Comuni morosi per la gestione del Depuratore
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I Comuni sono morosi, il gestore si rivolge al prefetto Depuratore, nel Lametino debiti per 1 milione e 700 mila |
Di PASQUALINO RETTURA
2-9-2010 - L'ATI, composta dalla Sige (impresa capogruppo), Soteco e Meco (Calabria Ambiente) , nel giro di un anno, è arrivata a vantare infatti crediti (come anticipato dal Quotidiano della Calabria) per 1.669.338,84 per lavori e periodo di gestione dell'impianto di depurazione di Lamezia Terme. Una situazione che per l'azienda che gestisce la piattaforma depurativa evidentemente è diventata insostenibile vista la rilevante somma vantata solo nel giro di un anno.
E allora ecco che l'azienda ha scritto al prefetto di Catanzaro chiedendo di intervenire per fissare un incontro con gli enti debitori. La sollecitazione dell'Ati (associazione temporanea di imprese) è stata infatti inviata al sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, al direttore generale della Lamezia Multiservizi, al Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Catanzaro (Asi Lamezia) e all’ingegnere Russetti dell'Ato 2 di Catanzaro.
L'Ati chiede un incontro «al fine di potere illustrare nel dettaglio la situazione - è scritto nella lettera di sollecito – divenuta ormai insostenibile per la scrivente Ati». E ancora: «il credito da noi vantato per la gestione espletata in virtù del contratto stipulato con I’Ato 2 - Catanzaro nei confronti della Lamezia Multiservizi, di cui l'amministrazione comunale di Lamezia è socio maggioritario, per il periodo 2008/2009 ammonta ad oggi a 305.327,49 euro mentre, per la nuova gestione, in virtù di contratto con l'Asi Catanzaro il credito è superiore a un milione di euro». L'Ati annota inoltre che «appare evidente l'impossibilita, per la scrivente, di continuare a sostenere ulteriori costi di gestione, soprattutto in assenza di una chiara e univoca manifestazione di volontà da parte dei comuni facenti parte dell'Asi di attivarsi a risolvere detto stato di insolvenza» . Pertanto la società di gestione chiede un incontro chiarificatore con l'intervento del prefetto. La situazione denunciata dall'Ati, oltre alle 305.000 euro vantati dalla Lamezia Multiservizi, riguarda il Sal (stato avanzamento lavori) emessi per la nuova gestione Asi fino 31/05/2010 per 559.270,45 euro.
Per lavori straordinari vari eseguiti nell'anno 2009, la somma di 255.067,59 euro. E altre 380.000 euro per il periodo di gestione fino al 31 agosto del 2010 e 170.0000 euro per lavori straordinari eseguiti a luglio. Il tutto per un totale di 1.669.338,84. Questa somma è però riferita alla nuova gestione, mentre cifre con tanti zeri non sono ancora state incassate dalla società che chiamano in causa tutti i comuni consorziati (alcuni ex) alla piattaforma depurativa: da Lamezia a Falerna, da Gizzeria ad Amantea, da Curinga a Belmonte, da Conflenti a Nocera. Il Comune di Curinga per la nuova gestione Asi deve pagare 2.188 euro e 93.275 euro per la vecchia gestione. Gizzeria, invece, non avrebbe pagato nessuna fattura per la nuova gestione (deve 22.114,15 euro). Nocera Torinese dovrebbe ancora pagare le fatture e le somme per i lavori straordinari riferiti alla gestione Ato per un totale di 165.486,49 euro. Il Comune di Falerna deve alla nuova gestione Asi 36.396,19 euro mentre con la vecchia gestione è debitrice di 97.713,32 euro. Più esigua la somma di cui è debitrice il Comune di Conflenti: 16.472 euro.
Infine, il Comune di Amantea per la gestione Ato dovrebbe ancora versare ben 156.089,09 euro.
Il Quotidiano

