Non solo Curinga Salviamo la sanità
Nasce il comitato "Salviamo la sanità"
Lamezia Terme - "Salviamo la sanità lametina". Così è stato chiamato il comitato civico ideato dall'avvocato lametino Nicolino Panedigrano, esponente del movimento Amolamezia. Il nuovo sodalizio è stato presentato nel corso di un'assemblea nella sede dell'Usb, l'Unione sindacale di base, in Via Leonardo da Vinci.
Ad accogliere l'invito di Panedigrano rappresentanti dei partiti del centrosinistra e del centrodestra, amministratori locali, sindacalisti, esponenti di organizzazioni e movimenti, semplici cittadini.
Ad introdurre i lavori dell'assemblea è stato lo stesso Panedigrano che ha subito centrato l'attenzione sulla sanità lametina che, secondo l'avvocato, «sta subendo l'imposizione da parte del commissario dell'Asp Gerardo Mancuso di un piano che la penalizza fortemente, le leva posti letto e specialità, umilia la medicina territoriale, non crea nessuna nuova eccellenza degna di questo nome e non le consente di operare in futuro».
Ciò perché oramai la sanità lametina «è divenuta periferia di un centro super attrezzato che sta a mezz'ora di macchina ed, inoltre, manca della maggior parte dei primari titolari che non si sa se e come verranno coperti». Per contrastare la marginalizzazione in corso, e per programmare un riequilibrio ed una prospettiva del sistema sanitario lametino che possa garantire risposte di qualità alle domande di assistenza e di salute del comprensorio, Amolamezia ha auspicato che «dinanzi ad un situazione di criticità così evidente, la politica non si divida o contrapponga in sterili polemiche, ma condivida l'obiettivo comune della battaglia, per una sanità», ha ribadito Panedigrano, «che risponda alle necessità degli utenti».
Questi i presupposti che hanno portato alla nascita del comitato civico, per sua natura trasversale e senza appartenenza politica, che «metta in piedi una piattaforma programmatica da sottoporre alle rappresentanze istituzionali locali e regionali in un confronto pragmatico e costruttivo».
All'incontro ha partecipato anche il sindaco di Feroleto, Giuseppe Rocchi, che ha assicurato il sostegno della sua amministrazione a questa battaglia per una sanità equa e di qualità. Rocchi ha però puntualizzato che, per questa ennesima presa di posizione, per la riqualificazione del sistema sanitario «è necessario che l'amministrazione lametina sia in prima fila ed accanto ai comuni del comprensorio che sposeranno la causa perorata da Amolamezia». Il primo cittadino di Feroleto ha portato anche il saluto e l'adesione dei sindaci dell'Unione dei Comuni di 'Monte Contessa' (Maida, Jacurso, San Pietro a Maida, Curinga e Cortale).
Il neo assessore comunale Franco Amendola, presente all'assemblea insieme alla collega Giusi Crimi, ha assicurato che il Comune lametino farà sicuramente la sua parte, battendosi per ridare ruolo ed importanza alle strutture e alle professionalità del sistema sanitario locale.
Il sindaco di Conflenti, Franco Esposito, nell'aderire alla nascita del comitato ha denunciato le «mistificazioni» del commissario straordinario dell'Asp in riferimento al presidio ospedaliero di Soveria Mannelli, «di cui declama pubblicamente il rilancio mentre in realtà ha tagliato i due terzi dei suoi posti letto senza nessuna vera contropartita».
L'assemblea si è conclusa con l'impegno di predisporre una piattaforma di base che serva come documento condiviso da sottoporre, nel corso di un'assemblea pubblica che sarà fissata per i prossimi giorni, e da portare al tavolo di confronto con i sindaci del comprensorio lametino, il governatore calabrese Giuseppe Scopelliti e il presidente del consiglio regionale Franco Talarico.
Gazzetta del sud
