Acconia diventa multietnica 27-6-2010
CURINGA - Un nuovo centro per gli immigrati gestito da Iassfi
Acconia diventa multietnica
CURINGA – 27-6-2010 - E’ stato inaugurato alla frazione Acconia il centro di aggregazione multietnico rivolto soprattutto all'accoglienza dei ragazzi immigrati e non. L'iniziativa rientra in quelle predisposte dall'amministrazione comunale di Curinga in un settore strategico della vita amministrativa quale è quello dei servizi sociali.
L'avvio di questo nuovo progetto in ambito sociale arriva a conclusione di un percorso avviato circa un anno fa con la firma di un protocollo d'intesa tra l'amministrazione comunale di Curinga e l'associazione Iassfi onlus che si occupa per l'appunto del sociale.
L'inaugurazione si è tenuta alla presenza di Piero Romeo presidente dell'associazione, del sindaco di Curinga Domenico Panaria, del consigliere comunale delegato ai servizi sociali Giuseppe Frijia, del parroco di Acconia Don Carlo Cittadino e del sindaco di San Pietro a Maida Pietro Putame.
In particolare Pallaria ha dichiarato « L'inaugurazione di questo centro si inserisce a pieno titolo nell'intensa ed efficace azione che sta riguardando il settore dei servizi sociali. La capacità di instaurare rapporti di proficua collaborazione con esperti del settore come l'associazione Iassfi è più che soddisfacente ma ciò che riempie di orgoglio riguarda la sensibilità dimostrata dalla comunità curinghese che ha convintamente scelto di aprirsi al contributo di chi giunge da lontano e risiede nel nostro territorio con l'intenzione di integrarsi, lavorare, contribuire alla costruzione di un contesto civile, sociale ed economico moderno, tollerante,ed aperto alle dinamiche che caratterizzano le società contemporanee».
Non sono mancati neanche gli apprezzamenti dimostrati dal consigliere comunale delegato ai servizi sociali Giuseppe Frijia e da Maria Elena Senese collaboratrice dello staff servizi sociali i quali hanno spiegato che il centro nasce l'obiettivo di favorire percorsi d'integrazione, per facilitare gli incontri interculturali e frenare anche tutti i pregiudizi».
Il Quotidiano
