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L'estate sta finendo... e il Comune sta lavorando al piano spiaggia |
Lamezia Terme , 01 settembre 2010 - Livello stazionario della stagione turistica 2010 sul litorale curinghese. È il punto di vista del sindaco Domenico Pallaria. L'amministratore sottolinea che sulla costa non esistono grosse strutture ricettive, a parte una che, dopo un periodo di crisi, ad agosto è stata «strapiena». Non esistono lidi «perché in assenza del Piano spiaggia non si possono dare concessioni – afferma il sindaco – il piano spiaggia adottato agli inizi del 2009 riguardava solo una parte del territorio, quella tra il pontile e il torrente Randace. Era approssimativo. Era stato adottato solo per evitare il commissariamento ad acta. Lo scorso 31 marzo c'è stata la conferenza dei servizi che ha sancito l'incompletezza dell'elaborato e ha lasciato aperto il discorso, che si sta cercando di affrontare. Ancora non è stato affidato l'incarico tecnico. Ma nel bilancio di quest'anno abbiamo previsto – annuncia – le risorse necessarie ai rilievi da effettuare». Pallaria tiene a puntualizzare che «il piano spiaggia è uno strumento di pianificazione e dev’essere attuativo. Bisogna creare, quindi, tutte le condizioni perché possa essere effettivamente attuato. Condizioni che oggi non ci sono. In questa ottica rientrerebbero quelle che qualcuno ha chiamato concessioni in deroga». Ma il consiglio comunale non ha rilasciato concessioni in deroga: si è semplicemente «espresso su richieste di imprenditori inerenti ad attività produttive, insediamenti turistici» precisa l'amministratore, rispondendo a qualche polemica sorta sull'argomento. «Noi abbiamo considerato tre posizioni, tre pratiche – dice – una era già consolidata, presentata a rigor di legge e il consiglio comunale ha dato l'atto d'impulso. Necessario questo, quando si tratta di attività produttive, per sancire l'interesse pubblico. L'atto d'impulso riguardava un complesso alberghiero. L'atto d'impulso dà l'avvio al procedimento, che non è detto che si concluda con la concessione. Le altre due pratiche, per piccoli insediamenti alberghieri, erano del tutto preliminari: si è dato un indirizzo come amministrazione, demandando a un successiva seduta del consiglio comunale l'atto d'impulso». Nessuna concessione in deroga, dunque, ma solamente una manifestazione di parere favorevole da parte del civico consesso nei confronti dei progetti, che dovranno essere sottoposti a discussione consiliare per l'atto d'impulso. Quest'ultimo darà «l'avvio al procedimento – ribadisce il primo cittadino curinghese – che si concluderà con la concessione, se ci saranno le condizioni. Si potrebbe arrivare anche alla concessione in deroga». Intanto nel bilancio comunale sono state previste risorse finanziarie, 20 mila euro, per i rilievi indispensabili all'elaborazione del piano spiaggia. «Ci stiamo prodigando per trovare le risorse finanziarie – rimarca l'amministratore – per rendere lo strumento quello che de’'essere: un piano attuativo. Pensiamo di licenziarlo entro il 31 dicembre. Sarà adottato e poi ci sarà l'approvazione». Per marzo del 2011 il piano spiaggia potrebbe essere in vigore, secondo le previsioni di Pallaria. Quindi per la prossima estate si potrebbero realizzare dei lidi: cinque o sei sul tratto di litorale tra il pontile e il torrente Randace. Si aggiungerebbero ai tre esistenti a Torre Mezzapraia. Tra il pontile e il Randace Pallaria punta anche a ridare vita all'insediamento estivo di baracche: una tradizione a cui i curinghesi erano assai legati e che permetteva alla comunità di trascorrere al mare la stagione estiva. Quella tradizione, interrotta circa quindici anni fa, dovrebbe essere ripristinata nel luogo originario, a valle della pineta, dotandolo naturalmente dei necessari servizi pubblici. Nessun porticciolo turistico, però, non essendo previsto dal piano regionale di settore. Il piano spiaggia, che riguarderà la zona demaniale di Curinga, quella a valle della pineta litoranea, «sarà calibrato – conclude Pallaria – in funzione di quelle che saranno le risorse per renderlo fattibile».
Gazzetta del sud