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CURINGA - Con l'astensione dei consiglieri di minoranza Domenico Michienzi e Margherita Perugini e nessun voto contrario, il civico consesso ha deliberato l'adesione alla gestione associata del depuratore lametino e degli impianti di sollevamento con i comuni di Lamezia Terme, Falerna, Gizzeria, Filadelfia nonché con l'Asi della Città della Piana, riconoscendo nel contempo alla stessa Asi il ruolo di soggetto titolare del contratto.
L'assise cittadina ha approvato anche lo schema di convenzione tra l'Asi e i comuni interessati (Sottoambito Tirreno) e la copertura della spesa necessaria per l'espletamento del servizio. Questo, in considerazione del fatto che la legge regionale 10 del 3 ottobre 1997 sulla gestione del ciclo integrato delle acque ha individuato gli Ambiti territoriali ottimali e che l'Ato coincidente con l'intero territorio della Provincia Catanzaro, in attesa del gestore unico, ha rivisto l'organizzazione della gestione della depurazione con l'istituzione di sei poli operativi, di cui uno quello formato dai comuni di Carlopoli, Cicala, Cortale, Curinga, Falerna, Gizzeria, Jacurso, Lamezia Terme, Maida, Platania, San Pietro Apostolo e Serrastretta. Capofila di tale polo il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Catanzaro (Asi), titolare della piattaforma depurativa ubicata nella sua area e, dopo lo scorso 9 giugno, anche della gestione dell'impianto, essendo subentrato nel contratto tra l'Ato e il soggetto operatore (prorogato fino al prossimo 31 gennaio) per «sopperire alle esigenze di pubblica utilità».
I comuni di Lamezia Terme, Falerna (una parte), Gizzeria, Curinga e Filadelfia (una parte), costituenti il Sottoambito Tirreno 1 e che conferiscono i liquami all'impianto lametino, concordano sull'effettuazione del servizio di depurazione attraverso una convenzione con l'Asi finalizzata alla gestione unitaria del depuratore e dei collettori a partire dal primo febbraio 2010, riconoscendo alla stessa Asi la prerogativa del coordinamento programmatico.
Un percorso questo che dovrà favorire l'attuazione della legge regionale 10/97 sul servizio idrico integrato. Nel corso del dibattito consiliare sulla gestione associata della depurazione, nutrendo dubbi sulla possibilità che la prossima estate la comunità si possa «riappropriare del suo mare», il consigliere di minoranza Domenico Michienzi ha manifestato mancanza di fiducia nella convenzione, «perché i soggetti che sono chiamati a decidere saranno l'Ato e l'Asi». Maria Sorrenti, esponente pure dell'opposizione, ha sottolineato che «la problematica del mare sta a cuore a tutti i cittadini. Ci teniamo perché è un bene per tutta la comunità. Io ho già lavorato con gli altri comuni e posso affermare che lavorare in équipe è positivo da tutti i punti di vista. Ho letto la convenzione. Credo che sia una buona convenzione, sempre se poi i Comuni provvederanno a far rispettare le condizioni stabilite, a stare vigili, a stare attenti. Sul nostro territorio ci sono anche degli oleifici che scaricano direttamente a mare. Non abbiamo una bacchetta magica, ma (con la convenzione) ci incanaleremo in una via di uscita». Chiara la posizione del sindaco, Domenico Pallaria: «Già quest'anno alcuni effetti si sono già visti. Nel mese di agosto ci sono stati parecchi giorni con il mare pulito. Gli stessi fenomeni che si sono verificati da noi si verificano altrove. Penso che con il contributo di tutti i problemi si possano risolvere. Per bonificare l'area, dalla battigia al torrente Turrina, saranno necessari almeno 2 milioni e mezzo di euro. Se si parte ora, si può fare entro l'anno». Pallaria ha spiegato che «la convenzione è fra i comuni e l'Asi. Tutti i comuni devono approvare uno schema che poi andranno a sottoscrivere».
Ha aggiunto che nella gestione l'Ato interviene «in quanto il comune, singolarmente, non può ottenere finanziamenti». Ha giudicato positiva la funzione del previsto Ufficio di controllo. Costituito pure da tecnici comunali e da un altro indicato dai comuni, di «comprovata esperienza nei processi gestionali depurativi», all'Ufficio di controllo competerà il continuo monitoraggio della qualità del servizio. Nella convenzione sono contemplate la gestione unitaria e coordinata dell'impianto di depurazione dallo scorso 10 giugno al prossimo 31 gennaio e la gestione unitaria e coordinata dello stesso impianto e di quelli di sollevamento presenti sulla fascia tirrenica lametina (Sottoambito Tirreno 1 – Ato 2 di Catanzaro) dal primo febbraio 2010. Nell'ambito delle attività di coordinamento, all'Asi spetta il ruolo di stazione appaltante per la gara inerente all'affidamento a un gestore unico a partire dalla medesima data
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