate domenica da un buon Cessaniti, che frena la rincorsa al primato e che consente alla capolista di tirare un sospiro di sollievo.
La gerarchia dei valori in questo girone è ancora mantenuta visto che oggi, le due squadre sono separate da quattro punti e che la promozione, guardando la posizione delle altre, è “una questione a due”.
Un primato scottante e avvincente nello stesso tempo, con un “tira e molla” di risultati, come quelli di domenica scorsa che vedevano, alla fine dei tempi regolamentari, le due squadre appaiate in testa alla classifica generale, ma che nei tempi di recupero hanno visto la vittoria della Nuova Curinga sul Petrizzi, ed il pari del Cessaniti sul San Calogero con la conseguente gioia dei tifosi curinghesi, che si sono visti raddoppiare i punti di vantaggio sul San Calogero.
A parte la situazione in vetta, a inseguire le restanti tre posizioni Play-Off, rimangono altre sei squadre che dovranno lottare fino alla fine per conquistarli.
A nove giornate dalla fine, la Nuova Curinga farà visita ad un Badolato ancora mortificato dalla sconfitta subita a Nicotera.
E’ una partita non facile, perché da una parte c’è la capolista e dall’altra c’è una squadra che, dopo avere fallito gli obiettivi più importanti della stagione, vorrà almeno togliersi la soddisfazione di battere la prima della classe, per poter solo dire di esserci riuscita. In effetti, è proprio “l’effetto primato” che bisogna temere, perché è questo che fa spesso moltiplicare le forze degli avversari, protesi a raggiungere una vittoria altrimenti impossibile.
Non dovrebbe riservare sorprese la partita che il San Calogero dovrà disputare contro la Nuova Mileto, in un derby che ha già il risultato scontato. L’unica incognita potrebbe essere l’effetto derby che, spesso, racchiude in sé motivazioni di vittoria imponderabili e genera sorprese imprevedibili.
Ventinove punti di differenza in classifica generale, dicono tanto e svelano anche un possibile risultato finale di tipo tennistico. Non ce ne voglia Mister Spina, ma i valori attuali delle due squadre portano solo verso queste conclusioni.  
La terza forza del campionato, il Pro Catanzaro, disputerà la sua partita a Gimigliano, in una sorta di derby catanzarese che potrà anche riservare spiacevoli sorprese. Affronta un Gimigliano caratterizzato da alti e bassi preoccupanti, perché non può far fede la squadra sconfitta a Monasterace per tre a zero, così come non fa fede quella che ha ottenuto la vittoria contro la Nuova Filadelfia.
E’ invece una squadra lunatica, che vive tra il bello e il mediocre, a volte buona contro le buone squadre , e scarsa in altre occasioni, anche quando gli avversari sembrano più scarsi di lei.
Il Cessaniti, reduce dell’impresa compiuta contro il San Calogero, ospita un’altra delle squadre pretendente ad una posizione Play-Off, il Real Catanzaro. Sarà ancora la forza della disperazione a spingere i padroni di casa verso la vittoria, o sarà la voglia di Play-Off degli ospiti a prevalere?
Certo è che le motivazioni abbondano, sia da una parte che dall’altra, anche se quelli del Cessaniti sono di sopravvivenza, mentre quelle degli ospiti di possibile gloria futura.
Tra Serrese e Nuova Filadelfia sono in palio tre punti importantissimi per entrambe le squadre. I padroni di casa si giocano la possibilità di rientrare nei ranghi dell’alta classifica mentre per gli ospiti si offre quella di sfoltire la rosa delle pretendenti alla zona Play-Off.
E’ il momento in cui è proibito sbagliare per non perdere il passo delle grandi e poter far parte di quella élite di “migliori squadre” del campionato.
La Serrese sembra avere ritrovato lo spirito vincente dei vecchi tempi e vorrà certamente rientrare a pieno titolo tra le squadre che contano e dire la sua fino in fondo.
Anticipata a sabato, si giocherà la partita tra Real S. Maria e Marina di Nicotera, con quest’ultima che ha la possibilità di mantenere, se non rafforzare la sua posizione Play-Off.
In realtà il Real S. Maria è ormai la massima indiziata alla retrocessione assieme alla Nuova Mileto, per cui non dovrebbe costituire un ostacolo vero per gli ospiti che puntano decisamente alla vittoria.
Filogaso e Monasterace si giocano la sicurezza di permanenza in categoria visto che occupano entrambe una posizione di centro classifica ma che sono divise da un solo punto.
I padroni di casa hanno l’opportunità di dimostrare la buona condizione di forma visto che arrivano da quattro risultati utili consecutivi, mentre il Monasterace, che fuori casa, non ha mai ottenuto grandi cose, potrebbe dare inizio ad una inversione di tendenza.
Petrizzi – Nuova Limbadi è uno spareggio vero e proprio proteso a lasciare la zona Play-Out possibile sia per l’una che per l’altra squadra.
Sono appaiate a quota 24 punti in classifica generale, che costituisce l’ultima posizione scomoda per la retrocessione.
Il Petrizzi ha messo in difficoltà la capolista Nuova Curinga arrendendosi solo nei minuti di recupero e per questo, vorrà ripetersi, mentre la Nuova Limbadi ha impattato 0-0 contro la Serrese e non vorrà perdere lo scontro diretto che potrebbe decidere le sue sorti future per questo campionato.
Er. Ga. 
 
Il Badolato recrimina per le decisioni del direttore di gara
li Curinga, successo tra le proteste
BADOLATO: Menniti, Poltrone, Rovito, Fortebuono, Calabrese, Figliomeni (1' st Fraietta), Caristo (20' st Longo), Pistininzi, Commodoro (43' pt Valente), Leotta, Papaleo.
In panchina: Ermocida, Nisticò, Neri, Audino.
Allenatore: Teti
NUOVA CURINGA: Michienzi, Colloca, Rondinelli, Cerra, Frijia, Di Cello F., Serratore (10' st Vasta), Nosdeo, Di Cello S. (1 ' st Olivo), Arcuri (35' st Martinez), Maturano.
In panchina: Grandinetti, Gigliotti, Muraca.
Allenatore: Barone
ARBITRO: Fiorenza di Locri
MARCATORE: 10' pt Serratore (NC)
di MIMMO COSENTINO
BADOLATO - Perde ancora in casa il Badolato, questa volta contro la capolista Nuova Curinga che nulla ha fatto per meritare i tre punti.
I padroni di casa hanno dominato per quasi tutto l'incontro mentre la Nuova Curinga in una delle sue poche azioni pericolose ha fatto sua la gara.
Per la Nuova Curinga la vittoria serve a consolidare il suo primo posto. La rete della vittoria arriva al 10' del primo tempo con Serratore che riceve un cross dalla destra e batte l'incolpevole Menniti.
Al 30' Papaleo su un assist di Leotta colpisce la traversa.
Al 25' st un difensore della Nuova Curinga ferma con un braccio un pallone con un testa di Pistininzi e il contestatissimo arbitro assegna soltanto un calcio d'angolo fra le proteste di calciatori e pubblico.
A fine gara l'arbitro è stato contestato vivamente per le sue assurde decisioni.
Il Quotidiano 
 
A Palle Ferme
Solo in due a lottare
per la Promozione
Curinga 1-3-2011 – La Nuova Curinga scrive ancora una bella pagina di sport in questa ventiduesima di campionato. Vince a Badolato e si conferma prima squadra in classifica generale, ridiventa la squadra da battere, allontana la crisi che la aveva attanagliata in un passato abbastanza recente, e risolleva il morale di tutti i suoi tifosi che erano rimasti in trepidazione dopo le tre sconfitte che aveva subito.
A tutto questo, resiste l’avversaria più accanita, il San Calogero che vince contro la Nuova Mileto e si riconferma “anti - Nuova Curinga” per eccellenza, ma prova a resistere anche il Pro Catanzaro che va a vincere a Gimigliano.
Delle altre, si sono perse le tracce visto che il Real Catanzaro ritorna sconfitto da Cessaniti così come rientra sconfitta la Nuova Filadelfia da Serra San Bruno.
Gioisce il Marina di Nicotera che vince contro il Real S. Maria e si ricolloca nella quarta posizione di classifica, occupando una delle quattro posizioni Play-Off, che è di questi tempi contesa da ben cinque squadre.
In questa giornata, la classifica delle papabili squadre Play-Off, si è ulteriormente accorciata perché fa capolino la Serrese così come comincia a sperare il Filogaso che, con i suoi 30 punti, vede la coda Play-Off a soli quattro punti di distacco.
Niente di particolarmente interessante in coda alla classifica generale perché rimane sempre più compromessa la permanenza in categoria sia del Real S. Maria che della Nuova Mileto, entrambe perdenti in questa domenica sportiva, ed entrambe relegate all’ultimo posto con soli 14 punti.
Vince la sedicesima partita di questo campionato la Nuova Curinga, cosa che non è riuscita a nessuna altra squadra di prima categoria calabrese.
Batte un Badolato volitivo, pericoloso a tratti, ma che alla fine esce dal terreno di gioco domo. Contestano il risultato gli sportivi locali, per la mancata concessione di un rigore per un colpo di braccio segnalato dai giocatori del Badolato ma, non concesso dal direttore di gara.
Si rammaricano anche per una traversa colpita da Papaleo ma alla fine, dovrebbero sapere che nel calcio, vince chi riesce a mettere in rete il pallone una volta in più rispetto agli avversari e questo è quello che alla fine si è verificato a Badolato.
Una partita di calcio, si gioca tra due squadre che schierano undici giocatori per parte, e costituisce parte integrante del gioco il terreno, le porte, compresi i legni che la costituiscono, e il direttore di gara che, in buona fede, cerca di fare rispettare le regole sportive fino in fondo.
Non ci sono purtroppo, risultati “conquistati ai punti” così come succede nel pugilato, per cui, vince chi segna di più e, la Nuova Curinga ha messo a segno la sua rete a differenza del Badolato che, di reti, non è riuscita a segnarne.
Non perde colpi il San Calogero che, prima rischia e poi si rifà con tutti gli interessi. Affronta una Nuova Mileto con l’acqua alla gola, che necessita di punti vitali per venir fuori da una posizione tragica di classifica generale ma che, pur disputando una partita all’altezza di un derby, esce alla fine sconfitta. Eppure, il primo tempo aveva visto ciò che in questo campionato la Nuova Mileto non aveva fatto vedere: un risultato di parità che si trasforma in vantaggio ad inizio secondo tempo.
Da questo momento in avanti i locali, nonostante giocassero in dieci contro undici per l’espulsione di La Malfa, cominciano a fare sul serio e, prima rimontano e poi conquistano il risultato finale che si chiude sul 4-2. Per il San Calogero, solo un quarto d’ora di paura perché poi, tutto si è concluso come da previsione.  
Vittoria con paura per il Pro Catanzaro a Gimigliano. Una partita spenta e senza particolari occasioni da rete, così commenta il cronista partecipe di questa partita, che non ha riservato particolari emozioni e che non ha riservato particolari meriti per la squadra vincente che, assieme ai locali, hanno disputato una partita scialba e poco appassionante.
Esce vincente il Pro Catanzaro che avvalora la sua vittoria con un palo colpito da Gigliotti e con una rete segnata dallo stesso che sottolinea la buona prova dell’ex.
In una concitata azione sotto rete portata avanti dal Gimigliano nel tentativo di ricerca del pari, il portiere Madia cade sbattendo la testa per terra, rimane stordito perdendo anche i sensi, ma alla fine, solo paura e niente di particolarmente grave.
Dolenti note per la Nuova Filadelfia che esce dallo stadio La Quercia di Serra San Bruno sconfitto dalla Serrese. Una vittoria per la squadra locale che li porta ad accarezzare il sogno dei Play-Off. Adesso, solo un punto li separa da questa posizione ed è proprio occupata dalla Nuova Filadelfia assieme al Real Catanzaro sconfitto anch’esso a Cessaniti.
Una sola rete è bastata agli uomini di Megna per ritornare in lotta per la conquista di qualcosa che conta in questo campionato. I ragazzi di Mister Barone dal canto loro, non hanno mai minacciato seriamente la porta difesa da Piccolo per cui, non possono nemmeno rammaricarsi ma devono semplicemente cominciare a pensare alla prossima di campionato per evitare di perdere quel poco di terreno che li escluderebbe in modo clamoroso dai Play-Off.
Nella partita Cessaniti – Real Catanzaro, ha avuto maggior peso la necessità di punti per il Cessaniti rispetto alla voglia di mantenimento della posizione Play-Off da parte del Real CZ.
Una vittoria cercata, voluta, combattuta col “coltello fra i denti”, ed ottenuta, alla fine, con merito. Saranno state le assenze forzate di ben cinque giocatori (squalificati) per il Real Catanzaro a condizionare la partita, ma certo è che anche il Cessaniti ha saputo fare a meno di due uomini importanti come De Gaetano e Stancanello, e nonostante tutto è riuscita a portare a termine una vittoria importantissima per la sua classifica generale.
Vince il Petrizzi contro la Nuova Limbadi che è una diretta avversaria Play-Out.
Una partita che ha visto le due squadre badare di più a non prenderle vista la situazione traballante di classifica in cui navigano entrambe le squadre, ma che alla fine, ha visto i localo prevalere per una rete segnata su calcio piazzato e che ha dell’incredibile per come è stata messa a segno.
Giocatori corretti e rispettosi in campo, soprattutto nei confronti dell’ottimo direttore di gara Sig.na Altimari da Cosenza, che ha saputo tenere in pugno una partita difficile, facendosi rispettare fin dalle prima battute della gara.
Il Filogaso, assolve alla pratica Monasterace in soli 45’ minuti e gliene bastano solo 15’ per far capire che, di questi tempi, è difficile portare via punti dallo stadio di Filogaso.
I ragazzi di Mister Alessandro giocano, divertono e segnano una rete ogni quindici minuti, tanto è che, alla fine del primo tempo, conduce per tre reti a zero.
Solo un tentativo di reazione da parte dei giocatori del Monasterace, che si concretizza con una sola rete messa a segno da Romeo.
Ritorna a far parte del gruppo Play-Off il Marina di Nicotera che conquista una vittoria sul terreno del Real S. Maria. Una vittoria accompagnata dalla “Dea Bendata” visto che i locali falliscono una massima punizione, loro concessa a soli quattro minuti dalla fine e che Procopio sbaglia clamorosamente.
Questa sconfitta, ha forse segnato la fine di questa squadra che da tempo occupa stabilmente l’ultima posizione di classifica generale in coabitazione con la Nuova Mileto.
Er. Ga.