Complesso Turistico
Approvata la relazione del complesso turistico
CURINGA - Con quattordici voti favorevoli e due contrari il consiglio comunale ha approvato la relazione istruttoria del progetto di massima inerente alla realizzazione di un complesso turistico - alberghiero nella località litoranea Sirene, previa variante del vigente Piano regolatore generale.
La decisione, essendo stata riconosciuta l'opera «d'interesse pubblico per le favorevoli conseguenti ricadute occupazionali ed economiche» sulla collettività. Per l'intervento sarà sdemanializzato un tratto di strada terminale per la successiva cessione onerosa. Comportando di fatto l'approvazione del progetto una variante dello strumento urbanistico, il civico consesso ha deliberato pure di formalizzare l'atto d'impulso per la convocazione della necessaria conferenza dei servizi.
Contrari all'approvazione della relazione istruttoria i consiglieri di minoranza Maria Sorrenti e Domenico Michienzi. Il progetto di massima per la costruzione del complesso turistico -alberghiero è stato presentato da soggetti di Pizzo Calabro. Questo, in considerazione del fatto che il Prg curinghese, riguardo alla zona denominata Sirene, fra il torrente Randace (o S. Eufrasio) e il confine con il territorio di Lamezia Terme, a ridosso dell'esistente pineta litoranea, individua un'area (Zto-F) per servizi e attrezzature, con sottozona (F3) per servizi e attrezzature d'interesse generale con valenza sovraccomunale e parco pubblico di progetto. Nella fascia costiera riguardante quest'ultimo «dovrà essere mantenuto il verde esistente. Le esigenze arboree da mettere a dimora per le aree di nuovo impianto - prevede la normativa - dovranno essere individuate da specifico studio esteso alle caratteristiche vegetazionali e ambientali della fascia fitoclimatica di appartenenza. È consentita la realizzazione di attrezzature per il tempo libero e la ristorazione». I soggetti di Pizzo interessati alla costruzione del complesso turistico - alberghiero nella zona "F"-sottozona "F3" utilizzerebbero terreni di loro proprietà per una superficie complessiva di quasi 77 mila metri quadrati. L'area è ubicata a valle della Statale 18, a ridosso della pineta del litorale Sirene, fra l'alveo del torrente Randace e la via comunale denominata "Strada nuova".
Non sarebbe gravata da vincoli idrogeologici e forestali. Da una planimetria catastale degli anni Trenta risulta la presenza di una strada vicinale, non più esistente realmente, terminante nella proprietà dei richiedenti. Sarebbe lunga 128 metri, larga 2 e avrebbe una superficie complessiva di 260 metri quadrati. Al momento della cessata esistenza della strada vicinale non sono disponibili notizie o atti certi. Tuttavia, pur non interessando direttamente l'area di sedime dei corpi di fabbrica del futuro complesso turistico, può essere sottoposta ("salvo equivoci") al processo di sdemanializzazione e cessione. La cessazione della sua reale esistenza sarebbe legata all'inutilità della sua funzione a seguito della bonifica del periodo intorno alla seconda guerra mondiale. Quanto alle superfici da destinare, secondo la normativa, a spazi pubblici, ad attività collettive o a verde pubblico (aree standard), potranno essere monetizzate al prezzo determinato con deliberazione consiliare, sulla base di pareri e stime degli uffici competenti e dell'Agenzia del territorio. Le superfici monetizzate resteranno nella piena disponibilità della ditta originaria, che, però, dovrà conservare la destinazione prevista nell'autorizzato piano attuativo, senza procedere a edificazione. La quantità di spazi collettivi previsti dal progetto andranno a migliorare le condizioni di vivibilità all'interno del complesso turistico proposto.
Fonte: gazzettadelsud.it
