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campionato 1957-58

CAMPIONATO CALCISTICO 1957/58

 Il Campionato 1957-58 è nei ricordi, e a tali ricordi sono legati tanti avvenimenti sportivi e agonistici. Ormai lo Stadio di Curinga è ben recintato e il terreno di gioco è l'ideale per i Campionati Calcistici in atto, l'ingresso è ormai a pagamento anche se i bambini accompagnati da genitori entrano gratis.

La popolazione intera sente la squadra come sua, qualcosa alla quale è legata affettuosamente e la segue con tanta passione e tanta competenza.

 La squadra è ben organizzata e ben fornita in ogni suo reparto: un ottimo Portiere "Proto" da Nicastro pronto in ogni suo intervento nonché senso innato di posizione tra i pali di porta; Gentile Maurizio dotato di buona classe e idolo delle ragazze  locali tanto da sposarsi poi con una ragazza del luogo; Attanasi Basilio, ottimo stopper e francobollatore di ogni centravanti di squadra avversaria; LuRusso Michele, buon attaccante e ottimo colpitore di testa; Sgromo Bernardo, buon difensore con propensione offensiva.

 Tra tutti, un ricordo particolare per "Giannareju" da Pizzo, ala destra sgusciante, furbo e malizioso, veloce e spesso "bonariamente" rissoso in campo.

 La sua altezza non superava il metro e sessanta ma non per questo meno dotato di tecnica e capacità atletiche.

Potente nel dribbling, elevazione e scatto eccezionali e furbo fino all'incredibile.
Rimangono famosi, nonostante la sua bassa statura, i suoi gol di testa come clamorosi restano le sue reti segnate con le mani che, ben riusciva a mascherare con la sua rapidità di movimenti e che per questo pochi riuscivano a coglierne il gesto.

Personaggio di eccezionale umanità amato da tutto il popolo Curinghese perché gioviale, chiacchierone, spigliato e molto spiritoso.

     Una Partita storica.

 E' di questi anni la sfida incandescente tra l'U.S. Curinga e l'Olimpia Catanzaro squadra questa di ottima qualità che annovera tra le sue fila un giocatore di natalità Curinghese "Gaudino Giuseppe".
Era questa una squadra che a quel tempo dettava, o pretendeva di dettare legge su ogni terreno di gioco; del resto, molti suoi giocatori avevano più volte militato nei Campionati di Rappresentativa Calabra e giocato partite con squadre di altre regioni difendendosi onorevolmente.
Lo scontro tra le due squadre avviene a Curinga in un momento in cui le squadre dominano la classifica del girone che le vedeva entrambe protagoniste ai vertici della classifica.
 Per la squadra di Curinga la vittoria è d'obbligo, non solo per dimostrare che non era di qualità inferiore alla squadra della Provincia ma, anche perché non era mai capitato prima che un giocatore del posto giocasse contro la squadra del suo paese natio.

Duplice obiettivo con un unico risultato.

La partita si sviluppa su un andamento altalenante soprattutto nel risultato che, più volte, durante la partita si capovolge ora a favore di una ora a favore dell'altra squadra in campo.
 Il risultato finale è 4-3 per il Curinga anche perché all'Olimpia gli viene annullato un gol di testa su calcio d'angolo per presunta carica al portiere, ed il quarto gol del Curinga viene probabilmente segnato di mano proprio da Giannareju.

 Parapiglia in campo , proteste vibranti da parte della squadra ospite ma il tutto entro i limiti della correttezza sportiva.

La rabbia della squadra ospite è tanta che buona parte dei suoi giocatori,a fine partita,piangono sommessamente come se avessero perso non una partita di calcio ma piuttosto cosa molto più cara e personale.
E' un ricordo, e tutto è possibile raccontare perchè la squadra dell'Olimpia è stata al completo ospite in casa Gaudino che, abitando di fronte allo stadio, ha per l'occasione usato la stessa come spogliatoio.

L'Olimpia Catanzaro,per l'occasione scende in campo con la seguente formazione:

Sergi; Gaudino; Melino; Calzona; Colosimo; Bianchi; Lotito; Ceravolo; Mustara; Scerbo; Tranquillo.
Allenatore Giglio Roberto; Presidente Giancotti da Catanzaro.

 La squadra era veramente forte perchè, il Campionato 59/60 viene vinto proprio dall'Olimpia che, negli anni successivi, stagione 1960/61 e '61/62 partecipa al Campionato di Prima Categoria .

 Nella stagione 1960/61 si ritrova assieme a: Audace di S.Marco Argentario, Bovalinese, Castrovillari, Cariatese, Paolana (che annovera tra le sue fila Giannameo famoso giocatore del tempo), ProPellaro, Rosarno, Pro Cosenza, Siderno, Vigor Nicastro, Gifra Nicastro.

 Il Campionato viene vinto dalla Paolana che viene promossa in serie D.
Nella stagione 1961/62 si trova invece inserita nel Girone A di Prima Categoria con:
Acli di Crotone, Audace, Cariatese, Castrovillari, Cremissa di Cirò, Vigor Nicastro, Nuova Rosarno, Olimpia Mirto, Praia e Pro Cosenza.

 Vince il Girone A il Cremissa Cirò, e per il Girone B il Siderno che si impone poi nell'incontro di spareggio acquisendo il passaggio alla Categoria superiore.

 Sono comunque gli anni di Fanello da Pizzo, giocatore che ha avuto opportunità di giocare persino in Serie A, e di Franco Scoglio, mezz'ala della Palmese, che riesce anche lui a fare buona carriera calcistica.