La Dirigenza ASD Nuova Curinga ringrazia
|
|
A.S.D. Nuova Curinga La Stagione Sportiva 2009-2010 è finita: Grazie a Tutti. |
A conclusione della Stagione Sportiva 2009-2010, la Dirigenza dell’ASD Nuova Curinga sente il dovere di ringraziare
Un particolare ringraziamento viene rivolto dalla dirigenza allo Sponsor, che oltre ad essere stato artefice principale in prima persona, si è prodigato, senza nulla chiedere e per solo amore verso la squadra di calcio del suo paese, a trovarne altri, che hanno anch’essi contribuito con sacrifici , assecondando e perseguendo assieme alla dirigenza, quegli obiettivi che purtroppo, per varie vicissitudini, non è stato possibile raggiungere.
Il Presidente della ASD Nuova Curinga in particolare, sente la necessità di ringraziare tutti coloro che si sono dimostrati generosi e comprensivi verso la squadra, non solo col loro tifo ma anche con i piccoli contributi economici attraverso i quali è stato possibile concludere degnamente questa stagione sportiva.
Nonostante la Società abbia sempre affermato “Che la Squadra di Calcio è di Tutti”, ha modo di rammaricarsi per il distacco che una grossa fetta di popolo curinghese ha manifestato contro questa squadra che era stata costruita con l’intento di andare oltre i limiti raggiunti nelle stagioni precedenti, per potere offrire uno spettacolo migliore al popolo di Curinga che è sempre vissuto di calcio e che di calcio si è sempre interessato.
Ciò che ritiene ancora più grave è l’avere constatato che anche l’Amministrazione Comunale si è disinteressata quasi totalmente dei problemi che la squadra ha vissuto, sia in termini di gestione economica che in termini di mantenimento in efficienza delle strutture sportive sulle quali la squadra doveva svolgere la sua attività.
Stadio spesso inadeguato alle esigenze della squadra; terreno di gioco che nel periodo invernale si è rivelato quasi sempre impraticabile; contributi economici mai stanziati e mai pervenuti; regolamentazione delle risorse strutturali mai chiari e definitivi ponendo in uno stato di difficoltà non solo le squadre e le dirigenze societarie, ma anche l’utenza che non ha mai potuto godersi al meglio “una partita di calcio”.
Nello stato disastroso in cui si trovano attualmente i nostri campi di calcio, quale ospitalità le società locali potranno offrire in futuro alle squadre e ai loro tifosi a seguito che, durante i prossimi campionati, si avvicenderanno nel nostro paese?
Strutture prive delle più elementari norme di sicurezza, con muri in cemento armato troppo vicini al rettangolo di gioco, recinzioni con siepi inadeguate alle esigenze degli spettatori e usufruibilità dovuta solo alla benevola concessione della Dirigenza Federale, per uno stadio non ancora adeguato alle norme federali e non regolamentare per lo svolgimento di un campionato di Prima Categoria.
La Stagione Sportiva 2009-2010 è appena finita ma ciò che si prospetta per il futuro forse, non è meglio di ciò che si è già vissuto. Dal 7 Giugno 2009, data in cui la nuova Amministrazione Comunale ha preso possesso del potere amministrativo curinghese, è passato quasi un anno e, in quella data questa maggioranza, per lo sport proponeva a gran voce:
- Un progetto di riqualificazione degli impianti sportivi;
- La realizzazione di un nuovo impianto sportivo polivalente;
- La costituzione di una consulta dello sport della quale dovevano far parte tutte le associazioni sportive con compiti specifici di monitoraggio, promozione ed educazione sportiva.
(pag. 28 del programma amministrativo - Voglia di Futuro).
Fino ad ora, poco o niente di quanto si era proposto anzi, è cosa nota quanto è successo anche in termini di violenza fisica, per la gestione degli impianti sportivi in Curinga ed Acconia di Curinga.
E la prossima Stagione Sportiva?
Le cose da fare sono tante e le decisioni da prendere tantissime e ciò, deve essere fatto al più presto possibile perchè “La Squadra è Patrimonio di Tutti”.
In primis è patrimonio della Amministrazione Comunale, che dovrà assolvere al compito fondamentale di promuovere attivamente lo sport in Curinga, contribuendo nella parte che gli compete, non solo fornendo strutture adeguate agli eventi che si andranno a sostenere sui terreni di gioco, ma anche in termini di contributi economici così come vengono elargiti in occasione del Carnevale di Acconia, della Sagra della Fragola o alla Pro Loco.
Lo Sport non può essere considerato un “figlio minore” di questa amministrazione.
La dirigenza e tutti gli sportivi e appassionati di calcio, sollecitano quindi un intervento sulle strutture sportive esistenti in Curinga ed Acconia di Curinga, non privilegiando nessuno, con interventi da eseguire fin da subito, in modo da essere in regola nei tempi giusti ed evitare così quel “tira e molla” che la scorsa stagione ha portato ad interventi dell’ultima ora che si sono poi rivelati disastrosi e insufficienti.
Se abbiamo l’accortezza di guardarci intorno, possiamo notare che molte amministrazioni comunali si riuniscono con urgenza pur di scongiurare il fallimento delle società sportive che gli appartengono, perché hanno capito che dove c’è sport c’è civiltà e che il livello di civiltà è spesso tanto più elevato quanto più consistente è l’attività sportiva praticata.
“La Squadra è Patrimonio di Tutti”, anche del popolo curinghese che, così come ha sempre fatto, si deve assumere anche lui la responsabilità di sostenerla e supportarla perchè, oltre ad avere necessità di supporto morale e tifo agonistico, ha anche necessità di contributi economici.
La Società ASD Nuova Curinga, è aperta a tutti ed è pronta ad accogliere suggerimenti e proposte da qualunque parte esse provengano perché consapevole che è arrivato il momento in cui è necessario ricomporre i pezzi per ricostruire una squadra possibilmente vincente.
Si può ripartire con umiltà consapevoli che è l’unione che fa la forza e che la forza deriva anche dai contributi economici destinati alla squadra, perché se questi verranno meno, non ci potrà essere futuro calcistico a Curinga e la ASD Nuova Curinga sarà costretta in questo caso a cessare la sua attività agonistica.
La storia insegna che se tutti “dimentichiamo” a casa il portafogli pretendendo di divertirci magari senza pagare, allora non ci potrà essere futuro perché le esigenze ci sono, le spese pure e a queste bisogna in qualche modo sopperire.
Chi ha memoria può ricordare il fallimento della US Catanzaro con l’imprenditore lametino Merlo Presidente. Osava lamentarsi spesso perché, nonostante lo stadio fosse sempre pieno, non lo erano invece le casse societarie come ci si aspettasse che fossero.
Succedeva che a pagare erano solo gli sportivi dei paesi vicini che, domenica dopo domenica, per la passione dello sport si recavano allo stadio pagando, per assistere alle partite di calcio che la squadra disputava in categorie professionistiche. A non pagare erano i soliti sportivi locali che, con biglietti omaggio o con conoscenze adeguate, riuscivano ad occupare ogni ordine di posto sia in tribuna che sugli spalti per godersi lo spettacolo senza avere pagato una sola lira. Quella squadra non ha avuto futuro perché i non paganti diventarono sempre più numerosi e il Presidente non si è più reso disponibile a mantenere il giocattolo per i catanzaresi.
Vogliamo anche noi ripercorrere la stessa storia e fare la stessa fine?
Vogliamo ritornare agli anni bui di fine anni ’70 quando per ben 4 anni non è stata costituita alcuna società sportiva che si interessasse di calcio a Curinga?
Ciò che bisogna capire è che non è possibile delegare in tutto e per tutto uno sparuto gruppo di persone per assolvere a tutti gli oneri che la gestione di una squadra di calcio richiede.
Il campanello d’allarme è già suonato, soccorriamo fin quando è possibile il “nostro calcio locale” perché tirarci indietro ora, potrebbe significare per il domani non avere più “Futuro”.
Il Presidente
Angelo Trovato




