I Protagonisti di una Promozione

I PROTAGONISTI DELLA LIBERTAS CURINGA
2015-2016
ANDREA MICHIENZI: La saracinesca umana.
CABRIELE LOBERTO: Il gallo che fa impazzire il mondo.
DAVIDE VASTA: Il Condottiero, l'unico, il grande.
GIUSEPPE IEMME: L'instancabile, il guerriero.
VINCENZO TROVATO: Il giovane pendolino.
BRUNO RUSSO: Regista di lusso.
SIMONE TROVATO: il nostro labbrone, il nostro megno.
VITTORIO PERUGINO L'operaio del centrocampo.
DAVIDE RIGA: L'insuperabile, the wall.
ANTONIO ORLANDO: Semplicemente: Il nostro Capitano.
FELICE GODINO: Il nostro Bomber.
In Panchina:
SAVERIO PAONESSA
GIAMPIERO BARTUCCA
ILARIO MAZZA
FRANCESCO GULLO
VINCENZO GUGLIOTTA
GIUSEPPE FANELLO
VALERIO CALVIERI
ANTONIO PALLARIA
FRANCESCO RUSCIO
DOMENICO AGRONOMO
Una valutazione sui protagonisti.
Andrea Michienzi: Esordì giovanissimo per compiere un percorso invidiabile. Subentra, per grave infortunio, al portiere titolare della Nuova Curinga, e da questo momento in poi è stato il titolare inamovibile. Le squadre di categoria superiore se lo contendono, gioca e sbalordisce tutti su tutti i campi dove lo vedono giocare.
Nonostante le richieste, per sue decisioni personali, ha voluto seguire la squadra del suo paese e oggi, viene definito, non a caso, “la saracinesca umana”.
Gabriele Loberto: E' molto giovane, forse il più giovane della sua squadra, ma si contraddistingue sia per il lavoro duro sia per le giocate di classe che spesso, hanno deliziato l'intero pubblico presente. La rete della finalissima dei Play-Off è da incorniciare sia per preparazione che per esecuzione.
Davide Vasta: Si conosce già tutto di lui, ma quest'anno ha voluto aggiungere alla sua già prestigiosa carriera, la ciliegina sulla torta.
Da giocatore-allenatore e con una formazione di giovani promesse locali, ha ottenuto la promozione in categoria superiore.
Notevole il suo contributo in termini di reti messe a segno (21 in questa stagione), ma più interessante la sua capacità di sapere caricare agonisticamente e al punto giusto tutti i suoi giocatori, compresi quelli che siedono la panchina.
Giuseppe Iemme: E' un jolly di difesa, ma lo trovi anche in attacco, dove riesce spesso a risolve situazioni e partite a favore della sua squadra (vedi rete messa a segno nel derby con lo Spartans Acconia). Per i tifosi locali è “l'instancabile, il guerriero”.
Vincenzi Trovato: Ideale come elemento di raccordo tra attacco e difesa. E' un “pendolino” che durante una partita percorre chilometri, difendendo quando c'è da difendere e pressando l'avversario quando c'è da pressare. Da riconoscergli la sua disciplina tattica ma anche il sapersi trovare al punto giusto nel momento giusto.
Bruno Russo: Giocatore di sostanza oltre che di qualità. La sua qualità migliore è quella di prevedere la giocata dell'avversario prima ancora
di metterla in atto. Ha un senso innato della posizione in campo, un contrasto mai sull'uomo ma sulla palla, ma sa anche sventagliare il gioco servendo sempre il suo compagno meno marcato dall'avversario. E' uno che gioca a testa alta.
Simone Trovato: Per il fisico potrebbe essere un buon centravanti, ma per come gioca è più utile a centrocampo. La velocità negli attaccanti è fondamentale, e questa non è ancora una sua dote.
E' giovane, è talentuoso, ma spesso vede solo se stesso non cercando il gioco di squadra. Ha enormi margini di miglioramento.
Vittorio Perugino: E' il Lodetti degli anni '60 del Milan. Un operaio del pallone che rincorre, conquista e fornisce in assist ai suoi compagni d'attacco. Sa sia contrastare che difendere, ma sa anche occupare parte del terreno di gioco che diventano, in certi momenti, di sua proprietà. Abbonda di esperienza un po' meno nel fisico. Se alzasse un po' più la testa durante le fasi di gioco, sarebbe un giocatore migliore rispetto a quello che già è.
Davide Riga: E' il jolly della Libertas inteso nel vero senso della parola. L'esperienza maturata in categorie superiori lo portano a capire qual è il momento per anticipare l'avversario, o quando portarsi sotto rete per mettere a segno quei palloni provenienti da cross o da calci da fermo. Gli succede spesso, e la rete messa a segno nella finale Play-Off, è una di queste. Quando vuol fare il difensore, magari per esigenza del momento, allora, col suo fisico possente, diventa insuperabile. Viene per questo definito “The Wall”.
Antonio Orlando: E' il Capitano di questa squadra perché equilibrato nel carattere, corretto e sportivamente leale. Appartiene a quei giocatori leziosi per tocco di palla, ma la sua presenza c'è e si fa sempre sentire. E' il numero dieci che dirige le fasi operative, che smista la palla e che realizza. Un po' più di grinta non lo guasterebbe anzi, completerebbe il suo essere giocatore.
Felice Godino: Pochi giocatori hanno la sua dinamicità di gioco. Si trova in tutte le zone del campo, soprattutto in fase di raddoppio nelle fasi difensive della sua squadra. Il meglio di se lo fornisce quando gioca sulla fascia sinistra, ma fa sentire il suo peso anche
quando si trova sotto rete dove diventa utile per creare spazi per il suo compagno di ruolo Vasta.
Francesco Ruscio: Titolare inamovibile fino a quando non ha subito un grave incidente durante una partita di calcio. Per questo non ha potuto essere degli undici in campo nella finale, ma è durante il campionato che si è messo in evidenza, anche da difensore nonostante il suo esile fisico. E' in fase di crescita, ma le qualità tecniche già lo contraddistinguono facendo prevedere un futuro radioso.
Er. Ga.
Andrea Michienzi
Per ricordare le imprese di Andrea Michienzi, bisogna andare indietro nel tempo, e preferisco riportare in mio articolo che, a suo tempo, ne esaltava le sue qualità quando ancora era un ragazzino imberbe e alle prime esperienze significative tra i pali.
Molta strada ha percorso da allora e molte squadre hanno apprezzato le sue qualità, io, parto dalle imprese compiute con la Nuova Curinga, anche se ce ne sarebbero molte altre da raccontare.
Chi, Come, Quando.
Il Campionato è finito e, proviamo a tirare le somme promuovendo ciò che è stato promosso e discutendo di ciò che si è vinto e conquistato.
Vittorie, conquiste e traguardi: questo è quanto la Libertas Curinga ha meritatamente raggiunto in questa stagione sportiva, ma, ciò che ci preme sottolineare questa volta è un - Chi — Come - Quando — che ci porta a parlare di un personaggio giovane, un campioncino prodotto in casa, un atleta e sportivo che inizia la sua carriera da calciatore sfruttando una opportunità che non si è fatto sfuggire: “Andrea Michienzi”.
Chi:
Andrea Michienzi, portiere della Libertas Curinga classe '95.
Andrea Michienzi, estremo difensore della Libertas Curinga, classe 1995, che tutti ci invidiano e che tutti, in questo momento vorrebbero. Fisico possente ed agilità inaspettata e per la quale, è necessario vederlo all'opera per scoprirla interamente.
Doti naturali che forse, derivano da un suo personale DNA, perché legato da stretta parentela con altri due famosi portieri, della Curinga degli anni '80 il primo e degli anni '90 e 2000 il secondo.
Zii del novello Andrea, Angelo (Lino per gli amici), il più grande, si è fatto valere in quella squadra del Curinga che ha, negli anni '80, seminato vittorie e raggiunto risultati che, per i tempi, erano ragguardevoli.
Anche zio Pompeo ha lasciato una scia di ottimi ricordi e di belle prestazioni, a volte sopra ogni aspettativa salvando risultati che
sembravano dovessero smarrirsi nell'arco di tempo della durata di una partita di calcio. Anche la Libertas Curinga ne sa qualcosa, perché è stato lui il suo estremo difensore in molte occasioni e protagonista di molte imprese portate a termine sia dentro che fuori casa, quando ancora si militava in seconda categoria e, successivamente nella prima.
E' stato anche lui artefice dell'era Maurizio Perri, col quale si sono conquistati i Play-off e le più significative vittorie della stagione 2007-2008 e successive.
Come:
Andrea debutta tra i pali della Nuova Curinga.
Alla Nuova Curinga basta una rete per superare la Serrese (1-0).
Partita difficile e grave infortunio al portiere della Nuova Curinga Caravella, che si è immolato per salvare il risultato.
Questo il titolo dell'articolo del 17-10-2010 quando, Caravella, portiere titolare della Nuova Curinga, esperto estremo difensore con esperienza maturata in categoria superiore (la Promosport), che nel tentativo di contrastare una azione pericolosa degli attaccanti avversari della Serrese, si infortuna in modo tale da dover essere sostituito, e Mister Baroni lo sostituisce con la mascotte della squadra: il novello “Andrea Michienzi”. Tutti pensavamo ad un problema incolmabile, non solo per la partita del momento ma anche per le partite del futuro, perché nessuno conosceva perfettamente quali fossero le qualità e le doti del giovanissimo Andrea, ed invece . . .
Poi, strada facendo, abbiamo avuto modo di ricrederci e ci ha costretti a deporre il lui anche la nostra fiducia, oltre a quella che aveva già avuta dal suo preparatore Toni Messina e quella del suo Allenatore Mister Lorenzo Baroni.
Apparentemente appesantito, si è destreggiato tra i pali con la abilità di un veterano, la agilità di un portiere navigato, e la esperienza di chi sembrava avesse giocato da sempre.
Si è migliorato domenica dopo domenica, eppure Andrea, ha solo sedici anni, con una esperienza maturata di un campionato tra i giovanissimi prima, e di Terza Categoria con la Libertas Curinga poi.
Ha dalla sua parte l'età della vita migliore, tutta la voglia di migliorarsi e l'impegno per diventare il “Numero Uno” per la squadra a cui tiene particolarmente, perché si tratta della squadra del suo paese che gioca addirittura in Prima Categoria.
Pur augurando una pronta e completa guarigione a Gianluca Caravella, ormai, il problema portiere, la Nuova Curinga non lo avrà più, e lo abbiamo potuto constatare quando nelle partite successive al suo debutto, domenica dopo domenica, arrivavano consensi di qualità sul giovanissimo Andrea, ritenuto da molti capace di percorrere una carriera calcistica da campione, così come “Campione” ha reso la sua squadra attraverso le sue prodigiose difese della sua porta.
Le domeniche si va allo stadio anche per vedere Andrea, messo alla prova dagli attaccanti di turno, e Andrea, ha risposto sempre con bravura, rendendo orgogliosi non solo il suo preparatore al quale deve gran parte dei suoi miglioramenti tecnici, ma anche i tifosi locali che hanno trovato in lui un idolo ed una bandiera da poter sventolare sempre ed in ogni caso.

Quando:

Andrea Michienzi esplode nel ruolo di estremo difensore.

A successo ottenuto, è facile affermare di avere a che fare con un “campioncino” di prim'ordine, ma quando gli sportivi locali lo hanno visto tra i pali per la prima volta, non tutti avrebbero scommesso sulla sua conferma e successive scese in campo per difendere quella porta che ha impegnato per lungo tempo “i suoi sogni da giovane calciatore”.
Successo dopo successo, prestazione dopo prestazione, possiamo oggi affermare che una gran fetta di Promozione la si deve proprio a lui, Andrea Michienzi, che oltre a permettere alla sua squadra di giocare in assoluta tranquillità, ha indotto fiducia in tutta la sua difesa dimostrandosi sempre più all'altezza delle situazioni che, partita dopo partita, si andavano creando.
Eppure, quando la Nuova Curinga si è scontrata contro il San Calogero che schierava in porta un certo “Graci”, con esperienza da C2, il portiere di esperienza, in quella occasione, si è dimostrato lui,
Andrea, che ha retto il confronto¸ lasciando gli spettatori di stucco, parando l'impossibile e guadagnandosi il vessillo di migliore uomo in campo. Eppure, la squadra del San Calogero, non era l'ultima arrivata anzi, si è dimostrata la squadra che è stata seconda solo alla Nuova Curinga.
Non dimentichiamo nemmeno la prestazione di Nicotera, quando la partita sembrava dovesse diventare una goleada da un momento all'altro, per i locali, e si è invece trasformata in un risultato positivo per la sua squadra grazie soprattutto alle sue prodezze.
Non sono le parole “di parte” che esaltano il nostro gioiello ma i risultati ed i numeri riportati nella classifica generale del girone di appartenenza della sua squadra. Una squadra che conquista una storica “PROMOZIONE”, con la difesa meno perforata del girone; solo 27 reti subite, meno di una rete subita per ogni partita giocata.
Se si vuole essere ancora più precisi: Andrea ha disputato ben 24 partite e ½ subendo 18 reti, vincendo 21 volte e perdendo solo 4 volte, compreso un recupero e quelle di fine stagione, quando la Nuova Curinga non aveva più stimoli ed interesse a vincerle.
Sono numeri da campione. Molte società di categorie professionistiche lo stanno seguendo, e forse anche inseguendo proprio nella speranza di potersi assicurare le sue prestazioni.
L'augurio è quello di poter seguire le orme di giocatori curinghesi che si sono già affermati in squadre semiprofessioniste come Antonio Gugliotta negli anni '60 col Sambiase, e Cristian Trovato, che è diventato un punto di forza della difesa nella Vigor Lamezia, e magari andare molto oltre.
In bocca al Lupo e . . . AD MAIORA SEMPER (Mai smettere di pensare in grande)
Er. Ga.