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Vogliamo il pane e le rose

We want bread and roses too

( vogliamo il pane e le rose).

I primi anni del ‘900 negli Stati Uniti furono anni di duri scontri tra lavoratori e capitalisti. In alcuni casi si verificarono veri atti di guerra con scontri violentissimi tra gli eserciti privati dei padroni e gli operai. Numerose furono le vittime tra gli operai e minatori che erano quasi tutti immigrati di diverse nazionalità : italiani, svedesi, tedeschi, polacchi, ucraini, ecc. Gli italiani, allora, godevano di scarsissima considerazione poiché erano quasi sempre utilizzati in operazioni di crumiraggio perché scarsamente sindacalizzati. Ad certo punto, però, gli italiani divennero la punta di diamante del movimento operaio statunitense e lo dimostrarono nello sciopero di Lawrence, Massachussent, divenuto famoso nel mondo con lo slogan: "Vogliamo il pane ma anche le rose", cioè oltre ad un migliore salario si cercava anche una vita più dignitosa. Lo sciopero scoppiava in maniera spontanea il 25 gennaio 1912 in seguito ad una riduzione salariale di 35 centesimi corrispondenti, allora, all’acquisto di ben 10 pagnotte. Furono coinvolti 30.000 operai, quasi tutti immigrati o figli di immigrati, dell’industria tessile American Company Woollen . I 7000 italiani rappresentavano il gruppo etnico più numeroso fra i dimostranti che si suddividevano in 25 gruppi di nazionalità diverse. Giunsero molti giornalisti sul posto che rimasero impressionati dalle modalità del tutto nuove impiegate in questo sciopero. Attribuirono queste modalità rivoluzionarie agli italiani poiché italiani erano i sindacalisti Joseph Ettor, Arturo Giovannitti e Joseph Caruso che guidarono lo sciopero. Il trasferimento dei bambini presso altre famiglie di operai e intellettuali solidali, i canti intonati in tante lingue diverse, i manifesti mobili che venivano spostati continuamente per impedire provocazioni, uomini, donne e bambini che si sdraiavano per terra quando la polizia stava per caricare. Le manifestazioni delle donne che marciavano cantando e con striscioni con su scritto lo slogan che le rese famose nel mondo:" We want bread and roses too ( vogliamo il pane e le rose). Per la prima volta si rivendicava una vita più gentile e più dignitosa per le donne. Tutte queste cose impressionarono l’opinione pubblica americana e resero lo sciopero di Lawrence unico nel contesto delle lotte operaie. La vera mossa vincente, però, fu l’esodo dei bambini denutriti verso altre città come New York, Philadelfia, ecc. L’ondata di sdegno provocata dalla vista di questi bambini convinse i proprietari delle industrie tessili a cedere e ad accordare un aumento salariale compreso tra il 5 e il sette per cento. Negli scontri con la polizia rimase uccisa una donna italiana Anna Lopezzi e della sua morte furono accusati due sindacalisti che erano completamente innocenti. Questo sciopero rimase alla storia e fu l’inizio di un percorso che portò al riconoscimento di piena dignità e parità degli italiani sino ad allora considerati servi dei padroni e crumiri.

Mimmo Curcio