Alcune riflessioni del Sindaco Pallaria
Pallaria: «Ho proceduto solo nell'interesse della comunità»
CURINGA - «Ho letto con attenzione la nota a firma dei consiglieri comunali aderenti al gruppo consiliare "Alleanza per Curinga" e non posso esimermi dal fare alcune semplici, lineari e pacate riflessioni nello spirito che contraddistingue e segna un'esperienza amministrativa che ha già ottenuto importanti risultati a fronte di una situazione complessiva che era (al giugno 2009) particolarmente complessa e difficile».
Così il sindaco Domenico Pallaria risponde a seguito della nota dei tre consiglieri del gruppo "Alleanza per Curinga”, ritenendo che quanto da lui fatto sin dalla costituzione del gruppo sia inserito nell’ambito del confronto nell'interesse per la comunità.
Il primo cittadino afferma di aver quindi proceduto nel rispetto dell'interesse della comunità sin da quando ha convocato il consiglio comunale a seguito della formazione del gruppo "Alleanza per Curinga" e aggiunge: «non risponde al vero che, successivamente, le scelte del sottoscritto siano state caratterizzate dall'assenza di dialogo, confronto e discussione. Prova ne è il fatto che martedì 22 marzo 2011 ho convocato coloro i quali avrebbero dovuto ricevere l'incarico di assessori e i 6 per discutere delle deleghe. E così ho fatto».
Il sindaco aggiunge che «nel corso della riunione risultava assente solo il consigliere De Pace, mentre Pileggi è arrivato a discussione avviata. Sono state analizzate le ragioni della loro posizione e, in più, sulla base del documento politico che il gruppo aveva letto in Consiglio ho ritenuto di formulare un'ipotesi di conferimento delle deleghe assessorili».
Pallaria, inoltre spiega che il 29 marzo ha consegnato una bozza di decreto che, sostanzialmente riassumeva le deleghe già concordate nella riunione del 22 marzo, affidava ruoli significativi ai consiglieri Serratore e Muscimarro e infine indicava il vicesindaco. I contenuti di detta bozza creavano dei "malumori" ma non riguardo alle deleghe».
Il sindaco infatti ritiene che i "malumori" derivano della nuova nomina del vice sindaco e mette in chiaro che «la figura del vicesindaco è un punto di equilibrio e non il fronte avanzato di azioni politiche, legittime per carità, ma naturalmente in grado di determinare fibrillazioni e problemi».
Pallaria inoltre, puntualizza sull'accusa di mancanza di dialogo all'interno della sua maggioranza, sottolineando che «appare privo di coerenza logica e del tutto sconclusionato sotto il profilo politico ed amministrativo il ragionamento per il quale una supposta assenza di dialogo, supposta perché i fatti dicono il contrario, motivi per diverse volte l'affermazione "confermiamo fiducia piena al sindaco e alla maggioranza" e poi invece determini le dimissioni da consigliere comunale. Una illogicità sulla quale qualcuno, evidentemente dotato di equilibrio, deve aver ragionato in dissenso da ragionamenti i cui contorni appaiono oggettivamente poco chiari».
Il primo cittadino sottolinea che il gruppo, dietro l'affermazione "Il nostro lavoro sarà svolto in continuità a quello fino ad oggi sviluppato all'interno della maggioranza, essendo stato realizzato con senso di responsabilità e nel bene di Curinga", si celi invece «il tentativo di alimentare ostilità, polemiche e quant'altro».
Pallaria in conclusione mette in chiaro, una volta per tutte, che non ha «alcun interesse da tutelare», e ribadisce che «la maggioranza prosegue nel suo lavoro. La giunta è coerentemente determinata verso il raggiungimento di obiettivi chiari». Il sindaco, quindi, ricordando di non avere «alcun ruolo da dover tutelare, ne’ comunale, ne’ regionale», è «fermamente intenzionato» nel portare avanti «un progetto di cambiamento» anche attraverso le sollecitazioni che provengono da chi la pensa diversamente o è dichiaratamente all'opposizione.
« Tutti noi - rimarca ancora - abbiamo chiare le ragioni per le quali questa esperienza amministrativa ha l'obbligo di proseguire nell'interesse della comunità e nel rispetto dell'immane lavoro realizzato fino ad oggi».
Infine, Pallaria vuole lasciare un massaggio positivo ai suoi cittadini sostenendo che le cose cambieranno, «un solo addebito può essere mosso e cioè quello di non aver efficacemente comunicato e dialogato con i cittadini per rendere evidenti e noti i risultati ottenuti. La musica è cambiata e da qui in avanti, anche per impedire che i disastri del passato si ripresentino con la faccia di chi essendo autore cerca di palesarsi come protagonista positivo, le risposte immediate avranno maggiore considerazione».
g.t.
