Non solo Curinga - La Notte Bianca di Maida
Maida. L’ iniziativa diventerà un appuntamento fisso dell’estate
La "Notte Bianca" ha invaso e rivitalizzato il centro storico
Di ANTONIO CILIBERTO
MAIDA - Un mare di gente, proveniente anche dai paesi del comprensorio, si è riversato lungo il percorso che si è snodato da piazzetta Le Croci alla villetta del monumento ai caduti, lungo tutto lo storico corso Garibaldi, facendo rivivere un centro storico che si presta perfettamente a tale tipo di iniziativa. Questo e non solo è stata la "Notte Bianca di Maida, percorsi storci e antichi sapori", organizzata dal Libero Movimento per Maida e Vena, in collaborazione con i giovani della Pro Loco e patrocinata e finanziata dell'amministrazione comunale. La manifestazione era l'esame per un movimento nato pochi mesi fa. Tutto ciò sotto l'abile regia di Tonino Vinci. Una manifestazione che si è rivelatala più importante e partecipata della stagione estiva e che si propone di diventare un appuntamento stabile del calendario stagionale regionale.
E' stato particolarmente positivo vedere tutti gli esercizi commerciali aperti fino a notte inoltrata per la gioia di chi arrivava sul posto anche grazie al servizio navetta disposto dall'amministrazione comunale che ha consentito un naturale deflusso del traffico, garantito anche dall'impegno professionale della compagnia locale dei carabinieri, dal corpo locale di Polizia municipale e dalle guardie Ecozoofile. La manifestazione si è aperta alle 19 con il saluto delle autorità in piazza Roma e di seguito, coordinata da Mariaelisa Colelli e relata con grande competenza da don Giancarlo Leone, per tanti anni guida spirituale della parrocchia locale, si è svolta la conferenza itinerante " Simbologia degli edifici religiosi, una Bibbia di pietre" che ha messo in evidenza la storia e la bellezza della Chiesa di San Nicola de Latinis, di Santa Maria Cattolica e San Domenico. Apprezzati dal pubblico gli spazi musicali curati e realizzati da Giusy e Marianna, Pino e Ottavio Santo, Walter e Antonio Ferri e, infine, Carlo De Fiore fortemente voluto dall'Auser. Nell'atrio di Palazzo Pacileo, in una suggestiva atmosfera di altri tempi, si è svolta una sfilata di moda curata da Donatella Ciliberto che attraverso le sue bellissime modelle ha messo in mostra i suoi vestiti.
IL coeso lavoro di squadra posto in essere ha consentito una funzionale e appropriata sistemazione degli stands e spazi espositivi. Dall'info point iniziale sì sono strutturati gli altri punti ricreati ad hoc: lo stand delle crocchette degli Scout, l'esposizione di auto e moto d'epoca, la mostra di pittura e presepi in miniatura di Lino Pileggi e Bruno Catanzaro, la mostra di corredo artigianale di Anna Minio e altri manufatti artigianali delle mamme dell'operazione Mato Grosso, lo stand spezzatino e vino di Rifondazione Comunista, la mostra fotografica di Pino Santo, i prodotti in legno di Giesse Wood, lo stand "pipi e posa" del comitato "Ciciarata", l'esposizione di abiti da sposa Glamour di Vittoria Benincasa, la mostra di pittura di Francesco Gallo Cantafio, lo stand paninoteca dell’associazione Gioele, la mostra " Pergamena" di Giovanni Marasco, l'animazione dei clown voluta da Don Claudio per i più piccoli, lo stand Artemide, lo stand Coop Abz, la mostra personale di pittura di Anna Fabiani con la partecipazione di Francesco Marra nello splendido atrio di Palazzo Farao - Ciriaco, gli "argagni" di Antonio Chiriaco, la mostra fotografica di Nicola Pileggi e Gregorio Paone, i prodotti agricoli di Maurizio Persico, la sagra del dolce dell'Auser, lo stand dell'anguria di Franco Lucente, la mostra di pittura di Roberto Petruzza e dei presepi in miniatura dell’abile Martino Boca. In un ameno spazio, addobbato ad hoc, denominato "Arco da Locanda" presi d'assalto i prodotti tipici. Singolare e coinvolgente la sagra del cinghiale organizzata nello stand dei cacciatori. Ben organizzato " il tavolo vérde" sul quale hanno fatto bella mostra tutti i piatti tipici della tradizione culinaria locale e calabrese.
Presenti anche le strutture ricettizie locali.
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