Chiesa delle Grazie

CHIESA DELLE GRAZIE
Ai piedi del Bosco Rizzello in zona S. Maria esiste la chiesa denominata «La Grazia». Questa faceva parte di un antico Cenobio denominato di S. Maria delle calcare, da alcune fornaci esistenti in quei pressi per la produzione della calce.
Il Fiore in «Calabria Santa» parlando della comunità religiosa del Cenobio dice: «Professava la regola di S. Agostino; rimane disciolta nel 1653. La duchessa Ippolita Ruffo moglie di Nicola Ruffo ricostruì la chiesa delle Grazie l’anno del terremoto 1783». Nel 1945 a spese del Sig. Francesco Borello nativo di Filandari (Catanzaro), fittuario dell’uliveto Campolongo di proprietà del Principe Rufo Ruffo della Scaletta, detta chiesa è stata riparata dai gravi danni che presentava a causa dell’abbandono in cui si trovava. Trascriviamo una notizia pervenutaci dalla Sopraintendenza ai monumenti della Calabria, da Cosenza: «In quanto alla Chiesa delle Grazie, pare che la costruzione esistesse anteriormente al 1664 come risulta da un documento presso la Curia Vescovile di Nicastro in data 17.2.1770. Un convento di Agostiniani soppresso da Innocenzo X». P. F. Russo «La diocesi di Nicastro» a pag. 162 scrive: «Papa Innocenzo X con la costituzione Instaurandae disciplinae regolaris del 15 ottobre 1652 con la quale sopprimeva le case religiose non formate cioè con meno di sei membri ... Nella diocesi di Nicastro furono chiuse una quindicina di case religiose e fra queste quella degli Agostiniani di Curinga». Gioacchino Murat firmò il Decreto del 1809 che soppresse le corporazioni religiose incamerandone i beni. In seguito a questa disposizione i pochi conventi superstiti riaperti durante la Restaurazione, furono nuovamente soppressi in tutta la Calabria e fra questi S. Maria delle grazie di Curinga degli Agostiniani. Siamo nel 1964 ed attigua alla chiesa esiste solo un piccolo vano abitato fino a pochi anni fa da un eremita che curava la pulizia e la lampada alla Madonna, ma non affiorano vestigia di ruderi che possano giustificare l’esistenza di un convento. Nell’interno si notano resti di tombe, dove si suppone siano stati sepolti i patrioti caduti nella battaglia detta delle Grazie durante gli scontri fra Nazionali e Regi avvenuto il 27 giugno 1860 fra i due ponti Torrina e La Grazia sulla strada Nazionale. Il giorno due luglio di ogni anno in detta chiesa si officia poiché si fa una festicciola con affluenza di molta gente dal paese e dalle campagne circostanti. Fino a pochissimi anni fa si faceva una piccola fiera con mercato di articoli diversi, ma oramai anche questa è in decadenza.



