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Scuola Calcio Acconia


Scuola Calcio Acconia
Festa di chiusura per la Stagione Sportiva 2010-2011
Piccoli Amici e Categoria Pulcini


Video della Intervista al Presidente
I Pulcini della Scuola Calcio
(Sezione Video dello Sport)
Acconia 01 06 2011 - Si può parlare di calcio per esaltare le gesta di un atleta, per osannare una squadra o una coppa sportiva conquistata, ma oggi preferiamo parlare del “fine sociale” che il calcio e lo sport in generale, ad Acconia, ha avuto attraverso la “Scuola Calcio Acconia” per i suoi “Piccoli Amici” e per la Categoria “Pulcini” alle cui attività, un piccolo gruppo di amici, hanno dedicato tutto il loro tempo libero, tutta la loro passione e la loro voglia di far crescere socialmente attraverso lo sport, il futuro di questo piccolo centro urbano.
Una idea nata per caso, quando si è resi conto che “lo sport” ad Acconia stava sparendo completamente; questa la prima dichiarazione di uno dei maggiori dirigenti di questa scuola calcio.
Due squadre in Prima Categoria di radici strettamente locali, ed una terza su Curinga centro, hanno arricchito la stagione sportiva 2009-2010 poi, di punto in bianco, tra difficoltà logistiche e difficoltà organizzative, spariscono la Polisportiva Acconia e l’ANSEL Acconia così che, la comunità locale di Acconia è rimasta senza Calcio giocato e senza riferimenti per i giovani che col calcio riuscivano a soddisfare le loro esigenze di svago domenicale.
E’ stata questa situazione che ha indotto un gruppo di amici a guardarsi negli occhi e a decidere di mettere su una struttura che potesse dare risposta alle aspettative dei ragazzi del luogo orfani ormai di squadre di calcio locale e soprattutto dei più piccoli che, pochi spazi avevano per dar sfogo alla esigenza di movimento.
Si è pensato subito ad una Scuola Calcio dedicata esclusivamente ai più piccoli, preferendo partire dal basso ma con la speranza di potere, nel tempo, potenziare le attività e rientrare dalla porta principale nel calcio che conta.
L’idea è stata vincente perché ha trovato subito realizzazione pratica per la disponibilità assoluta di Gianluca De Pace, che ne è divenuto il Presidente di questa Scuola Calcio, di Salvatore e Gabriele De Pace nonché di Francesco Michienzi, tutti ex calciatori, che hanno fatto la storia del calcio della comunità di Acconia, e che hanno deciso di voler continuare ad essere parte integrante della  storia che verrà, non da protagonisti ma come promotori dello sport locale.
Sono partiti in quattro ed oggi, sono in tanti a sostenere la giusta causa dello sport, che ha visto ben cinquanta iscritti al primo anno, suddivisi tra Piccoli Amici, con età compresa tra i cinque e gli otto anni, e i Pulcini di età tra gli otto e i dieci anni.
Una struttura solida che ha visto in Bruno Tamburri un Tecnico preparato, con esperienza da vendere in questo campo, nelle cui mani sono stati affidati i “piccoli atleti”, e con un Collaboratore Tecnico, Davide Piraino che si sono dedicati alla educazione morale prima e alla educazione sportiva poi col massimo impegno.
Due obiettivi primari ai quali Mister Tamburri si è dedicato non tralasciando niente al caso; dalla piccola pretesa sulla dovuta puntualità alla esigenza di un comportamento educato e rispettoso sia in campo che fuori dal terreno di gioco. Un rispettarsi reciproco che ha coinvolto i ragazzini in tutto e per tutto, sia in fase di preparazione che in fase di gioco, pretendendo il dovuto silenzio, l’esprimersi e farsi capire nella lingua Italiana, nel contestare dovutamente, ma mai fuori dai canoni educativi, quando qualcuno ha ritenuto di avere subito qualche piccolo torto. Educazione, che è maturata imparando a disciplinare i movimenti del corpo, saltando, correndo e calciando un pallone cercando di indirizzare la palla verso il punto voluto.
Entusiasmo trasformato in passione e passione tramutata in agonismo sportivo equilibrato,  senza mai farlo trascendere o farlo traboccare in competizioni personali.
Socializzazione e amicizia, sono stati questi i punti cardine sottolineati dal Presidente De Pace nel ringraziare tutti i genitori presenti alla festa di fine stagione sportiva 2010-2011.
Tutti contenti, tutti soddisfatti, soprattutto i genitori e i nonni che, presenti numerosi al Polivalente, hanno incoraggiato i loro piccoli atleti, applaudito e ringraziato i tecnici e i dirigenti che si sono prodigati nel sostenere le loro aspettative  e che si sono riproposti di continuare le attività sportive per la prossima stagione, cercando di migliorare tutti quegli aspetti che sono apparsi più carenti in questa annata appena conclusa.
La medaglia ricordo che il Presidente ha offerto a tutti i suoi ragazzi e la relativa coppa di categoria per i due gruppi, hanno reso euforici e contenti oltre ogni misura tutti i giovani atleti, indistintamente. Una medaglia appesa al collo, una Coppa con la quale si è fatti una foto, costituirà nella loro maggiore età un ricordo indelebile, che ricorderà non solo la giornata odierna ricca di emozioni ma anche una stagione ricca di soddisfazioni.
Il primo trofeo e la prima medaglia, portano dietro tanta emozione a tanta contentezza, soprattutto per ragazzi di questa età, ed è compito di noi grandi cercare di garantire loro questo tipo di emozioni, ed in questo, la Scuola Calcio Acconia, ha certamente centrato l’obiettivo.
La presenza massiccia dei parenti dei piccoli calciatori e gli applausi rivolti a tutto lo staff tecnico e dirigenziale, ne testimoniano la riuscita e il raggiungimento degli obiettivi principali da parte di questa scuola calcio.
In mezzo a tutta questa gente, è stata premiata una figura di non secondaria importanza per questo successo per la Scuola Calcio Acconia,  il  Sig. Pungitore, figura onnipresente ed importante, senza la quale la Scuola non avrebbe sicuramente avuto il meritato successo che ha avuto.
Uomo educato, silenzioso, e delicato nei rapporti con i bambini; un vero esempio da seguire ed un riferimento certo per questi ragazzi per la sua disponibilità a soddisfare ogni loro piccola esigenza.
Deduciamo da ciò che lo Staff Dirigenziale e Tecnico, non è stato un semplice gruppo di amici, non è stato una accozzaglia di persone assemblate alla meno peggio, ma è stato semmai un gruppo di educatori tra gli educatori, che è da ammirare per tutto quello che ha saputo dare e che è da assecondare per tutto quello che si sono proposti di offrire a questi ragazzi per gli anni futuri.

 
Er. Ga.