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La Nuova Curinga 2009-2010

Nuova Curinga

Dopo due Stagioni esaltanti, una preoccupante flessione.


Curinga 12-6-2010 - Dopo due stagioni coronate da una eccellente classifica generale che collocavano la Nuova Curinga tra le prime migliori quattro squadre del girone C di Prima Categoria e che gli hanno consentito la partecipazione ai Play-Off, ha trascorso questa ultima stagione nell'assoluto anonimato, con risultati altalenanti che, alla fine la hanno collocata all'ottavo posto della classifica generale.


 

Eppure, all'atto della presentazione della squadra, in una generalizzata euforia, si prospettavano traguardi lusinghieri perchè la rosa veniva abbondantemente rinnovata con nuovi giocatori dalle prestazioni di qualità e con voglia di lavorare per raggiungere gli obiettivi che la società si era preposta.

 

 

Alla presenza di Massimo Mauro, prestigioso calciatore che tutti conoscono,  e nella splendida cornice dell'Eden Park di Curinga, erano stati presentati tutti i nuovi giocatori ed in questa occasione, tutti erano disposti ad abbracciare la causa comune della promozione.

Abbiamo così conosciuto Sorrentino, nuovo estremo difensore, il fuori quota Catozza, e poi Marturano, Fragalà, Grandinetti G., Martinez, Serratore, Nusdeo, Schiavello, nonché i "gladiatori" dell'annata precedente Pettinato, Cerra, Gigliotti, Zerbonia ed i noti giocatori del luogo Riga, Currado e Paonessa.

Tutti giocatori di qualità, affidati a Mario Spina che, oltre a far parte dell'organico giocatori, assumeva anche la dirigenza tecnica di questa nuova squadra.

Le prime prestazioni di questa squadra si rivelarono fenomenali con delle vittorie significative: un 6-2 alla Polisportiva Acconia nella coppa Calabria, un 4-1 e un 4-0 rispettivamente alla Uesse Catanzaro e al Bivongi nella prima e nella seconda giornata di campionato e questi, facevano ben sperare per il prossimo futuro.

Alla prima vera partita e, contro veri avversari, la squadra cade; perde infatti a Filogaso (3-1), perde in casa con il Limbadi (1-2), pareggia a Serra San Bruno (1-1) nella partita di Coppa Calabria, ma perde clamorosamente a Pianopoli per 3-0.

Si invocavano la sfortuna e le condizioni pietose dello stadio comunale di Curinga a giustificazione delle cattive prestazioni e ciò sembrava fosse vero perchè le motivazioni risultarono suffragate dalla splendida partita che la Nuova Curinga si ritrovò a giocare a Filadelfia, in campo neutro, contro la Serrese che sconfisse con un sonoro 3-1. Era quest'ultima, la squadra imbattuta del campionato e la Nuova Curinga la ha messa sotto come nessuno era riuscito a fare prima di lei.

Solo apparenza perchè nel prosieguo del campionato le cose ritornarono come agli inizi con risultati che seguivano una evoluzione illogica per una squadra che doveva e poteva vincere su tutti i fronti.

Con le sconfitte, cominciano a sorgere i primi dubbi sulla validità della squadra e sulla validità della guida tecnica per cui assistiamo ad un cambiamento tecnico con l'arrivo di Mister Barone al posto di Spina, ed arrivano ulteriori rinforzi nella speranza di conquistare quelle posizioni che le erano più congeniali e alle quali questa squadra ha sempre aspirato.

Arrivano Tuoto, La Fortuna, Colacchio, Cesari, Sgarrella e finanche Olivo che si era accasato a Filadelfia, in una squadra che però non ha convinto come l'anno precedente.

Nonostante tutto, i risultati tardavano ad arrivare anzi, la squadra subisce un umiliante 5-0 nel derby contro l'Ansel Acconia dopo avere pareggiato e rischiato di perdere quello giocato la domenica precedente contro la Polisportiva Acconia.

Il Campionato, nel frattempo, proponeva ai suoi vertici due "matricole" come lo Sporting Davoli e l'Ansel Acconia mentre, le squadre pronosticate come possibili favorite (Badolato e Nuova Filadelfia) riuscivano a fare ancora peggio della Nuova Curinga.

Si sa che, quando i risultati non arrivano, la squadra si innervosisce e ciò non aiuta la stessa ad uscire fuori da una crisi di risultati.

L'epilogo a Girifalco, contro la squadra locale quando scoppia una rissa inaudita per una esultanza scomposta ed inopportuna di un giocatore della Nuova Curinga sotto la tribuna locale, all'atto della rete del pareggio avvenuta in pieno recupero.

E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso perchè gli animi, già tesi, si scaldarono ulteriormente dando luogo ad uno spettacolo che molto poco ha a che vedere col gioco del calcio.

Conseguenza a tutto questo, è stata una sanzione da parte del Giudice Sportivo che impone partita persa ad entrambe le squadre, con relative ammende e pesanti squalifiche per entrambe le società.

La stagione è stata quindi compromessa, difficile da recuperare e i tifosi cominciano a perdere fiducia e a disinteressarsi di quanto la squadra propone osservando con distacco le loro prestazioni.

Il finale del campionato vede la Nuova Curinga riproporsi con buone prestazioni, riesce a vincere entrambi i derby di ritorno anche con risultati esaltanti (4-0 alla Polisportiva Acconia e 4-2 all'Ansel Acconia) vendicando le prestazioni del girone di andata ma, ormai è troppo tardi per raggiungere quelle posizioni di classifica che gli avrebbero consentito la partecipazione ai Play-Off per la terza volta consecutiva.

Lo Sporting, il Filogaso, l'Ansel Acconia e la Serrese, assieme a Petrizzi e Nuova Limbadi sono ormai troppo lontane per poter sperare in un aggancio in classifica generale.

Una annata quindi da dimenticare al più presto perchè i 43 punti finali conquistati sono molto pochi rispetto a quelli che si sperava si conquistassero e, 30 giocatori circa, utilizzati nell'intero campionato sono troppi anche per una squadra come la Nuova Curinga.

In ogni caso il peggio è ormai passato per cui proviamo a pensare al prossimo campionato pensando positivamente e pensando che, apportando lievi correttivi, si può subito risalire la dove si è spesso fermato il percorso della Promozione.

Con buona volontà, "si può fare".

Er. Ga.