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Insediamenti commerciali a Canneto 15-4-2010

Apriranno insediamenti commerciali

CURINGA - Nell'interesse della collettività sarà valorizzato il bene demaniale chiamato "Canneto" o "Giovanni Gallo", assegnato al Comune e gravato dagli usi civici, per consentire la piena espressione delle sue potenzialità economiche.

 

 

Lo ha deliberato all'unanimità il consiglio comunale, delegando alla giunta municipale gli adempimenti tecnico-amministrativi necessari per ottenere la piena disponibilità dell'area. Che all'incirca è delimitata a nord dal torrente Turrina, a sud dalla strada comunale "Farao-Callipo" e ad ovest dalla Statale 18.
Un'area quindi destinata dall'ente a incidere positivamente sullo sviluppo economico non solo del cento montano ma anche sull'intero comprensorio.
La decisione consiliare alla luce di alcune considerazioni, a cominciare da quelle sul Piano regolatore generale, adottato da un commissario ad acta nel 2002.
Secondo l'amministrazione, lo strumento urbanistico vigente «è stato redatto e approvato in assenza dei criteri di programma di natura politico-gestionale del territorio, che, di norma, costituiscono le basi per la programmazione urbanistica comunale.
La carenza dei sopraddetti criteri di fatto ha dato vita -prosegue l'amministrazione- a una programmazione urbanistica non direttamente correlata alle peculiarità del territorio, non solo per quanto attiene alle vocazioni di alcune sue parti, ma anche relativamente alla zonizzazione, che appare disequilibrata in ambito comunale.
In particolare la fascia costiera, riportata nella Tavola 5 del vigente Prg, è priva di aree destinate ad attività commerciali (zona D) che, forse inopportunamente, sono state tutte concentrate nella frazione Acconia per le esigenze dell'intera fascia costiera». 
Le successive determinazioni consiliari, quindi, nell'interesse della collettività «dovranno mirare a una più adeguata utilizzazione dell'intera zona costiera, attraverso l'individuazione di un'area da destinare a insediamenti produttivi (zona D)».
In tale quadro di intenti risultano assegnati al comune numerose aree ad uso civico, tra cui quella denominata "Canneto/Giovanni Gallo". Che nel Prg è classificata in parte Zona E/Agricola; in parte Zona I/Difesa ambientale/Sottozona I4B/Zona di rispetto stradale; in parte Zona I/Difesa ambientale/Sottozona I4C/Vincolo paesaggistico (legge 431/85, legge regionale 23/90), fasce lungo i corsi d'acqua.
Dal punto di vista economico la gestione dell'area demaniale in questione dovrebbe rendere alle casse comunali la somma di mille 754 euro, in base ai ruoli riferiti all'anno 2008. 
Secondo l'amministrazione, una differente utilizzazione di quella superficie, invece, «potrebbe trasformare il bene in una valida risorsa per la collettività curinghese, attuando una più evoluta e moderna gestione economica del patrimonio comunale».
D'altronde lo stesso terreno demaniale «ha perso le caratteristiche originarie idonee a giustificare il mantenimento del gravame di uso civico».
E, per la piena attuazione del suo programma di governo, la compagine amministrativa ritiene che ne debba disporre «pienamente e liberamente».
Da qui l'opportunità di delegare alla giunta, supportata dai competenti uffici, il concreto assolvimento dei necessari adempimenti tecnico-amministrativi e precisamente quelli di sdemanializzazione del terreno gravato dagli usi civici (fu assegnato al comune con l'Ordinanza Giannattasio approvata il 22 giugno 1811 dal Commissario del Re); di formulazione dell'indispensabile atto d'indirizzo inerente al redigendo nuovo strumento urbanistico, allo scopo di mutare la destinazione urbanistica da Zona E/Agricola a Zona D/Commerciale e produttiva; di assegnazione dell'area agli operatori, «attraverso procedure ad evidenza pubblica, utilizzando a tale scopo gli istituti della concessione del terreno in diritto di superficie di durata novantanovennale, dell'alienazione e quant'altro, nelle forme e modalità previste dalla legge».
Dopo la sdemanializzazione il passaggio del terreno alla condizione di "bene del patrimonio disponibile", vale a dire posseduto dal comune in regime di diritto privato.
Mancando un regolamento regionale in materia di declassificazione, la Regione appare unico organo deputato a decidere sulle domande di sdemanializzazione di terreni gravati da uso civico.

Gazzetta del Sud