Non solo Curinga- Maida dice no all'Eolico Selvaggio
Maida. Dibattito a più voci sulle autorizzazioni
Chiesta alla Regione nuova moratoria per l'eolico
MAIDA 7-8-2010 - No all'eolico selvaggio. Da Maida unanime è partito l'appello verso i cittadini, le amministrazioni locali e verso l'ente regione affinchè non si debba soccombere alle lusinghe degli sfruttatori del vento, nel corso del convegno su "Sviluppo sostenibile ed eolico tra opportunità e legalità".
Il presidente del comitato Artemide Antonio Fruci ha condensato gli appelli in tre direzioni.
Ai cittadini affinchè non si facciano mettere i piedi in testa da nessuno e partecipino alle iniziative quando si tratta del proprio territorio.
Alle amministrazioni locali affinchè sulla questione eolico valutino bene tutti gli aspetti e revochino nei casi più delicati le convenzioni già firmate con le ditte che ancora non hanno ottenuto l'autorizzazione unica: nel caso specifico di Maida, per esempio, si è chiesto che si torni indietro sulle decisioni relative non solo al parco eolico di Piani di Vena, ma anche a quello di Valle del Pesipe/Guarna/Campolongo.
Ed infine a tutte le istituzioni regionali affinchè si proceda ad una nuova moratoria nella concessione di autorizzazioni per parchi eolici, almeno fino a quando la magistratura non avrà fatto piena luce sulla questione eolico in Calabria e, nel contempo, venga messo ordine sulle normative di settore con leggi e regole più chiare da far poi rispettare.
Il pubblico ha seguito con attenzione l'iniziativa di vari gruppi e movimenti politici, coordinata dal giornalista Franco Papitto.
Tutti gli interventi hanno focalizzato il numero eccessivo di pale eoliche in Calabria, e in particolare nell'istmo tra Squillace e Lamezia Terme. Un pubblico di semplici cittadini, sindaci del comprensorio e autorità, si è riunito nello splendido scenario di piazza Garibaldi con i suoi palazzi storici. In compenso una piacevole serata estiva, solo un po' Ventosa', per restare in tema, ha permesso che i presenti seguissero con intensità e interesse per tre ore di fila.
Una bellissima serata di confronto per Maida su un tema che proprio a Maida vede l'istallazione di 115 pale eoliche. Ha aperto i lavori l'imprenditore Tommaso Lucia, che con il suo lavoro ha rimarcato la sintonia tra mondo imprenditoriale e sviluppo del territorio.
Sono seguiti i saluti del presidente del comitato Artemide, Antonio Fruci, di Salvatore Paone e di Pietro Costabile che hanno precisato di non essere contro l'eolico tout court, ma solo contro il suo abuso, l'eccesso e l'impianto selvaggio di enormi torri eoliche sul territorio regionale e che spesso i progetti di enormi parchi eolici siano pensati in zone ad alto sviluppo, o con evidenti vincoli paesaggistici e senza assolutamente considerare l'impatto acustico, visivo e ambientale che si determinerebbe, limitandosi solamente a considerare l'aspetto economico.
Il Quotidiano



