Scontro su Servizi Sociali
Curinga. Il consigliere comunale illustra la sua attività da assessore durante la scorsa consiliatura
E' scontro sui servizi sociali
Maria Sorrenti chiarisce punto per punto gli attacchi dell’amministrazione
CURING A - Rispetto alle ultime posizioni espresse, in materia di servizi sociali, dal sindaco Domenico Pallaria e dall'assessore ai servizi sociali, Giuseppe Frijia, a seguito dell'interrogazione presentata dal gruppo misto, ferma e dura è la presa di posizione del consigliere Maria Sorrenti, delegata in tale materia nella passata legislatura che attraverso una missiva rende note le sue posizioni. « Per quanto mi riguarda intendo precisare che quando sono stata coinvolta nell'esperienza amministrativa ho sempre cercato di dare tutta me stessa, nell'interesse dei cittadini più bisognosi e dell'intera collettività. La mia concezione poi dell'opposizione è quella che essa deve essere un pungolo per l'esecutivo; non penso sia utile un'opposizione strillata, urlata o offensiva delle persone che fino a prova contraria per me sono tutte perbene».
Fatta questa premessa il consigliere Sorrenti è entrata nello specifico della diatriba accesa nelle ultime settimane e diventa un fiume in piena, protesa a difendere il suo operato che ha portato risultati proficui in varie direzioni. Rispetto all'accusa riferita ad un Piano di Zona eccessivamente spostato su Lamezia, Sorrenti evidenzia tutte le iniziative sorte in virtù di quel disegno programmatico quali ad esempio i tirocini formativi, il centro servizio famiglie, la ludoteca, il segretariato sociale, il progetto Happy Place, l'assistenza domiciliare per anziani e disabili che «sembrano essere stati serviti su un piatto d'argento all'attuale guida comunale».
Sui debiti fuori bilancio ascrivibili al suo operato, la stessa precisa che «ogni provvedimento citato aveva al momento dell'approvazione regolare copertura finanziaria, i debiti che ci sono stati, sono stati determinati dal fatto che i finanziamenti, puntualmente arrivati al comune per la realizzazione dell'intervento pianificato, sono stati probabilmente utilizzati per pagare altri debiti, non certo per scelte e responsabilità riconducibili all'assessore competente».
Rispedite anche al mittente le accuse sulla gestione della Casa di riposo che «da ventiquattro ospiti è passata a undici, non certo perché la sottoscritta faceva ricoverare anche persone con problemi mentali, in tal senso basta andare ad informarsi con l'assistente sociale e la psichiatra competenti».
«Con i 90.000 euro ricevuti per mio specifico impegno, sono stati realizzati lavori specifici per rendere i locali fruibili ed a norma di legge, compresi gli impianti e i servizi, per acquistare i mobili necessari al funzionamento del centro stresso, per l'acquisto del pulmino idoneo al trasporto di persone diversamente abili, oggi tanto utile per garantire il trasporto scolastico, altri sono serviti nella realizzazione di una o due bocche di fuoco per areare i locali anche dalla parte interrata».
E chiude ricordando di aver concluso « il mio mandato nella convinzione di aver dato il meglio di quanto potessi dare, di non avere risparmiato energie, con la coscienza tranquilla e nella consapevolezza di poter camminare a testa alta». Al vetriolo quindi le posizioni espresse dal consigliere Maria Sorrenti che ha voluto difendere a denti stretti il suo operato dagli attacchi che gli sono stati sferrati.
di Antonio Ciliberto
Il Quotidiano della Calabria
